Croce di Calvino

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La Croce di Calvino (o Croce di città). L'edificio arancione sulla sinistra è la chiesa valdese.

La Croce di Calvino è un monumento della città di Aosta.

Nome e ubicazione[modifica | modifica wikitesto]

È chiamata localmente Croix-de-Ville, odonimo che storicamente indicava invece l'incrocio del Cardo e del Decumano (l'attuale Place des Franchises) della piante originaria della città romana di Augusta Prætoria. Il termine italianizzato non ufficiale Croce di città è stato introdotto in epoca fascista[1]. Si trova nell'attuale via Croix-de-Ville, di fronte alla chiesa evangelica valdese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu eretta nel 1541 in memoria della cacciata dei calvinisti dalla Valle d'Aosta, come testimonia l'iscrizione latina sulla base[2].

Secondo una tradizione non confermata da documenti, il teologo riformato Giovanni Calvino arrivò segretamente in Valle d'Aosta nel 1536 per convertire gli abitanti al Protestantesimo e convincerli ad aderire alla Confederazione svizzera[3].
Le autorità cittadine ed ecclesiastiche adottarono misure repressive per limitare la sua attività e quella dei suoi seguaci, tanto da indurlo alla fuga per mettersi in salvo.
Per celebrare lo scampato pericolo, fu ordinato alla cittadinanza di dipingere il nome di Gesù su tutte le porte della città e, poco più tardi, fu eretta la croce in pietra.

Il monumento è costituito da una colonna sormontata da una croce in pietra grigia dell'altezza di circa 6 metri.

Un basamento, decorato con geroglifici e simboli religiosi, riporta la scritta latina, mentre l'attuale fontana è stata aggiunta al monumento nel 1841.

L'iscrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'iscrizione sul basamento
(LA)

« Hanc calvini fuga

erexit

anno MDXLI

Religiosis constatia

reparavit

anno MDCCXLI

Civium pietas

renovavit et adornavit

anno MDCCCXLI »

(IT)

« Durante la fuga dei calvinisti

Venne elevato

Nell’anno 1541

Per la costante della religione

Viene riparata

Per la religiosità dei sudditi

Nell'anno 1741

Rinnovato ed adornato

Nell’anno 1841 »

(Iscrizione)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tersilla Gatto Chanu, Andar per strade, Musumeci ed., 2012.
  2. ^ Torino e Valle d'Aosta, Touring Editore, 1975, p. 585, ISBN 978-88-365-0880-8.
  3. ^ Sylvie Jeanneret, Thomas Hunkeler, Stratégies du contexte actes du Colloque de la relève suisse en littératures française et italienne modernes, Zurich, 7-8 mai 2004, Peter Lang, 2006, p. 224, ISBN 3-03910-810-7.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]