Cyclemys dentata

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Tartaruga foglia asiatica
Cycle denta 100207-0641 ipb.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 NT it.svg
Prossimo alla minaccia (nt)[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Reptilia
Ordine Testudines
Famiglia Geoemydidae
Sottofamiglia Geoemydinae
Genere Cyclemys
Specie C. dentata
Nomenclatura binomiale
Cyclemys dentata
(Gray, 1831)
Sinonimi

Emys dentata
Gray, 1831

La tartaruga foglia asiatica (Cyclemys dentata Gray, 1831) è una specie di tartaruga della famiglia dei Geoemididi[2].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

È una specie di modeste dimensioni, con un carapace lungo poco più di 200 mm. La forma di quest'ultimo è ovoidale e il margine posteriore è dentato. La colorazione e il pattern di testa, carapace, piastrone e ponte sono piuttosto simili a quelli di C. atripons. Tuttavia, alcune caratteristiche permettono la distinzione da quest'ultima: la pigmentazione di fondo del carapace è tendenzialmente marrone scura; la gola presenta striature e/o venature scure (anziché essere uniformemente gialla); il ponte non è mai completamente nero e, anzi, può essere del tutto giallo; negli immaturi le striature del collo sono più sottili e il piastrone è solitamente marrone chiaro (invece che giallo). La dieta è onnivora e comprende piante, frutta, insetti, molluschi e altri invertebrati sia acquatici che terrestri[3].

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

La tartaruga foglia asiatica è distribuita nel Sud-est asiatico, dalle regioni peninsulari di Thailandia e Malaysia, attraverso Singapore, le isole di Giava e Sumatra, per finire al Borneo e alle Filippine (Palawan, isole Sulu). È una specie semi-acquatica che popola foreste e boschi collinari e planiziali, preferendo torrenti e fiumi dalle acque basse. Gli immaturi sono tendenzialmente più acquatici degli adulti[3].

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

Ancora relativamente diffusa, sebbene sia costantemente e intensamente prelevata per sostenere il mercato alimentare e quello terraristico[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Asian Turtle Trade Working Group 2016, Cyclemys dentata, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. ^ Cyclemys dentata, su The Reptile Database. URL consultato il 3 novembre 2016.
  3. ^ a b c Cyclemys dentata, su Turtles of the World. URL consultato il 3 novembre 2016.

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