Cultura LGBT a Londra

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La cultura LGBT a Londra in Inghilterra è centrata su Old Compton Street a Soho (Londra). Vi sono anche pub e ristoranti LGBT ad Earls Court[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Cronologia della storia LGBT nel Regno Unito.

Nel corso del XVIII secolo alcuni imprenditori e aristocratici conducevano uno stile di vita LGBT relativamente aperto. Rictor Norton, autore di Mother Clap Molly house: The Gay Subculture in England, 1700-1830 ha dichiarato che nel 1720 Londra aveva pub e discoteche gay in un numero maggiore di quanto abbia avuto nel 1950. Gli studi LGBT pre-1920 erano del tutto incentrati su uomini incorsi in vari scandali ed arrestati per questo[2].

L'omosessualità è stata depenalizzata nel Regno Unito nel 1967 con il Sexual Offences Act 1967, ma Londra si è dimostrata una destinazione del turismo LGBT anche prima di allora[1]. La cultura LGBT è divenurta maggiormente visibile nel corso degli anni '70 del XX secolo a seguito dei movimenti per i diritti civili. Mark W. Turner, autore di Gay London, ha dichiarato che quando Derek Jarman si trasferì a Charing Cross nel 1979 è iniziato quel processo che ha fatto diventare Soho il centro della comunità LGBT di Londra e che a partire dai primi anni '90 questo si è "fermamente stabilito"[3].

Il Gateway Club è stata la discoteca lesbica più longeva al mondo, aperta nel 1936 e chiusa nel 1985[4].

Il pub Admiral Duncan a Soho ha subito un attacco bombarolo il 30 aprile 1999[5]. Articoli di giornale hanno affermato la convinzione che il bombardamento aveva lo scopo di attaccare la comunità LGBT; nessuna persona tra quelle che sono morte nell'incidente apparteneva al mondo LGBT[6].

Il centralino "London Lesbian and Gay Switchboard" è situato nella capitale, anche se serve ed opera nell'intero paese.

Il Gay Pride di Londra 2015 sfilato per le strade della città ha attirato più di un milione di persone, il che lo rende il settimo più grande evento gay in tutto il mondo e la più grande parata LGBT tenuta nel Regno Unito[7].

Situazione attuale[modifica | modifica wikitesto]

L'ufficio governativo dell'Autorità della Grande Londra promuove il turismo LGBT[1].

L'Above The Stag Theatre a Vauxhall è l'unico teatro presente nel Regno Unito centrato sulle tematiche LGBT[8].

La Summer Rites è una festa all'aperto appositamente rivolta alle persone LGBT. In città si tengono anche il London Pride Parade e il London Lesbian and Gay Film Festival (BFI Flare: London LGBT Film Festival)[1].

Il night club Heaven è il più grande club e discoteca gay esistente in Europa; esso è stato aperto nel 1979[3].

La "Gay's the Word" a Bloomsbury è l'unica libreria gay e lesbica del Regno Unito.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Olson, Donald. London for Dummies (Volume 136 of Dummies Travel). John Wiley & Sons, 2 February 2010. 6th Edition. ISBN 0470619651, 9780470619650. p. 67.
  2. ^ Thomas, p. 363.
  3. ^ a b Turner, p. 50.
  4. ^ Jill Gardiner, From the closet to the screen: women at the Gateways Club 1945–85, ISBN 0-86358-427-6.
  5. ^ Eade, John. Placing London: From Imperial Capital to Global City (Berghahn Series). Berghahn Books, 2000. p. 78. ISBN 1571818030, 9781571818034.
  6. ^ Eade, John. Placing London: From Imperial Capital to Global City (Berghahn Series). Berghahn Books, 2000. p. 79. ISBN 1571818030, 9781571818034.
  7. ^ Pride In London: Pride in London welcomed a record number of over one million guests,https://www.pinknews.co.uk/2015/06/29/pride-in-london-what-it-means-to-the-local-and-global-lgbt-community/ PinkNews
  8. ^ McCormick, Joseph Patrick. "Re-imagined gay Cinderella story opens at London LGBT theatre" (Archive). Pink News. 25 September 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Thomas, Ardel. "London." Reader's Guide to Lesbian and Gay Studies. Routledge, October 18, 2013. ISBN 1135942412, 9781135942410, or 113594234X, 9781135942342. p. 363-364. - A listing of academic works discussing the London LGBT community
  • Turner, Mark W. "Gay London." In: Kerr, Joe and Andrew Gibson (editors). London From Punk to Blair: Revised Second Edition. Reaktion Books, 1 June 2013. ISBN 1780230753, 9781780230757. Start p. 50.
  • Cooper, Davina. Sexing the City: Lesbian and Gay Politics within the Activist State. Rivers Oram (London) and Paul (Concord, Massachusetts), 1994. - Most of the book discusses the LGBT community of London
  • Graham, Hugh, John Shandy Watson, and Paul Burston (editors). Time Out Gay and Lesbian London. Time Out Guides, 2010. ISBN 1905042566, 9781905042562.
  • Green, Sarah F. Urban Amazons: Lesbian Feminism and beyond in the Gender, Sexuality, and Identity Battles of London. St. Martins (New York), and Macmillan (Basingstroke, Hants), 1997.
  • Lucas, Ian. Impertinent Decorum: Gay Theatrical Manoeuvers. Cassel (London and New York), 1994. - Discusses the LGBT culture in London theatre
  • Norton, Rictor. Mother Clap's Molly House: The Gay Subculture in England, 1700-1830. Gay Men's Press (London) and Inbook (East Haven, Connecticut), 1992: Discusses "Molly houses" in and near London.
  • Weeks, Jeffrey. Coming Out: Homosexual Politics in Britain from the Nineteenth Century to the Present. Quartet (London and New York): 1977. Revised edition: Quartet (London), 1990. - This book is not focused on London in particular; Arden Thomas stated that even so, the book makes it clear that LGBT-related laws were created in London
  • Wilson, Olivette Cole and Clarence Allen, "The Black Perspective." In: Healey, Emma and Angela Mason (editors). Stonewall 25: The Making of the Lesbian and Gay Community of Britain. Virago (London), 1994 - Discusses the London black LGBT community

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]