Crying in the Chapel

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Crying in the Chapel
ArtistaDarrell Glenn
Tipo albumSingolo
Pubblicazionemaggio 1953
Dischi1
Tracce2
GenereGospel
EtichettaValley

Crying in the Chapel è un brano musicale gospel scritto da Artie Glenn per il figlio Darrell, ed originariamente registrata nel 1953, da Artie insieme alla sua band The Rhythm Riders. La canzone fu rifiutata dalla Hill and Range Songs e dalla Acuff-Rose Music. Il brano venne alla fine pubblicato dalla Valley Publishers che distribuì anche il singolo di Darrell Glenn. Divenne un successo a livello locale e poi si diffuse in tutti gli Stati Uniti. La versione originale del pezzo (Valley 105) fu pubblicata nel maggio 1953.[1][2] La canzone diventò una delle più reinterpretate dell'anno. La registrazione originale di Darrell Glenn raggiunse la prima posizione nella classifica di Cash Box e la sesta in quella di Billboard. La versione di Darrell Glenn raggiunse inoltre la posizione numero 6 nella classifica Billboard Pop Singles e la numero 4 nella Billboard Country and Western.[3] Elvis Presley ne incise una celebre reinterpretazione negli anni sessanta.

La versione di Elvis Presley[modifica | modifica wikitesto]

Crying in the Chapel
ArtistaElvis Presley
Tipo albumSingolo
Pubblicazione6 aprile 1965
Durata2:24
Dischi1
Tracce2
GenereGospel
EtichettaRCA Records
Registrazione31 ottobre 1960
NoteLato B: I Believe in the Man in the Sky
Elvis Presley - cronologia
Singolo precedente
(1965)
Singolo successivo
(1965)

Il 31 ottobre 1960,[4] Elvis Presley incise una versione di Crying in the Chapel con l'idea di inserirla nel suo album gospel His Hand in Mine. Furono registrate tre take del pezzo, ma Elvis non rimase soddisfatto.[5][6] Alla fine si decise di buttare via tutto e ricominciare daccapo. La versione finale non fu inclusa nell'album His Hand in Mine, ma bensì nel secondo album gospel di Presley, How Great Thou Art (1967).

Il 6 aprile 1965, Crying In the Chapel venne pubblicata su singolo dalla RCA nella serie "Gold Standard Series."[7] Il 45 giri si rivelò essere il primo singolo di Elvis a superare il milione di copie vendute fin dai tempi di Return to Sender nel 1962.[8] Crying in the Chapel arrivò in terza posizione nella classifica Billboard Hot 100 e rimase in vetta alla Easy Listening Chart per sette settimane di fila.[9]

La versione di Presley fu un grande successo anche in Gran Bretagna dove arrivò al primo posto in classifica.[10]

Altre cover[modifica | modifica wikitesto]

Oltre a Presley, più di 50 altri artisti hanno reinterpretato Crying in the Chapel nel corso degli anni.[11] Tra i nomi più noti citiamo Ella Fitzgerald, Bob Marley (con il testo modificato in favore di Hailé Selassié), Platters, Johnny Burnette e Little Richard.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Darrell Glenn, Hillbilly-Music.com, 9 aprile 1990. URL consultato il 5 aprile 2014.
  2. ^ Coming Up in the Trade. Country & Western. Billboard May 23, 1953 page 138
  3. ^ Joel Whitburn's Pop Memories 1890-1954
  4. ^ Recording sessions October 30/31, 1960, su keithflynn.com. URL consultato il 31 luglio 2018.
  5. ^ Guralnick, Peter. Careless Love: The Unmaking of Elvis Presley, 1st edition, Back Bay Books, 2000, pag. 207, 672n
  6. ^ Crying in the Chapel, su elvis-history-blog.com. URL consultato il 31 luglio 2018.
  7. ^ Gold Standard Series releases, su elvisrecords.com. URL consultato il 31 luglio 2018.
  8. ^ Whitburn, Joel. The Billboard Book of Top 40 Hits, 7th edition, Billboard Books, 2000, pag. 502/503.
  9. ^ Joel Whitburn, Top Adult Contemporary: 1961-2001, Record Research, 2002, p. 196.
  10. ^ UK #1 Singles - 1960s, su everyhit.co.uk. URL consultato il 31 luglio 2018.
  11. ^ Original versions of Crying in the Chapel written by Artie Glenn, SecondHandSongs. URL consultato il 5 aprile 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roy Carr & Mick Farren: Elvis: The Illustrated Record (Harmony Books, 1982), pp. 97, 106.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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