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Crisippo (mitologia)

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Crisippo
Laio e Crisippo
Nome orig.Χρύσιππος
Caratteristiche immaginarie
Specieumana
Sessomaschio
Luogo di nascitaPisa

Crisippo (in greco antico Χρύσιππος?, Chrýsippos) è un personaggio della mitologia greca. Fu il più amato tra i numerosi figli di suo padre Pelope.[1]

Figlio di Pelope e della ninfa Astioche[2][3] o di Danaide[1] (quest'ultimo nome è probabilmente un'altra definizione di Astioche).

Non sono noti eventuali nomi di mogli o progenie.

Fu rapito e portato da Laio (che s'innamorò di lui mentre gli insegnava a guidare un carro[4]), ai giochi nemei e questo atto costrinse suo padre Pelope a fare una guerra pur di riaverlo indietro ma, una volta tornato a casa fu ucciso dai fratellastri Atreo e Tieste che, istigati dalla madre Ippodamia e condividendone i pensieri, temevano per l'eredità del trono.[1][5][6]

Un'altra versione dice che fu Teseo a rapirlo dai giochi.[7]

Euripide compose una tragedia intitolata Crisippo nella quale rivide il racconto originario ed ispirandosi alla più famosa leggenda riguardante Zeus e Ganimede, narra che Crisippo viene rapito da Laio per essere condotto a Tebe ed essere sedotto nella sua reggia, dopodiché il giovane per la vergogna si toglie la vita.
Nel finale il padre Pelope, sconvolto dal dolore, maledice Laio augurandogli di non aver mai figli oppure, qualora ne avesse avuti, di essere ucciso da uno di loro. E Laio fu il padre di Edipo e proprio da lui fu ucciso.[8]

La morte di Crisippo può anche essere una conseguenza della maledizione che Mirtilo lanciò su Pelope dopo che da questi fu gettato in mare.[9]

  1. 1 2 3 (EN) Plutarco, 'Vite parallele' 33, su topostext.org. URL consultato il 20 Agosto 2025.
  2. Scholia su Euripide, Oreste, 4.
  3. Pindaro, Olimpiche, 1. 144.
  4. (EN) Apollodoro, 'Biblioteca' 3.5.5, su theoi.com. URL consultato il 20 Agosto 2025.
  5. (LA) Bibliotheca Augustana, su hs-augsburg.de, Hochschule Augsburg.
  6. (EN) Igino, 'Fabulae' 85, su topostext.org. URL consultato il 31 agosto 2025.
  7. (EN) Igino, 'Fabulae' 271, su topostext.org, Hochschule Augsburg. URL consultato il 31 agosto 2025.
  8. Scholia ad Euripide, Le Fenicie 1605
  9. (EN) Apollodoro, 'Biblioteca' Epitome 2.8, su theoi.com. URL consultato il 31 agosto 2025.

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