Curtiss-Wright CW-21

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Curtiss-Wright CW-21
Curtiss-Wright CW-21 (photo).jpg
Curtiss-Wright CW-21
Descrizione
Tipoaereo da caccia
Equipaggio1
ProgettistaWillis Wells
CostruttoreStati Uniti Curtiss-Wright
Data primo volo22 settembre 1938
Data entrata in servizio1939
Utilizzatore principaleTaiwan Chung-Hua Min-Kuo K'ung-Chün
Esemplari62
Sviluppato dalCurtiss-Wright CW-19
Dimensioni e pesi
Curtiss-Wright CW-21.jpg
Tavole prospettiche
Lunghezza8,29 m (27 ftin)
Apertura alare10,66 m (35 ft 0 in)
Altezza2,48 m (8 ft 2 in)
Superficie alare16,19 (174.3 ft²)
Peso a vuoto1 534 kg (3 382 lb)
Peso carico2 041 kg (4 500 lb)
Propulsione
Motoreun radiale Wright R-1820-G5
Potenza850 hp (634 kW)
Prestazioni
Velocità max505 km/h (314 mph, 273 kt) a 3 700 m (12 200 ft)
Velocità di crociera454 km/h (282 mph, 245 kn)
Velocità di salita22,9 m/s (4 500 ft/min)[1]
Autonomia1 014 km (630 mi, 548 nmi)
Tangenza10 500 m (34 300 ft)
Armamento
Mitragliatrici2 Browning M1919 calibro .30 in (7,62 mm)[1]
2 Browning M2 calibro 12,7 mm (.50 in)[1]
Notedati riferiti alla versione CW-21B

i dati sono estratti da Curtiss Aircraft 1907–1947[2]

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Il Curtiss-Wright CW-21 fu un caccia monomotore ad ala bassa sviluppato dall'azienda aeronautica statunitense Curtiss-Wright nei tardi anni trenta.

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1938 George A. Page, capo della divisione di St. Louis della Curtiss-Wright, decise di sviluppare un aereo da caccia a partire dal biposto Modello 19. Il concetto portante era di ottenere un caccia intercettore leggero con la massima capacità di salire in quota velocemente in modo tale da poter attaccare eventuali formazioni di bombardieri con il minimo preavviso. Di fronte ad una reazione di eventuali caccia avversari la tattica sarebbe dovuta essere quella di usare la sua superiore velocità di salita per fuggire senza ingaggiare un combattimento.[3]

La progettazione del nuovo caccia, il Model 21, o CW-21, fu fatta da un team guidato dall'ingegnere capo Willis Wells. Era un aereo interamente metallico ad ala bassa monoplano con carrello di atterraggio retrattile all'indietro in carenature sotto l'ala. La struttura della fusoliera era una semi-monoscocca con una forma nettamente conica alle spalle della cabina del pilota. Il motore era un radiale a nove cilindri Wright R-1820 raffreddato ad aria con circa 1 000 CV di potenza.

Era stato progettato per montare a scelta due diverse combinazioni di due mitragliatrici Browning, da 7,62 millimetri o da 12,7 millimetri, montate nella parte anteriore della carlinga e sincronizzate per sparare attraverso l'elica. Per risparmiare peso, e di conseguenza migliorare le prestazioni, non era era prevista la corazzatura né l'utilizzo di serbatoi autosigillanti.[4][5]

Il primo prototipo volò il 22 settembre 1938.

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

Date le ostilità tra la Repubblica di Cina ed il Giappone, dovute all'invasione dei territori a seguito della Seconda guerra sino-giapponese, l'azienda statunitense inviò un prototipo di CW-21 al fine di essere valutato da parte dei vertici della Chung-Hua Min-Kuo K'ung-Chün, l'aviazione militare cinese.

I cinesi rimasero impressionati dalle prestazioni del CW-21 ed iniziarono il negoziato per il suo acquisto. Mentre le trattative commerciali erano in corso, il prototipo CW-21 venne testato in combattimento durante una missione atta a contrastare l'attacco che l'aviazione giapponese stava effettuando sulla città di Chongqing. In quell'occasione, in data 4 aprile 1939, il pilota collaudatore della Curtiss Bob Fausel che ne era ai comandi sostenne di aver abbattuto un bombardiere Fiat B.R.20 in forza alla Dai-Nippon Teikoku Rikugun Kōkū Hombu, componente aerea dell'Esercito imperiale giapponese.

Nel maggio 1939 venne firmato un contratto che prevedeva che la Cina ricevesse i disegni e tre prototipi completi costruiti dalla Curtiss, nonché le parti per costruire 27 aeromobili completi. L'assemblaggio sarebbe stato fatto dalla Società Central Aircraft Manufacturing (CAMCO) a Loiwing, vicino al confine tra Cina e Birmania. I velivoli dovevano essere armati con due mitragliatrici da ,50 in (12,7 mm) e due da ,30 in (7,62 mm).[6]

I tre aerei costruiti dalla Curtiss furono spediti in Cina nel maggio 1940 e destinati al 1st American Volunteer Group, che intendeva usarli per intercettare ad alta quota gli aerei giapponesi in ricognizione.[7] Andarono distrutti in un incidente dovuto alla scarsa visibilità, durante un volo da Rangoon a Kunming il 23 dicembre 1941.[8] Dei 27 aerei da assemblare da parte della CAMCO, nessuno fu completato prima che la CAMCO fosse costretta ad evacuare il suo stabilimento di Loiwing nel 1942 di fronte alle truppe giapponesi in avanzata.[9]

La Curtiss aveva nel frattempo sviluppato una versione migliorata del CW-21, il CW-21B.

La differenza principale era un carrello retrattile che si chiudeva verso l'interno a scomparsa e un ruotino di coda semi-retrattile che era stato sviluppato per l'addestratore armato Curtiss-Wright CW-23, con altre modifiche tra cui i flaps ad azionamento idraulico. Anche se più pesante, il CW-21B era 29 km/h più veloce rispetto all'originale CW-21, anche se con una minore velocità in salita.[10]

Nell'aprile del 1940, il governo olandese, alla disperata ricerca di moderni aerei da combattimento, emise un ordine per 24 CW-21B. Dopo la battaglia dei Paesi Bassi, che portò l'esercito olandese ad arrendersi agli invasori tedeschi il 15 maggio 1940, l'ordine per i CW-21B (insieme con una serie di caccia Curtiss Modello 75 e di addestratori Curtiss-Wright CW-22), fu trasferito al governo delle Indie Orientali Olandesi (oggi Indonesia), per la Militaire Luchtvaart van het Koninklijk Nederlands Indisch-Leger (ML-KNIL).[11]

I 24 CW-21B furono riuniti presso campo d'aviazione Andir, a Bandung, sull'isola di Giava nel febbraio del 1941, equipaggiando il Vliegtuiggroep IV, Afdeling 2 ("Gruppo Aereo IV, 2º Squadrone"; VLG 2-IV). La costruzione leggera del Curtiss-Wright diede luogo a problemi strutturali e diversi aerei furono bloccati da fessurazioni al carrello d'atterraggio ed erano ancora in attesa di riparazione l'8 dicembre 1941 quando iniziò la guerra con il Giappone.[12]

Con la sua struttura leggera, il motore radiale, il basso carico alare, la protezione limitata per il pilota e la mancanza di serbatoi di carburante autosigillanti, il CW-21B fu il caccia alleato più simile ai caccia avversari giapponesi. Aveva una capacità di salita superiore al Nakajima Ki-43 ("Oscar") e al famoso Mitsubishi A6M ("Zero"); l'armamento era paragonabile a quello del Nakajima, ma inferiore ai cannoni dello Zero.

Il 2-VLG IV rivendicò quattro vittorie durante la campagna delle Indie olandesi, ma la ML-KNIL fu presto sopraffatta dal numero preponderante di aerei giapponesi. Quasi tutti i suoi caccia furono ben presto persi in combattimento o distrutti a terra.[2]

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Repubblica di Cina Repubblica di Cina
bandiera Indie orientali olandesi

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Green 1961, p. 77.
  2. ^ a b Bowers 1979, p. 463.
  3. ^ Casius 1981, pp. 33–34.
  4. ^ Bowers 1979, p. 431.
  5. ^ Casius 1981, p. 34.
  6. ^ Casius 1981, pp. 34–35.
  7. ^ Casius 1981, p. 36.
  8. ^ Ford 2007, pp. 124–125.
  9. ^ Andersson 2008, p. 260.
  10. ^ Casius 1981, pp. 36–37.
  11. ^ Casius 1981, p. 37.
  12. ^ Casius 1981, pp. 38–39.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) The Illustrated Encyclopedia of Aircraft (Part Work 1982-1985), Orbis Publishing, 1985.
  • (EN) Lennart Andersson, A History of Chinese Aviation: Encyclopedia of Aircraft and Aviation in China until 1949, Taipei, Republic of China, AHS of ROC, 2008, ISBN 978-957-28533-3-7.
  • (EN) Enzo Angelucci, Peter M. Bowers, The American Fighter: The Definitive Guide to American Fighter Aircraft from 1917 to the Present, New York, Orion Books, 1987, ISBN 0-517-56588-9.
  • (EN) Charles R. Bond, Terry H. Anderson, A Flying Tiger's Diary, College Station, Texas, Texas A&M University Press, 1984, ISBN 0-89096-408-4.
  • (EN) Peter M. Bowers, Curtiss Aircraft 1907-1947, Annapolis, Maryland, Naval Institute Press, 1979, ISBN 0-87021-152-8.
  • Casius, Gerald. The St Louis Lightweight. Air Enthusiast, Number 16, August–November 1981.
  • Dean, Francis H. and Dan Hagedorn. Curtiss Fighter Aircraft: A Photographic History, 1917-1948. Atglen, Pennsylvania: Schiffer Publishing, 2007. ISBN 0-764325-80-9.
  • Edwards, Walter Dumaux. They Fought with What They Had: The Story of the Army Air Forces in the Southwest Pacific, 1941-1942. Washington, D.C.: Center for Air Force History, 1992 (first edition 1951). ISBN 0-80949-758-1.
  • Ford, Daniel. Flying Tigers: Claire Chennault and His American Volunteers, 1941-1942. Washington, D.C.: Harper Collins|Smithsonian Books, 2007. ISBN 0-06124-655-7.
  • (EN) William Green, War Planes of the Second World War, Volume Four: Fighters, 6th impression, London, MacDonald & Co.(Publishers) Ltd., 1969 [1961], ISBN 0-356-01448-7.
  • Hagedorn, Dan. Curtiss-Wright Model 21. Skyways, The Journal of the Airplane 1920-1940, Number 77, January 2006.
  • Miranda, Justo and P. Mercado. Curtiss-Wright P-248-01. Unknown! Number 4; Madrid, Spain, 2006.
  • Munson, Kenneth. Fighters Between the Wars 1919-1939 (The Pocket Encyclopedia of World Aircraft in Colour, Blandford Colour Series). London: Blandford Press Ltd., 1970.
  • Taylor, John W.R. Curtiss-Wright CW-21. Combat Aircraft of the World from 1909 to the present. New York: G.P. Putnam's Sons, 1969. ISBN 0-425-03633-2.

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