Déjà vu (Crosby, Stills, Nash & Young)

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Déjà vu
Artista Crosby, Stills, Nash & Young
Tipo album Studio
Pubblicazione 11 marzo 1970
pubblicato negli Stati Uniti
Durata 35 min. : 34 sec.
Dischi 1
Tracce 10
Genere Folk rock
Rock
Etichetta Atlantic Records (SD 7200)
Produttore CSN&Y
Registrazione Los Angeles al Wally Heiders Studio III
Formati LP
Note Foto di copertina:
Tom Guldenfinger
Henry Diltz
Certificazioni
Dischi d'oro 2
Dischi di platino 8
Crosby, Stills, Nash & Young - cronologia
Album precedente
(1969)
Album successivo
(1971)
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Allmusic 5/5 stelle[1]
Robert Christgau B-[2]
The New Rolling Stone Album Guide 4/5 stelle[3]
Sputnikmusic 4.3 (Superb)[4]
Piero Scaruffi 7/10 stelle[5]
Ondarock 8/10 stelle (Disco consigliato)[6]
Dizionario del Pop-Rock 5/5 stelle[7]
24.000 dischi 5/5 stelle[8]

Déjà vu è il primo album pubblicato dal "supergruppo" Crosby, Stills, Nash & Young nel 1970 dalla Atlantic Records. È uno degli album più popolari degli anni settanta ed è diventato col tempo un'icona di quel decennio. L'album raggiunge la prima posizione nella Billboard 200[9], in Australia ed Olanda e la quinta nel Regno Unito.

In Olanda il singolo Teach Your Children arriva alla settima posizione ed Our House alla nona. L'album ha venduto nove milioni (di cui sette milioni solo negli Stati Uniti[10]) di copie in tutto il mondo.

Nel 2003 l'album è stato classificato al 148º posto della lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone.[11]

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Déjà Vu fu lungamente atteso dopo il successo riscosso dal primo album CS&N del trio Crosby, Stills & Nash, e vide l'aggiunta nella band del chitarrista cantautore Neil Young, all'epoca praticamente sconosciuto al grande pubblico. Stephen Stills stimò che la lavorazione del disco richiese circa 800 ore di registrazione in studio; ogni singola traccia ricevette attenzioni meticolose e venne rifinita in maniera certosina.[12] Le canzoni, tranne Woodstock, furono incise nel corso di sessioni individuali da ciascun membro della band. Young non appare in tutte le tracce dell'album, mentre il batterista Dallas Taylor e il bassista Greg Reeves sono accreditati sulla copertina del disco con un carattere tipografico sensibilmente più piccolo. Jerry Garcia suonò la pedal steel guitar nel brano Teach Your Children e John Sebastian suonò l'armonica nella title track.

Dall'album furono estratti ben quattro singoli di cui tre entrarono nella classifica Billboard Hot 100[13]. La popolarità del disco contribuì al successo dei quattro album solisti dei membri della band pubblicati sulla scia di Déjà Vu: After the Gold Rush di Neil Young, Stephen Stills di Stills, If I Could Only Remember My Name di David Crosby, e Songs for Beginners di Graham Nash.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Lato A
  1. Carry On – 4:25 (Stephen Stills)
  2. Teach Your Children – 2:53 (Graham Nash)
  3. Almost Cut My Hair – 4:25 (David Crosby)
  4. Helpless – 3:30 (Neil Young)
  5. Woodstock – 3:52 (Joni Mitchell)
Lato B
  1. Déjà vu – 4:10 (David Crosby)
  2. Our House – 2:59 (Graham Nash)
  3. 4 + 20 – 1:55 (Stephen Stills)
  4. Country Girl – 5:05 (Neil Young)
    a) Whiskey Boot Hill
    b) Down, Down, Down
    c) Country Girl (I Think You're Pretty)
  5. Everybody I Love You – 2:20 (Neil Young, Stephen Stills)

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Crosby, Stills, Nash & Young
Musicisti aggiuntivi

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il brano Woodstock fu usato come sigla sui titoli di coda del film dedicato al raduno di Woodstock
  • Il brano Our House fa parte della colonna sonora del film Fragole e sangue e fu poi usato come tema musicale di uno spot pubblicitario per la Fiat Multipla[14].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Bruce Eder, Déjà Vu, su AllMusic, All Media Network. URL consultato l'8 gennaio 2017.
  2. ^ [1]
  3. ^ da The New Rolling Stone Album Guide di Nathan Brackett with David Hoard, pagina 201
  4. ^ [2]
  5. ^ [3]
  6. ^ [4]
  7. ^ da Dizionario del Pop-Rock di Enzo Gentile & Alberto Tonti, Ed. Baldini & Castoldi, pagina 250
  8. ^ da 24.000 dischi di Riccardo Bertoncelli e Chris Thellung, Zelig Editore, pagina 221
  9. ^ [5]
  10. ^ [6]
  11. ^ Joe Levy, Steven Van Zandt, 148 | Déjà Vu - Crosby, Stills, Nash and Young, in Rolling Stone's 500 Greatest Albums of All Time, 3rd, Londra, Turnaround, 2006 [2005], ISBN 1-932958-61-4, OCLC 70672814. URL consultato il 16 aprile 2006 (archiviato dall'url originale il 28 aprile 2007).
  12. ^ Zimmer, Dave, and Diltz, Henry. Crosby, Stills & Nash: The Authorized Biography. 1984, ISBN 0-312-17660-0, p. 115.
  13. ^ [7]
  14. ^ vd. http://www.youtube.com/watch?v=TTGbgxPO0wg/

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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