Crisogono di Aquileia

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Crisogono di Aquileia
San Trovaso (Venice) - San Crisógono a caballo - Michele Giambono.jpg
Michele Giambono, San Crisogono a cavallo, 1450 circa, Chiesa di San Trovaso, Venezia
 

Vescovo e martire

 
Morte303
Venerato daChiesa cattolica, Chiesa ortodossa
Ricorrenza24 novembre

Crisogono di Aquileia (... – Aquileia, 303) fu vescovo di Aquileia, fu martire per la fede ed è venerato come santo dalla Chiesa cattolica e da quella ortodossa.

Agiografia[modifica | modifica wikitesto]

Il vescovo di Aquileia Crisogono venne martirizzato sotto l'imperatore romano Diocleziano. Il suo nome si trova nel Martyrologium Hieronymianum in due diversi giorni, il 31 maggio e il 24 novembre. Il suo culto si diffuse rapidamente, con un titulus istituito a Roma probabilmente sotto papa Silvestro I (314-335) e con l'inserzione del suo nome nel Canone romano.

Nel VI secolo nacque a Roma una leggenda, forse allo scopo di collegare il martire alla città in cui veniva venerato. Secondo tale leggenda Crisogono era un romano, vicarius Urbis, e maestro di Anastasia di Sirmio. Imprigionato durante una persecuzione, sarebbe stato poi portato ad Aquileia alla presenza di Diocleziano, che ne ordinò la morte per decapitazione. Il corpo di Crisogono, gettato in mare, sarebbe stato riportato a riva e trovato dal sacerdote Zoilo, che gli diede sepoltura.

Successivamente il corpo fu traslato a Zara nella chiesa a lui dedicata.

Tradizionalmente la data della morte di Crisogono è il 23 novembre: la Chiesa di rito occidentale lo venera il 24 novembre, quella di rito greco il 16 aprile.

Opere su san Crisogono nella storia dell'arte[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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