Cronologia di Dragonlance

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La cronologia dell'universo fantasy di Dragonlance si snoda in cinque ere progressive, che mutano l'una nell'altra in corrispondenza di eventi particolarmente traumatici. Un punto centrale nella linea temporale di Krynn è il Cataclisma, di importanza fondamentale per la storia del mondo.

Era del Crepuscolo[modifica | modifica wikitesto]

L'Era del Crepuscolo vede la creazione del mondo di Krynn da parte dei tre principali dèi del pantheon di Dragonlance, ovvero Paladine, dio del Bene, Gilean, dio della Neutralità, e Takhisis, dea del Male. Operata alle spalle del loro genitore Chaos, il Padre del Tutto e del Nulla, quest'opera di creazione popolò il neonato mondo di Krynn di elfi, orchi e uomini, a cui si aggiunsero in seguito le altre razze conosciute; il Padre degli dèi, comunque, dette il suo dispettoso contributo creando gli animali e i draghi, cosa che fece infuriare tantissimo i suoi figli perché queste nuove creature erano, in molti casi, infinitamente più potenti dei deboli spiriti scaturiti dal pensiero di Paladine, Takhisis e Gilean, e perlopiù ansiose di sottometterli e divorarli.

Durante quest'era, Krynn fu anche minacciato dalla Guerra di Tutti i Santi, durante la quale i tre dèi si combatterono sino a minacciare di distruggere per intero la loro neonata creazione, tanto che i loro figli Solinari, Lunitari e Nuitari, spaventati dalla possibile distruzione della magia, abbandonarono il pantheon per camminare nel mondo con spoglie mortali e diedero origine alle tre lune del pianeta.

Era dei Sogni[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso dell'Era dei Sogni, il continente di Ansalon fu squassato da possenti guerre, quali la Prima e la Seconda Guerra dei Draghi e la guerra fratricida: quest'ultima in particolare fu dovuta al crescente dissenso che si andava formando nella popolazione degli elfi, in seguito al quale Kith-Kanan abbandonò la terra dei suoi padri, Silvanesti, sino ad arrivare nell'estremo confine occidentale di Krynn, dove lui ed i suoi rinnegati fondarono la nazione di Qualinesti. Risalgono a questo periodo, inoltre, la fondazione delle cinque Torri dell'Alta Stregoneria e la creazione della Gemma Grigia di Gargath.

In quest'era fu infine fondata la prospera città di Istar, destinata ben presto ad una rapida ascesa. Infine, l'ambizione di Takhisis diede vita alla Terza Guerra dei Draghi, durante la quale Huma Dragonbane si sacrificò per scacciare la Regina Oscura dal mondo di Krynn e riuscì infine a sconfiggerla: in seguito a questo gesto venne stipulato il giuramento dei draghi.

Giuramento dei draghi[modifica | modifica wikitesto]

Ai tempi della guerra di Huma, i draghi spadroneggiavano sul mondo di Krynn ed offrivano la propria lealtà al condottiero più forte per guidarlo alla vittoria contro i suoi nemici. Questa situazione era diventata però insostenibile, perché la semplice presenza di un drago bastava perché le guerre assumessero proporzioni sanguinose quali non si erano mai viste prima: fu così che, dopo la morte di Huma, i draghi cromatici e i draghi metallici strinsero un giuramento nel quale si impegnavano ad assopirsi per tutta l'eternità e a non calcare più il suolo di Ansalon, per non interferire nella vita degli umani, che essi lasciarono così liberi di plasmare il loro destino nella maniera più consona e adeguata. Gli dei del bene, del male e della neutralità, intervenuti a suggellare il patto, promisero a loro volta che nulla di male sarebbe accaduto ai figli non ancora nati dei draghi, che riposavano al sicuro nelle loro uova nascoste nelle profondità delle montagne; il patto fu così stabilito, e i draghi divennero solo una leggenda fra i popoli di Krynn.

Molti anni dopo questo giuramento, nel fervore della Guerra delle Lance, i draghi buoni scoprirono tuttavia che il patto era stato violato dalla loro acerrima nemica, la Regina delle Tenebre: ella infatti non solo aveva risvegliato i draghi malvagi, all'insaputa di tutti, perché la coadiuvassero nella sua ascesa al potere, ma aveva addirittura rubato le uova dei draghi metallici per sottoporle ai suoi empi incantesimi, e per creare, nelle profondità del Tempio di Neraka, una nuova razza di combattenti asserviti al male, i draconici. Accecati dall'ira, i draghi metallici decisero quindi di ribellarsi a quel giuramento non più valido e, sotto la guida di Silvara, combatterono al fianco dei Cavalieri di Solamnia per la vendetta e per la riconquista del loro posto su Krynn.

Era dei Forti[modifica | modifica wikitesto]

Il declino di Takhisis diede modo a Paladine e al bene di prevalere su ogni altra forza, ed ovunque sorsero templi inneggianti alla magnificenza del dio: cominciò così l'Era dei Forti. La città di Istar crebbe oltre ogni limite in bellezza e prosperità, ma ben presto le sue richieste finirono per farsi audaci ed arroganti, e nel centro cittadino sorse un tempio di inenarrabile leggiadria volto non tanto a lodare la potenza degli dei, quanto a sfidarla apertamente. Il regno del Re Prete, il Sommo Sacerdote di Istar, si caricò ben presto di componenti razziste e xenofobe, e i sacerdoti di Paladine cominciarono a perseguitare le razze da loro ritenute "inferiori" (come gli orchi) e ad additare al popolino i maghi come fonte di tutte le loro disgrazie. Questi, per tutta risposta, scatenarono quelle che passarono alla storia come le Battaglie Perdute, poiché ben presto si accorsero che una guerra aperta contro il Re Prete e la sua orda di scalmanati avrebbe potuto concludersi soltanto con la distruzione di Ansalon. D'altro canto il Grande Sacerdote si era reso conto della pericolosità delle minacce dei maghi che non avevano esitato a distruggere volontariamente due delle loro torri per impedire che i potenti manufatti venissero trafugati. Ciò aveva causato una vasta zona di distruzione tutto attorno alle torri distrutte. La preoccupazione del Sommo Sacerdote riguardava due delle tre rimanenti torri (Istar e Palanthas) erano molto vicine a grandi e popolose città. Proponendo un accordo che garantiva loro un salvacondotto verso l'unica torre che avrebbero mantenuto (la torre di Wayreth) i maghi abbandonarono dunque due delle loro tre rimanenti torri e traslocarono tutti i loro manufatti più potenti nella Torre dell'Alta Stregoneria di Wayreth, che da allora sarebbe dovuta diventare l'unica dimora dei maghi su tutto Ansalon. Fu in questa occasione che venne inoltre lanciata la maledizione della Torre di Palanthas dalla Veste Nera Adrias Rannoch.

Cataclisma[modifica | modifica wikitesto]

Verso la fine dell'Era dei Forti, l'arroganza del Re Prete era ormai giunta a toccare vette inimmaginabili, tanto che egli cominciò ad accarezzare il sogno di distruggere definitivamente la Regina delle Tenebre, con l'aiuto del suo dio, e di stabilire un eterno dominio del Bene (o meglio, di quello che lui considerava "Bene") su Krynn. Gli dèi, consapevoli della follia che andava maturando nella mente del Gran Sacerdote, si adoperarono in tutti i modi per avvertirlo affinché riacquistasse la ragione, ed inviarono su Ansalon quelle che divennero note come le Tredici Calamità (ma che Astinus registrò nelle sue Cronache come i Tredici Ammonimenti). Ma il Re Prete, invece di capire il vero significato di queste disgrazie, le interpretò come una minaccia da parte delle forze del male, che lo temevano per la sua potenza, e la sua risoluzione di distruggere la Regina Oscura ne uscì, se possibile, ancor più rafforzata.

Fu così che, l'ultimo giorno della Festa dei Reciproci Doni dell'anno 962 (l'ultima che ci sarebbe mai stata per lunghissimi anni), il Sommo Sacerdote condusse la processione sino alla Camera Sacra del Tempio di Istar, salì le scale sino all'altare e aprì le braccia verso il cielo: da lì, egli apostrofò con condiscendenza Paladine come un dio un tempo debole, che aveva dovuto accettare per forza quella stupida dottrina dell'equilibrio, ma che adesso, con la forza del braccio del Re Prete, avrebbe potuto ergersi contro le forze del male e spazzarle via definitivamente dalla faccia di Krynn. Infine, come conclusione al suo roboante discorso, il Sommo Sacerdote ordinò a Paladine di concedergli il potere che aveva già concesso in passato a Huma, il quale in fondo non era altro che un cavaliere qualunque dagli infimi natali: in pratica, il Re Prete esigette da Paladine con arroganza quello che Huma aveva domandato con umiltà.

La risposta degli dèi arrivò come un'ondata di rabbia, così possente da annichilire la mente a tutti coloro che erano ancora in grado di capire e ragionare. Il Tempio di Istar si spaccò in due per un possente terremoto che squassò tutta la città, ma il Sommo Sacerdote non si mosse dal suo posto, con le braccia aperte in fiduciosa attesa, pensando che quella fosse la potenza degli dèi che si scatenava per esaudire la sua giusta richiesta. E in quel momento, una montagna di fuoco precipitò dai cieli, schiacciando Istar e scaraventandola in fondo al mare. Le acque nere e ribollenti dell'oceano si chiusero sopra la città disintegrata, dando luogo al nuovo Mare di Sangue, così chiamato per via del maelstrom che imperversa al suo centro, dove sorgeva il Tempio del Sommo Sacerdote, sollevando la terra rossa che copriva le strade cittadine, la quale dà uno strano ed inquietante colore sanguigno alle acque del mare. Il Tempio di Paladine, che sorgeva al centro della città e che era stato l'edificio colpito in pieno dalla meteora, fu rapidamente sottratto alla distruzione totale da parte della Regina delle Tenebre, che l'avrebbe fatto ricomparire più tardi a Neraka.

Le conseguenze del Cataclisma, comunque, non si limitarono a colpire la città di Istar. Il continente di Ergoth venne staccato dalla terraferma e spaccato in due parti, l'Ergoth del Nord e l'Ergoth del Sud, e la sua precedente collocazione venne riempita dalle acque del mare di Newsea; di contro, la città di Tarsis, fiorente porto nella parte meridionale di Ansalon, si ritrovò all'improvviso circondata dalle Pianure della Polvere, con le sue famose navi dalle bianche ali spiaggiate sulla nuda terra per tutta l'eternità. Grandi tumulti scossero le terre degli uomini, degli elfi e dei nani, e ben presto tutti quanti si chiusero nelle proprie terre a leccarsi le ferite, imprecando contro il resto del mondo. L'Era dei Forti era finita.

Tredici Calamità[modifica | modifica wikitesto]

Si definiscono col nome di "Tredici Calamità" (o "Tredici Ammonimenti", come essi sono registrati nei libri di Astinus) le tredici disgrazie che colpirono Krynn negli altrettanti giorni prima del Cataclisma, mandate dagli dèi per impedire al Sommo Sacerdote di Istar di attuare il suo folle proposito. Qui di seguito esse sono elencate in ordine cronologico.

  • I veri chierici abbandonano Krynn sotto la guida di Loralon, il più grande e devoto dei chierici elfi, per non farvi mai più ritorno. Il teatro di questa fuga diviene noto come la Notte del Giudizio.
  • La Durro Jolithas, la Torre del Tempio del Re Prete dedicata a Kiri-Jolith, è distrutta da una tromba d'aria.
  • La città di Balifor viene coperta da una nebbia oscura e accecante.
  • In un'eclissi notturna, Nuitari copre sia Solinari che Lunitari.
  • I nani di Thorbardin vengono braccati da un'antica bestia sanguinaria.
  • A Solamnia, nessun fuoco arde nei camini e nelle forge.
  • Sulle pianure di Abanasinia divampano centinaia di incendi che nessuno riesce a spegnere.
  • Nella sua reggia di Dargaard Keep, Lord Soth decide di ergersi contro i Cavalieri di Solamnia.
  • Palanthas viene coperta di una fitta nebbia bianca, e perseguitata da un clima talmente soffocante che nella Grande Biblioteca gli estetici smettono di lavorare.
  • Nella terra di Silvanesti, gli alberi piangono sangue.
  • La città di Qualinost viene invasa dagli animali della foresta, diventati d'improvviso aggressivi e selvaggi.
  • Nelle città settentrionali i pesci scompaiono e l'acqua si tinge di rosso.
  • Sui Monti Khalkist, i vulcani tornano a eruttare.

Era del Declino[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il Cataclisma, Ansalon cadde progressivamente nelle mani del Male e le sue popolazioni si trovarono ad affrontare crisi senza precedenti, che furono caratteristiche di tutta l'Era del Declino. I Cavalieri di Solamnia precipitarono pian piano nell'abbruttimento e nella corruzione, e rinnegarono i sacri valori che li avevano guidati durante tutta l'Era dei Forti per sostituirli con un attaccamento sempre più rigido e cieco alle sterili regole del Codice e della Misura. L'intero continente fu squassato da guerre fratricide, nelle quali ognuno cercava soltanto di porre rimedio alle proprie disgrazie e carestie saccheggiando i territori di qualcun altro.

La Regina delle Tenebre, intanto, preparava i suoi eserciti nel segreto dei Monti Khalkist, per sferrare quell'attacco che sarebbe poi diventato famoso come Guerra delle Lance. L'intervento degli Eroi delle Lance riuscì a sventare questo pericolo, riportando i draghi buoni e malvagi su Krynn; pochi anni dopo, comunque, il dominio di Takhisis fu nuovamente sfidato da Raistlin Majere, con le celeberrime imprese narrate nelle Leggende di Dragonlance e culminate con la distruzione di Palanthas.

La fine dell'Era del Declino fu segnata dalla guerra contro Chaos, alla fine della quale gli dèi furono costretti ad abbandonare il pianeta di Krynn per salvarlo dall'ira del Padre del Tutto e del Nulla. La magia scomparve così dalla terra di Ansalon, fatta eccezione per qualche raro barlume nelle mani degli Arcimaghi più potenti, e le tre lune magiche del cielo di Krynn furono sostituite da un solo pallido satellite, così come disparvero le tre costellazioni del Guerriero Valoroso, del Drago a Cinque Teste e dei Piatti della Bilancia: nel cielo notturno brullo e anonimo rimase solo la stella rossa di Reorx, ad indicare agli uomini che, anche in quei tempi desolati e aridi, non erano mai completamente soli.

Era dei Mortali[modifica | modifica wikitesto]

L'Era dei Mortali (anche detta Quinta Era) vide la comparsa su Krynn dei potentissimi e malvagi dragoni, che si divisero il controllo di tutto Ansalon. Con la perdita della tradizionale magia arcana e clericale, Palin Majere riscoprì la stregoneria e Goldmoon diede vita al misticismo.

Anni dopo, Ansalon fu colpito dalla Guerra delle Anime dopo la scoperta che Takhisis aveva rubato il mondo agli altri dèi durante la lotta contro Chaos, con lo scopo di diventare la sola divinità esistente. Le anime dei mortali dopo lo spostamento del mondo non potevano proseguire il loro cammino verso nuovi piani di esistenza, ed erano costrette a servire Takhisis ed i suoi protetti su Krynn (tra cui un'umana, Mina, a capo dei Cavalieri di Neraka e la regina dei minotauri, Nephera). Diversi dragoni morirono durante questa guerra, tra cui Malys la Rossa, la più grande dei dragoni, Beryl la Verde, padrona di Qualinesti e delle aree circostanti, e Khellendros il Blu, padrone delle terre di Solamnia. Tra gli dèi, Takhisis stessa fu uccisa dopo aver perso la sua immortalità, ed anche Paladine divenne mortale, rinunciando alla sua natura divina per poter rispettare la legge dell'equilibrio.

A seguito della morte di Takhisis si scatenò una forte lotta tra i rimanenti dei del pantheon malvagio, per decidere chi doveva prenderne il posto come sovrano, che causò, tra le altre cose, una guerra civile nell'impero dei Minotauri.

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