Daeodon shoshonensis

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Daeodon
Daeodon skeleton.jpg
Ricostruzione di Daeodon
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Classe Mammalia
Sottoclasse Theria
Ordine Artiodactyla
Sottordine Suina
Famiglia Entelodontidae
Genere Daeodon
Nomenclatura binomiale
Daeodon shoshonensis
Cope, 1878

Il deodonte (Daeodon shoshonensis) era un mammifero artiodattilo degli entelodontidi, vissuto nel Miocene inferiore (circa 18 milioni di anni fa) in Nordamerica e oggi estinto.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Come tutti i membri della sua famiglia, Daeodon aveva caratteristiche simili a quelle dei Suidi, con i quali è imparentato, ma con adattamenti da carnivoro. Conosciuto anche come Dinohyus ("maiale terribile"), il deodonte aveva all'incirca le dimensioni di un bisonte, circa 3 metri di lunghezza per quasi 2 di altezza al garrese; sue caratteristiche principali erano la grande testa massiccia, lunga circa un metro, e le zampe relativamente sottili e allungate.

Dieta e alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

I grandi canini, i premolari acuminati e il muso allungato ricordano quelli di un carnivoro, ma a ben vedere la dentatura bunodonte (cioè a corona bassa) lascia intendere la vera natura onnivora di questo animale. Le carogne, probabilmente, costituivano gran parte delle dieta di questo "maiale terribile", e difatti sono stati rinvenute ossa del calicoterio Moropus con impronte di denti che combaciano alla perfezione con le grandi zanne del deodonte. È improbabile, comunque, che questo animale fosse un cacciatore attivo, anche se forse tendeva agguati a piccoli del cammello primitivo Oxydactylus o del rinoceronte Menoceras quando i genitori abbassavano la guardia. Tuttavia, un animale così imponente come deve essere stato in vita il deodonte non deve aver avuto uno stile di vita da cacciatore silenzioso e invisibile.

Creste e protuberanze[modifica | modifica wikitesto]

Cranio di Daeodon

Il cranio del deodonte presenta una cresta sagittale molto sviluppata e grandi superfici sulla mandibola per l'inserzione di muscoli masticatori che dovevano aiutarlo a triturare noci, radici, ossa e altro. I crani di tutti gli entelodontidi mostrano flange ossee sulle ossa guanciali e protuberanze sulla mandibola; queste escrescenze probabilmente servivano da riconoscimenti intraspecifici o sessuali, forse con una funzione di gerarchia all'interno di un gruppo. Le zampe erano sorprendentemente gracili e allungate rispetto alle dimensioni del corpo massiccio, e ovviamente erano utili al deodonte per correre a una velocità decisamente sostenuta su lunghe distanze. Le zampe terminavano in due dita dai piccoli zoccoli, apparentemente sproporzionati se si pensa alla massa del corpo. Probabilmente il deodonte possedeva grandi zoccoli cornei e cuscinetti plantari per assorbire il colpo e stabilizzare l'animale quando questo era in movimento.

Ricostruzione di Daeodon shoshonensis

Ritrovamenti fossili[modifica | modifica wikitesto]

Tracce fossili di Daeodon sono state rinvenute nel fango fossilizzato ad Agate Springs. Danni fisici rinvenuti sulle ossa di molti deodonti, comprese molte perforazioni e spaccature sul cranio, sembrerebbero indicare che il deodonte combatteva contro altri simili durante rituali di accoppiamento, per il territorio, o forse per il possesso di una carcassa.

Il deodonte e i suoi parenti furono parte di una grande radiazione di artiodattili che seguì l'avvento delle vaste pianure erbose durante il Miocene inferiore. Una località dove sono state rinvenute numerose ossa di deodonte è Agate Springs, nel Nebraska: questi resti sono parte di un "letto d'ossa", contenuto in un deposito fluviale. Questa località mostra che probabilmente questi animali morirono per una qualche calamità naturale, molto probabilmente una siccità. Gli animali potrebbero essersi affollati attorno alle ultime pozze d'acqua rimaste in un letto di un fiume in secca, dove morirono. Il risultato fu che le ossa vennero poi trasportate a valle dalla corrente in un periodo di piena, in una zona del fiume dove sono state poi ritrovate al giorno d'oggi. Altri animali rinvenuti in questo letto d'ossa comprendono il calicoterio Moropus.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lucas, S.G., Emry, R.J., and Foss, S.E. (1997). "Taxonomy and distribution of Daeodon, an Oligocene-Miocene entelodont (Mammalia: Artiodactyla) from North America." Proceedings of the Biological Society of Washington, 111(2): 425-435.

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