Cupio dissolvi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

La locuzione latina cupio dissolvi, tradotta letteralmente, significa «desiderio d'essere dissolto»[1] e deriva da una frase biblica espressa da Paolo di Tarso nella Lettera ai Filippesi[1] (1, 23-24[2]):

Novum Testamentum Graece[3] Vulgata Clementina[4] Bibbia CEI[5]
23 συνέχομαι δὲ ἐκ τῶν δύο, τὴν ἐπιθυμίαν ἔχων εἰς τὸ ἀναλῦσαι καὶ σὺν Χριστῷ εἶναι, πολλῷ [γὰρ] μᾶλλον κρεῖσσον·

24 τὸ δὲ ἐπιμένειν [ἐν] τῇ σαρκὶ ἀναγκαιότερον δι’ ὑμᾶς.

23 Coarctor autem e duobus: desiderium habens dissolvi, et esse cum Christo, multo magis melius:

24 permanere autem in carne, necessarium propter vos.

23 Sono messo alle strette infatti tra queste due cose: da una parte il desiderio di essere sciolto dal corpo per essere con Cristo, il che sarebbe assai meglio;

24 d'altra parte, è più necessario per voi che io rimanga nella carne.

La locuzione cupio dissolvi, frequentemente riportata dalla Patristica latina[1], ha preso il sopravvento sulla variante desiderium habens dissolvi perché probabilmente risalente a traduzioni latine anteriori alla Vulgata. È ad esempio citata da Tertulliano (IIIII secolo) nel De patientia 9,5(200–212 circa)[6]:

(LA)

«Cupio dissolvi et esse cum Christo, dicit Apostolus[1]»

(IT)

«Desidero dissolvermi ed essere con Cristo, dice l'Apostolo»

Si tratta non tanto di un desiderio di morire quanto di un desiderio di vivere pienamente[senza fonte]. Se col tempo ha assunto un significato ascetico di annullamento mistico in Cristo, nell'uso profano la frase ha preso anche il significato di "desiderio di operare il disfacimento di sé stessi" e quindi anche quello di "annullarsi", di "auto-distruggersi"[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Vocabolario Treccani.
  2. ^ Filippesi 1, 23-24, su laparola.net.
  3. ^ (EN) Novum Testamentum Graece (NA28). Philippians, 1, su academic-bible.com, German Bible Society. URL consultato il 7 marzo 2021.
  4. ^ (LA) Biblia Sacra Vulgata, Epistola B. Pauli Apostoli ad Philippenses. Capitulum 1, su catholicbible.online, Baronius Press. URL consultato il 7 marzo 2021.
  5. ^ Lettera ai Filippesi Filippesi 1, 23-24, su laparola.net.
  6. ^ Tertulliano, Quinto Settimio Florente, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
    «Apologeta e scrittore cristiano (sec. 2º-3º d. C.). Incerta è la cronologia delle opere di Tertulliano. [...] un gruppo di trattatelli morali che affrontano i problemi della comunità cristiana [...] si estende tra il 200 e il 212: De baptismo, De oratione, De patientia, De poenitentia, De idololatria, De virginibus velandis, De cultu feminarum».

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]