Crioablazione
La crioablazione è una tecnica di criochirurgia per l'asportazione di tessuto biologico malato. Una delle sostanze utilizzate nei dispositivi per la generazione del freddo intenso necessario è il gas argon.
Applicazioni
[modifica | modifica wikitesto]Fra i vari campi di applicazione, la crioablazione utilizzata normalmente per la cura delle lesioni della prostata e dei reni, recentemente viene utilizzate per le neoplasie delle ossa, del fegato e della mammella e per il trattamento dei tumori alla prostata e nella cura della fibrillazione atriale.
Nel 2025 è stata utilizzata anche per casi selezionati di tumore alla mammella mediante sedute ambulatoriali di 30 minuti. Viene guidata da un'ecografia: praticata un'incisione cutanea millimetrica, viene introdotta un’agosonda di 17 gauge in grado di creare una sfera di ghiaccio (iceball) attorno alla lesione tumorale, causandone la necrosi cellulare mediante fasi alternate di congelamento per decompressione di argon e scongelamento tramite riscaldamento elettrico.[1][2][3] Nel caso del tumore alla mammella, la crioablazione percutanea è un trattamento alternativo alla chirurgia, specialmente per le pazienti anziane e con comorbidità, sebbene essa, al 2025, non sia presente nelle linee guida che indicano gli standard di cura.[4]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Tumore al seno, con la crioablazione una nuova cura: cos'è e come fun…, su archive.li, 26 marzo 2025. URL consultato il 26 marzo 2025.
- ↑ Repubblica, su archive.is. URL consultato il 26 marzo 2025.
- ↑ external, Cancro al seno, crioablazione nuova frontiera di cura, su OglioPoNews, 26 marzo 2025. URL consultato il 26 marzo 2025.
- ↑ Tumore al seno, innovativo intervento all'ospedale Morgagni-Pierantoni: morte cellulare tramite congelamento della lesione, su ForlìToday. URL consultato il 20 luglio 2025.
Altri progetti
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