Crotta (cognome)

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Crotta o Crotti cognome italiano, di origine bergamasca.

Blasone famiglia Crotta

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il cognome Crotta o Crotti deriva dal vocabolo antico celtico-bergamasco Crot = arcuato, incurvato, grotta, ecc.

Origine e diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Il cognome Crotta o Crotti si originò in Bergamo, da nobili arimanni Longobardi, stabilitisi dapprima nella campagna circostante la città antica di Bergamo, e appartenenti a una potente e numerosa fara arimannica, la quale fu denominata col nome Crotta. Questi nobili arimanni Longobardi, furono soprannominati Crotti, per il motivo che i suddetti Longobardi, che erano guerrieri a cavallo, si stanziarono nei pressi di grotte e caverne, in varie zone della campagna bergamasca, in seguito si stabilirono anche lungo le mura antiche di Bergamo, le quali in alcuni tratti avevano la forma arcuata. Pertanto nel dialetto celtico-bergamasco presero il nome di Crotti. Il cognome Crotta o Crotti è diffuso prevalentemente in Lombardia e in minore numero in Emilia. Ha la sua massima concentrazione in Bergamo, dove in epoca antica si originò.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Crotta o Crotti antica casata bergamasca di stirpe longobarda o Grotta come il ramo piemontese[1].

Questi potenti gruppi arimannici dei Crotti, nell'Alto Medioevo, da Bergamo s'insediarono in diversi luoghi della Lombardia, appunto per conquistarli e presidiarli. Da questi numerosi gruppi arimannici, tutti consanguinei fra di loro, discesero il re longobardo Rotari o Chrotharius, suo figlio re Rodoaldo, i quali si trasferirono in Brescia, tutti i duchi longobardi di Bergamo, compreso Rotari l'ultimo duca della città bergamasca, includendo anche nella discendenza dei Crotti i gastaldi regi Longobardi, che dopo l'ultimo duca di Bergamo governarono la città, fino alla conquista da parte del popolo dei Franchi.[2]

In un atto del 10 Luglio 1048 con il Vescovo di Cremona, si ha notizia di Bernardo giudice e avvocato, figlio di Lanfranco de Crotta professante la legge longobarda.[3]Gherardo Crotti di Bergamo separatosi dai suoi fratelli, nel 1076 si stabilì in Cremona sposando Rosilda de' Guiscardi.[4]

In Bergamo furono presenti più esponenti della famiglia dall'XI e al XII secolo: i consoli Vuifredo e Guglielmo Crotta nel 1162, mentre Federico Crotta venne incaricato alla stesura del catasto di Bergamo e dei borghi nel 1222 dal podestà cittadino. Lancelotto Crotti[5] nel 1426 era ambasciatore alla corte dell'imperatore Sigismondo di Lussemburgo. La famiglia abitava quella che nel XIV secolo sarebbe diventata la Cittadella viscontea, scacciati dai Visconti si trasferirono nella parte bassa della città, rimane il Giardino La Crotta a ricordo della famiglia[6]. L'ospedale in Santa Grata Inter Vites, in via Borgo Canale, venne fondato da Landolfo Crotto, fu poi spostato, come tutti gli altri ospedali di città alta e inglobato in quello di San Marco.

Viene documentato un Gherardo Crotta a Cremona proveniente da Bergamo, e ben trentasette con incarico di decurioni, nonché personalità politiche e religiose. Da questo ramo cremonese avrà inizio il ramo piemontese con Giovanni Michele Grotta diventato conte di Costigliole d'Asti e Levaldiggi con incarichi di consigliere di Carlo Emanuele I.

Personaggi cognome Crotta o Crotti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Crotta EFL, su servizi.ct2.it, Società storica Lombarda. URL consultato il 7 giugno 2016.
  2. ^ Lucas Linda, Le relationi et Descritioni universali et particolari del mondo, Venezia, 1664.
  3. ^ Francesco Robolotti,"Repertorio diplomatico cremonese", 1878, Cremona
  4. ^ Giuseppe Grasselli,"Memorie genealogiche di alcune famiglie cremonesi", 1817, Cremona
  5. ^ Lancillotto Crotti a Francesco Sforza, su lombardiabeniculturali.it, Lombardia beni culturali. URL consultato l'8 giugno 2017.
  6. ^ Cittadella viscontea, su visitbergamo.net, VisitBergamo. URL consultato il 7 giugno 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cognomi e Famiglie del Bergamasco -Dizionario illustrato, Bergamo, Supplemento del L’Eco di Bergamo, 2000.

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