Cujo (film)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Cujo
Cujo immagine dal film.jpg
Cujo in una scena del film
Titolo originale Cujo
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1983
Durata 91 min
Genere orrore, drammatico, thriller
Regia Lewis Teague
Soggetto Stephen King
Sceneggiatura Don Carlos Dunaway, Laurier Currier
Produttore Neil A. Machlis
Produttore esecutivo Daniel H. Blatt, Robert Singer
Casa di produzione Warner Bros. Pictures
Artisan Entertainment (2003 DVD)
Lions Gate Entertainment (2007 DVD)
Fotografia Jan De Bont
Montaggio Neil Travis
Musiche Charles Bernstein
Interpreti e personaggi

Cujo è un film del 1983 diretto da Lewis Teague, tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Cujo è un Cane di San Bernardo ed appartiene a Brett Camber, figlio del meccanico Joe Camber, che vive nella periferia di Castle Rock. Il cane viene descritto come docilissimo, di indole giocosa e amante dei bambini.

Tuttavia, in una soleggiata giornata di giugno del 1980 (l'anno in cui si svolge il romanzo), inseguendo un coniglio selvatico, Cujo si ritrova con la testa incastrata in una piccola caverna infestata dai pipistrelli, e da uno di questi viene morso, contraendo così la rabbia e trasformandosi in un mostro aggressivo ed orrendo. Arriva ad attaccare ed uccidere Joe Camber ed il suo vicino Gary Pervier. Il figlio e la moglie di Joe sono lontani da casa per far visita ad alcuni parenti.

Vic Trenton, pubblicitario, deve allontanarsi da casa sua per seguire un contratto; sua moglie Donna, insieme al figlio Tad, si recano dal meccanico Joe Camber poiché la loro automobile non era in buonissime condizioni, ma non trovano nessuno se non Cujo, che tenta più e più volte di attaccare i due cercando di sfondare e rompere l'automobile, impedendo loro di scappare.

I giorni passano e Donna e Tad sono sempre più sofferenti e accaldati a causa dell'effetto serra provocato dai vetri dell'automobile quasi sempre chiusa; inoltre, poiché rimangono senza cibo né acqua per un po' di giorni, il piccolo Tad risente gravemente di quest'ultima mancanza, infatti si trova in stato di disidratazione, che, aggravato dal caldo cocente, lo porta più volte a perdere i sensi e rimanere immobilizzato, suscitando sempre maggior preoccupazione nella madre. Preoccupato poiché nessuno risponde al telefono dopo diversi tentativi fatti per più giorni, Vic ritorna a casa sua, trovandola deserta, messa a soqquadro e con i letti sfasciati; così chiama la polizia per indagare sulla situazione e viene infine dedotto che l'autore dello scempio è Steve Kemp, il falegname ex amante della moglie che aveva già in precedenza molestato; tuttavia Kemp riesce comunque a dimostrare di non saper niente della sparizione di Donna e Tad. Ricordatosi della preventivata riparazione della macchina, un poliziotto si reca a casa Camber, finendo anch'esso vittima della follia rabbiosa di Cujo.

L'assalto al poliziotto dà comunque il tempo a Donna, che ha assistito alla scena e che è sfinita, di recuperare una mazza da baseball e con essa di percuotere Cujo fino a fargli perdere conoscenza; così la donna recupera la pistola che il poliziotto aveva perduto durante la battaglia con il cane. Dopodiché, credendo di averlo ucciso, Donna prende suo figlio svenuto e lo porta in braccio nella cucina della casa dei Camber, lo posa su un tavolo e lo fa rinvenire facendogli bere dell'acqua e praticandogli la respirazione bocca a bocca. Ma la bestia demoniaca si riprende e con un balzo sfonda la finestra della cucina, poi tenta di assalirli, ma Donna finisce Cujo sparandogli un colpo con la pistola del poliziotto. Poco dopo arriva di corsa Vic a bordo della sua auto, che trova la moglie sulla soglia della casa dei Camber che sorregge Tad, in preda allo shock e alla disidratazione ma sopravvissuto.

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Slogan[modifica | modifica wikitesto]

"Now there's a new name for terror..." è lo slogan utilizzato per pubblicizzare il film negli Stati Uniti[2][3] mentre "Il nuovo nome del terrore!" è quello utilizzato in Italia.[4]

Manifesti[modifica | modifica wikitesto]

Le grafiche utilizzate per realizzare i manifesti e le locandine del film, all'epoca della sua diffusione nelle sale cinematografiche italiane, sono state realizzate dall'illustratore Enzo Sciotti.[3]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola è stata distribuita nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dall'agosto del 1983.[5] Nelle sale italiane è stata distribuita a partire dal dicembre 1983 ma è approdata in grandi citta come Roma e Torino solamente nel febbraio 1984.[6][7][8]

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Alcune date di uscita internazionali nel corso degli anni sono state[9]:

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti la pellicola si è classificata al 34º posto dei film più visti nel 1983 incassando una cifra totale pari a 21.156.152 dollari[13] mentre in Italia ha raccolto consensi modesti senza riuscire ad entrare nella classifica dei primi 100 film di maggior incasso della stagione cinematografica 1983-1984.[14]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

In un articolo dell'epoca, apparso sul quotidiano La Stampa, viene specificato che il regista non aveva un compito facile da svolgere visto che doveva sviluppare una storia, basata su di uno spunto, per niente facile da rendere interessante senza cadere nella noia. Facendo obbligatoriamente riferimento al ritmo, alla ripetizione ossessiva del tema e all'esercizio di controllare la paura fino a quando scoppia la violenza e poi la salvezza, il regista, a volte sembra cedere le armi ma di mestiere riesce sempre a recuperare.[15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Rocky Wood, Stephen King: A Literary Companion, McFarland, 2011, p. 55, ISBN 9780786485468.
  2. ^ Cujo (1983), impawards.com. URL consultato il 21 agosto 2017.
  3. ^ a b Auction History Result - Cujo, emovieposter.com. URL consultato il 21 agosto 2017.
  4. ^ Spettacolo, cultura e varietà - Nei cinematografi, in La Stampa, nº 47, 1984, p. 20.
  5. ^ (EN) Paul Simpson, A Brief Guide to Stephen King, Hachette UK, 2014, ISBN 9781472110749.
  6. ^ Prime visioni Roma - Cujo (prima), in L'Unità, nº 32, 1984, p. 16.
  7. ^ Spettacoli - Prime visioni Roma, in L'Unità, nº 42, 1984, p. 19.
  8. ^ Prime visioni Torino - Cujo, in Stampa Sera, nº 49, 1984, p. 24.
  9. ^ (EN) Cujo - Release dates, www.blu-ray.com. URL consultato il 21 agosto 2017.
  10. ^ (FR) Rocky III, www.allocine.fr. URL consultato il 12 agosto 2017.
  11. ^ (EN) Movies Around Town, in New York Magazine, vol. 16, nº 32, 1983, pp. 64-72.
  12. ^ (DE) www.filmstarts.de, http://www.filmstarts.de/kritiken/2208.html. URL consultato il 21 agosto 2017.
  13. ^ (EN) Cujo, www.boxofficemojo.com. URL consultato il 21 agosto 2017.
  14. ^ Stagione 1983-84: i 100 film di maggior incasso, hitparadeitalia.it. URL consultato il 21 agosto 2017.
  15. ^ Pime Film: «L'estate assassina» di Becker, «Cujo» di Teague, «Un ragazzo, una ragazza», in La Stampa, nº 43, 1984, p. 21.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema