Cydia splendana

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Carpocapsa delle castagne
Cydia splendana01.jpg
Cydia splendana
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Protostomia
Phylum Arthropoda
Subphylum Tracheata
Superclasse Hexapoda
Classe Insecta
Sottoclasse Pterygota
Coorte Endopterygota
Superordine Oligoneoptera
Sezione Panorpoidea
Ordine Lepidoptera
Sottordine Glossata
Infraordine Heteroneura
Divisione Ditrysia
Superfamiglia Tortricoidea
Famiglia Tortricidae
Sottofamiglia Olethreutinae
Tribù Grapholitini
Genere Cydia
Specie C. splendana
Nomenclatura binomiale
Cydia splendana
(Hübner, 1799)

La carpocapsa delle castagne (Cydia splendana (Hübner, 1799)) è un lepidottero Tortricide che infesta le castagne, le noci e le ghiande della quercia e del faggio.

Le larve danneggiano i frutti, scavando gallerie al loro interno. Il danno sui frutti determina la cascola diretta e i frutti non possono essere commercializzati. I danni possono essere molto elevati e raggiungere il 50% della produzione.[1]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La farfalla ha una diffusione euro-asiatica, in Italia è presente su tutto l'areale del castagno.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'adulto è una farfalla di colore grigio con un'apertura alare compresa tra 13 e 18 mm, con una macchia gialla, bordata di nero, nell'angolo posteriore con all'interno quattro piccoli tratti neri.

Le uova (0,6 mm) sono lenticolari, prima bianche, per poi sviluppare un anello rossastro.

Le larve sono di colore biancastro, con la testa bruna, lunghe 12-16mm.[1]

Ciclo biologico[modifica | modifica wikitesto]

La carpocapsa compie un solo ciclo annuale svernando allo stadio di larva nel suolo. La metamorfosi avviene in luglio e gli adulti sfarfallano nel periodo fra luglio e settembre. La farfalla è attiva di notte. La femmina depone sulle foglie un centinaio di uova, fino a 300 in alcuni casi.[1] Lo sviluppo embrionale si compie in 10-12 giorni, dopodiché la larva penetra nel riccio della castagna e scava delle gallerie, prima nel tessuto dell'ilo, per poi intaccare l'interno del frutto. Dopo 35-45 giorni raggiunge la maturità e fuoriesce dal frutto attraverso un foro per cadere sul terreno dove si imbozzola per svernare.[1]

Difesa[modifica | modifica wikitesto]

Il monitoraggio è la lotta principale che viene eseguita in presenza di attacchi massivi, mediante trappole ai ferormoni. Le castagne possono essere disinfestate con un trattamento termico in acqua a 48-50 °C per 45 minuti.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Pollini, op. cit. pp.598-600

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Capinera, J. L. (Ed.), Encyclopedia of Entomology, 4 voll., 2nd Ed., Dordrecht, Springer Science+Business Media B.V., 2008, pp. lxiii + 4346, ISBN 978-1-4020-6242-1, LCCN 2008930112, OCLC 837039413.
  • (EN) Hering, E. M., Biology of the Leaf Miners, s'-Gravenhage, W. Junk, 1951, pp. iv + 420, ISBN 978-9401571982, LCCN 52001318, OCLC 1651676.
  • (EN) Kükenthal, W. (Ed.), Handbuch der Zoologie / Handbook of Zoology, Band 4: Arthropoda - 2. Hälfte: Insecta - Lepidoptera, moths and butterflies, in Kristensen, N. P. (a cura di), Handbuch der Zoologie, Fischer, M. (Scientific Editor), Teilband/Part 35: Volume 1: Evolution, systematics, and biogeography, Berlino, New York, Walter de Gruyter, 1999 [1998], pp. x + 491, ISBN 978-3-11-015704-8, OCLC 174380917.
  • Pollini A., Manuale di entomologia applicata, Bologna, Edagricole, 1998, ISBN 88-206-3954-8.
  • (EN) Scoble, M. J., The Lepidoptera: Form, Function and Diversity, seconda edizione, London, Oxford University Press & Natural History Museum, 2011 [1992], pp. xi, 404, ISBN 978-0-19-854952-9, LCCN 92004297, OCLC 25282932.
  • (EN) Stehr, F. W. (Ed.), Immature Insects, 2 volumi, seconda edizione, Dubuque, Iowa, Kendall/Hunt Pub. Co., 1991 [1987], pp. ix, 754, ISBN 978-0-8403-3702-3, LCCN 85081922, OCLC 13784377.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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