Crystal ball (gioco)

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Tubetto di Crystal Ball

Crystal ball è una pasta gommosa colorata utilizzata per creare palloncini soffiando in un cannello.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Crystal ball nacque dall'idea del dottor Claudio Pasini, un chimico della Brianza, e del suo socio Carlo Alberto Colombo, nel 1947, quando fu commercializzato col nome di Le bolle fatate. Inizialmente il prodotto non ebbe il successo sperato e fu ritirato dal commercio.

Esattamente vent'anni più tardi Pasini fondava la sua azienda (che dal 1993 ha preso il nome di Pasini Laboratorio Chimico) a Burago di Molgora, e nel 1968 riprese la commercializzazione di Crystal ball.[1]

Negli anni ottanta del XX secolo il prodotto, distribuito da Giochi Preziosi, ebbe il suo momento di massima notorietà anche grazie ad un felice spot pubblicitario televisivo[2], e fu venduto in diversi milioni di esemplari[3].

Viene commercializzato tuttora, ma al fianco della vendita nei supermercati è diventata predominante la distribuzione on-line.

 Carlo Alberto Colombo
Carlo Alberto Colombo

Il gioco[modifica | modifica wikitesto]

Lo scopo del gioco è quello di creare dei palloncini gonfiando una pallina di pasta posta sull'estremità di una cannuccia, chiamata nelle istruzioni "cannello". La pasta è disponibile in diversi colori (verde, giallo, blu, rosso) e, grazie ad una certa adesività dei palloncini appena gonfiati, è possibile unirne diversi per formare forme più complesse.

Pregi e difetti[modifica | modifica wikitesto]

Il palloncino creato con Crystal ball, rispetto ad un palloncino tradizionale, risulta di breve durata e molto più fragile, ma anche molto più leggero e per questo più sicuro per i soprammobili. Il principale difetto lamentato era l'odore di solvente organico. Pare che negli anni sia stato sostituito il solvente in modo da ridurre il fastidio e prolungare la vita dei palloncini[4]. Altro inconveniente era l'accumulo di pasta secca sull'estremità della cannuccia, non sempre facile da rimuovere e che poteva portare a imperfezioni nei palloncini.

Pubblicità e fenomeno culturale[modifica | modifica wikitesto]

La pubblicità del prodotto, sia su carta (es. Topolino) che sulle reti televisive, negli anni ottanta fu massiccia e martellante. Questo fatto, associato all'uso di un jingle[4] particolarmente riuscito, ne decretò il successo commerciale e una notevole longevità nella memoria di molti italiani di quella generazione.

Composizione chimica e sicurezza[modifica | modifica wikitesto]

Il fatto che sul tubetto non siano riportati i dati dei componenti e il forte odore simile a quello della vernice avevano fatto sorgere il dubbio in alcune persone che il prodotto potesse contenere solventi non salutari.

Tuttavia, l'azienda sul suo sito web dichiara che la pasta è stata riformulata per ridurre l'odore, che è "costituita esclusivamente da sostanze chimiche non tossiche" e che in particolare le sostanze volatili (29% del peso complessivo) "sono componenti di varie essenze naturali, o sostanze d'uso comune in cosmetica (nelle lacche per unghie)". Dichiara inoltre espressamente che essa non contiene benzene o composti aromatici benzenoidi. Inoltre, la cannuccia è stata dotata di una valvola di non ritorno per evitare possibili aspirazioni dei vapori.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le notizie sulla storia del prodotto, se non diversamente indicato, sono tratte dal profilo dell'azienda sul sito
  2. ^ Con Crystal ball il mondo cambia colore, tuttoanni80.blogspot.com, 1-8-2007. URL consultato il 1-7-2008.
  3. ^ InfoSicurezza-Pasini Laboratorio Chimico s.n.c., crystalball.it. URL consultato il 1-7-2008.
  4. ^ a b Dimenticatoio: Crystal Ball

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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