Cyanocorax heilprini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Ghiandaia nucazzurra
CyanocoraxHeilpriniSmit.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Passeriformes
Sottordine Oscines
Infraordine Corvida
Superfamiglia Corvoidea
Famiglia Corvidae
Genere Cyanocorax
Specie C. heilprini
Nomenclatura binomiale
Cyanocorax heilprini
Gentry, 1855
Areale

Cyanocorax hafferi distribution.svg

La ghiandaia nucazzurra (Cyanocorax heilprini Gentry, 1885) è un uccello passeriforme della famiglia dei corvidi[2].

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome scientifico della specie, heilprini, rappresenta un omaggio all'esploratore ugro-statunitense Angelo Heilprin.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Illustrazione della sottospecie hafferi a cura di Joseph Smit.

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

Misura 33-36 cm di lunghezza, per 172 g di peso[3].

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di uccelli dall'aspetto tozzo e robusto, con grossa testa ovale e allungata con cresta frontale di piume erettili molto corta, becco forte e conico non molto lungo (impressione accentuata dalla presenza di penne attorno alle narici) dall'estremità lievemente adunca, grandi occhi, lunghe ali digitate, coda piuttosto allungata e forti zampe artigliate. Nel complesso, l'aspetto di questi uccelli ricorda molto quello delle ghiandaie eurasiatiche.

Il piumaggio si presenta di colore nero su testa e parte superiore del petto: nuca e spalle (come intuibile dal Nome comune sono di colore bianco-azzurro, mentre dorso, ali, codione e coda sono di color grigio-lavanda: il sottocoda (così come l'orlo della coda) è bianco, mentre ventre, fianchi, petto ed area scapolare sono di color grigio topo con diffuse sfumature blu-violacee.

Il becco e le zampe sono di colore nero: gli occhi sono invece di colore giallo.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di uccelli piuttosto schivi, che vivono in coppie o in gruppetti familiari, passando la maggior parte della giornata alla ricerca di cibo fra i cespugli ed i rami bassi degli alberi.

I richiami di questi animali ricordano molto quelli della ghiandaia violace, rispetto ai quali suonano più acuti ed aspri[3].

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

La ghiandaia nucazzurra è un uccello onnivoro, che si nutre indifferentemente di bacche, frutta e piccoli animali a seconda della disponibilità del momento.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Le informazioni circa la riproduzione di questi uccelli sono piuttosto scarse, riguardando l'osservazione di un nido (una struttura a coppa di rametti intrecciati, piuttosto grossolana, posizionata a un paio di metri dal suolo in un arbusto) e di giovani individui in marzo e aprile[3]: si ritiene tuttavia che questi uccelli si riproducano durante la stagione secca, che le coppia divengano territoriali durante il periodo riproduttivo e che la loro riproduzione non differisca in maniera significativa, per modalità e tempistica, da quanto osservabile negli altri corvidi.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

La ghiandaia nucazzurra è diffusa in Sudamerica nord-occidentale, popolando l'area di confine fra Colombia (sud del Guainía, estremità orientale del Vaupés, sud-est del Vichada), Venezuela (porzione occidentale dell'Amazonas) e Brasile (alto corso del Rio Negro), nonché più a sud fra il Rio Purus e il Rio Madeira.

L'habitat di questi uccelli è rappresentato dal limitare della foresta pluviale, dalle aree di ricrescita secondaria della stessa e dalla savana alberata, con predilezione per le aree a suoli sabbiosi fra i 100 ed i 250 m di quota[3].

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Se ne riconoscono due sottospecie[2]:

  • Cyanocorax heilprini heilprini Gentry, 1885 - la sottospecie nominale, diffusa nella porzione settentrionale dell'areale occupato dalla specie;
  • Cyanocorax heilprini hafferi Cohn-Haft, Santos, Fernandes & Ribas, 2013 - diffusa nella porzione meridionale dell'areale occupato dalla specie;

La sottospecie hafferi, di recente descrizione[4], viene da alcuni autori considerata una specie a sé stante[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Cyanocorax heilprini, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Corvidae, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 21 ottobre 2018.
  3. ^ a b c d (EN) Azure-naped Jay (Cyanocorax heilprini), su Handbook of the Birds of the World. URL consultato il 21 ottobre 2018.
  4. ^ Cohn-Haft, M.; Santos Junior, M. A., Fernandes, A. M.; Ribas, C. C., A new species of Cyanocorax jay from savannas of the central Amazon., in del Hoyo, et al.: Handbook of the Birds of the World. Special Volume: New Species and Global Index, Lynx Edicions, Barcelona, 2013, p. 306–310, ISBN 978-84-96553-88-0.
  5. ^ (EN) Campina Jay (Cyanocorax hafferi), su Handbook of the Birds of the World. URL consultato il 21 ottobre 2018.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Uccelli Portale Uccelli: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di uccelli