Crash Bandicoot: L'ira di Cortex

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Crash Bandicoot: L'ira di Cortex
videogioco
Crash 4 logo.jpeg
Logo originale del videogioco
Titolo originaleCrash Bandicoot: The Wrath of Cortex
PiattaformaPlayStation 2, Xbox, Nintendo GameCube
Data di pubblicazionePlayStation 2:
Giappone 20 dicembre 2001
Flags of Canada and the United States.svg 29 ottobre 2001
Zona PAL 23 novembre 2001

Xbox:
Giappone 24 ottobre 2002
Flags of Canada and the United States.svg 15 aprile 2002
Zona PAL 26 aprile 2002
GameCube:
Giappone 4 dicembre 2003
Flags of Canada and the United States.svg 17 settembre 2002
Zona PAL 1º novembre 2002
Xbox Live:
Flags of Canada and the United States.svg 4 dicembre 2007
Zona PAL 4 dicembre 2007

GenerePiattaforme
OrigineRegno Unito
SviluppoTraveller's Tales, Eurocom (GC)
PubblicazioneUniversal Interactive Studios, Vivendi Universal Games (GC), Konami (PS2, Xbox)
DirezioneJon Burton
ProduzioneDaniel Suarez
DesignArthur Parsons, Jon Burton, James Cunliffe
ProgrammazioneJohn Hodskinson
Direzione artisticaJames Cunliffe
SceneggiaturaJon Burton
MusicheAndy Blythe & Marten Joustra
SerieCrash Bandicoot
Modalità di giocoGiocatore singolo
Periferiche di inputDualShock 2, gamepad, GameCube Controller
SupportoCD-ROM, DVD, Nintendo Optical Disc, download
Distribuzione digitaleXbox Live
Fascia di etàCEROA · ELSPA: 3+ · ESRBE · OFLC (AU): G · PEGI: 3 · USK: 6
Preceduto daCrash Bash
Seguito daCrash Bandicoot XS

Crash Bandicoot: L'Ira di Cortex (Crash Bandicoot: The Wrath of Cortex) è un videogioco a piattaforme della serie di Crash Bandicoot. Fu sviluppato da Traveller's Tales e venne distribuito nel 2001 per PlayStation 2 e nel 2002 per Xbox e Nintendo GameCube. È il secondo videogioco della serie a non essere sviluppato da Naughty Dog e il primo a essere pubblicato su più piattaforme (prima di questo titolo, ovvero fino a Crash Bash, la serie è stata un'esclusiva PlayStation).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Diversi mesi dopo gli eventi di Crash Bash, si vedono Crash, Aku Aku, Coco e Pura che si godono un po' di riposo sulla spiaggia dell'Isola della Follia, quando improvvisamente un terremoto, l'eruzione del vulcano dell'Isola, un enorme tsunami e una potente tempesta sconvolgono l'isola. Preoccupato, Aku Aku indaga sull'accaduto, e scopre che il suo malvagio fratello Uka Uka, esasperato dai continui fallimenti dei suoi scagnozzi, ha liberato gli Elementali, maschere malvagie e potentissime, dallo stato di ibernazione che li teneva prigionieri. Intanto il perfido Dr. Neo Cortex presenta la sua nuova arma geneticamente avanzata: Crunch Bandicoot, un Bandicoot mutante e dotato di forza spaventosa il cui unico scopo è distruggere Crash Bandicoot e i suoi amici.

L'unico modo per Crash e Coco di fermare gli Elementali e Crunch è raccogliere i cristalli, che riporterebbero le quattro maschere Elementali al loro stato iniziale di ibernazione. Per potersi muovere velocemente nel mondo e cercare i Cristalli, i due fratelli utilizzano una nuova complessa stanza del teletrasporto progettata e costruita da Coco.

Dopo aver sconfitto Crunch quattro volte, e in ogni occasione con un diverso potere di Elementale acquisito, i suoi poteri raggiungono la massima capacità e Crash dovrà scontrarsi con lui un'ultima volta all'interno della stazione spaziale di Cortex. Dopo averlo sconfitto, Crunch rivela di essere stato sotto il controllo di Cortex tutto questo tempo, ma ora è libero. Uka Uka, infuriato per l'ennesimo fallimento, attacca Cortex con un raggio di fuoco, ma Cortex si scansa, e il raggio colpisce una parte della stazione spaziale, provocando una reazione a catena e causando un sovraccarico pronto a farla esplodere[1]. Coco giunge appena in tempo con la sua navetta spaziale e salva Crash, Aku Aku e Crunch tornando sulla Terra, mentre Cortex e Uka Uka usano una capsula di salvataggio. Crunch ringrazia i protagonisti per averlo liberato, e prende così parte alla famiglia Bandicoot. Nel frattempo, Cortex e Uka Uka si ritrovano da qualche parte in Antartide su una lastra di ghiaccio, sulla quale c'è Uka Uka che, completamente arrabbiato, insegue Cortex, collegandosi quindi all'inizio di Crash Twinsanity.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Schermata di gioco (livello 22: La Febbre dell'oro)

Se si esclude un miglioramento grafico, risulta una conversione dell'ultimo episodio Crash Bandicoot: Warped.

Per la prima volta si potrà usare Coco Bandicoot a piedi oltre che in svariati mezzi di trasporto e ne vengono implementati altrettanti per Crash.

L'Atlasfera rappresenta un'altra novità del gioco, questa sfera permette infatti a Crash di viaggiare per tutto il livello rotolando all'interno di essa.

Nel gioco vi è l'introduzione del personaggio di Crunch Bandicoot.

Nella versione PlayStation 2 il gioco è stato realizzato su CD-ROM anziché su DVD[N 1].

Casse[modifica | modifica wikitesto]

Nel gioco esistono vari tipi di casse:

  • Cassa Comune: comuni casse di legno senza caratteristiche particolari. Contengono frutti Wumpa.
  • Casse Aku Aku: rompendo questa cassa, una maschera di Aku Aku incomincerà a volare di fianco a Crash, proteggendolo dai colpi nemici. Rompendo tre di queste casse, Crash sarà invulnerabile ai colpi nemici per breve periodo di tempo.
  • Casse Nitro: casse letali usate come ostacoli, ma con il Potere giusto anche come "ponte". Se toccate esplodono, facendo morire il giocatore o facendogli perdere una maschera di Aku Aku.
  • Casse Sorpresa?: casse di legno con un "?" impresso su tutti i lati, contengono solitamente una gran quantità di Frutti Wumpa oppure in casi fortunati una Vita Extra.
  • Casse Interruttori!: casse di metallo con un "!" impresso su tutti i lati. Sono indistruttibili, ma se colpita verrà attivata rendendo visibili le Casse Fantasma nelle vicinanze.
  • Casse Fantasma: casse che appaiono come semplici linee trasparenti, fino a quando non sono attivate da una Cassa Interruttore.
  • Casse Detonatrici Nitro: casse uguali alla loro controparte di metallo, eccezion fatta per il colore verde e giallo. Se colpite faranno esplodere tutte le Casse Nitro presenti nel livello. Solitamente si trovano alla fine del livello.
  • Casse TNT: casse pericolose ma non letali al contatto. Crash dovrà saltargli sopra, attivando un timer di tre secondi, e scappare prima che esplodano. Se colpite a brevi distanze, Crash salterà per aria causando la perdita di una Vita.
  • Casse Freccia: casse di legno che permettono di raggiungere altezze che con un normale salto sarebbero irraggiungibili. Sono rompibili solo con un attacco giravolta o con il Bazooka.
  • Casse Freccia di Metallo: uguali alle loro gemelle di legno, con la differenza che queste sono indistruttibili.
  • Casse Balzo: casse di legno molto resistenti ai salti, infatti saranno rompibili saltandoci sopra cinque volte. Per ogni salto si guadagneranno due Frutti Wumpa, arrivando a un totale di dieci Frutti per cassa. Colpendole con una giravolta non si otterrà nulla.
  • Casse Rinforzate: casse di legno rinforzate da una corazza di metallo. Sono rompibili solamente se Crash ci atterra sopra con una Panciata.
  • Casse Vita Extra: casse di legno con impresso il volto di Crash o Coco su tutti i lati. Se rotte si guadagna una Vita Extra.
  • Casse Checkpoint: casse di legno con impressa una "C" su tutti i lati. Se colpita si sfalderà "sbloccando" così un Checkpoint che permetterà a Crash di ripartire dall'ultima Cassa colpita, se muore.
  • Casse Di Metallo: casse di metallo usate come ostacolo. Possono rappresentare un pericolo per la testa di Crash, ma si possono rivelare utili se usate come piattaforme.
  • Casse Blocca-Tempo: casse di legno di colore giallo presenti solo nelle prove a tempo, una volta colpite fermano il cronometro per un numero di secondi pari al numero che appare sulla cassa (da 1 a 3 secondi).
  • Casse Slot: casse di legno molto particolari. Il loro contenuto cambierà costantemente sempre più velocemente. Rompendola, la cassa darà una ricompensa dipendente dall'immagine impressa sulla cassa (Frutti Wumpa, Vita Extra, Aku Aku, TNT oppure nulla se la cassa mostra il lato completamente bianco). Queste casse posseggono un timer che inizia quando Crash ci si avvicina, infatti se non distrutta in tempo diventerà una Cassa di Metallo.
  • Casse dell'Invisibilità: casse rare trasparenti che se colpite renderanno Crash invisibile e invulnerabile a qualsiasi nemico o ostacolo.

Gemme[modifica | modifica wikitesto]

Ne L'ira di Cortex esistono due tipi di gemme:

Le Gemme Trasparenti, ottenibili distruggendo tutte le casse di un livello, raggiungendo luoghi particolari con le gemme colorate o completando determinate sfide.

Le Gemme Colorate sono cinque: blu, verde, viola, gialla e rossa; si ottengono attraversando il Percorso della Morte. Saranno utili per sbloccare altri percorsi, dove sarà possibile recuperare le Gemme Trasparenti nascoste.

Queste ultime si trovano:

  • Gemma Blu: nel livello 1 "Parti per l'Artico", arrivando al Percorso della Morte senza morire, si potrà trovare la Piattaforma a sinistra del "ponticello" nel laghetto ghiacciato. Sblocca l'area nascosta nel Livello 12 "Tsunami"
  • Gemma Verde: nel livello 4 Draghi e Maghi, arrivando al Percorso della Morte senza morire; si potrà trovare la Piattaforma poco dopo l'inseguimento con il Drago. Sblocca l'area nascosta nel livello 25 "Cortex Vortex"
  • Gemma Viola: nel livello 11 Il Bandicoot nel Mirino arrivando al Percorso della Morte senza morire; si potrà trovare la Piattaforma dopo aver superato un percorso formato da vari ostacoli (lame roteanti, mazzafrusto roteanti, botole). Sblocca l'area nascosta nel livello 17 "Vuoto Cosmico".
  • Gemma Rossa: nel livello 21 Al Fuoco al Fuoco arrivando al Percorso della Morte senza morire; si potrà trovare la Piattaforma dopo essere entrati nella grotta, subito dopo aver salito "l'impalcatura" dove rotola il masso. Sblocca l'area nascosta nel livello 8 "Banzai Bonsai".
  • Gemma Gialla: nel livello 22 La Febbre dell'Oro arrivando al Percorso della Morte senza morire; si potrà trovare la Piattaforma dopo il percorso con il Vagoncino. Sblocca l'area segreta nel Livello 5 "Reattore Trituratore".

Le Gemme Trasparenti possono essere trovate:

  • Gemma Trasparente Livello 5: si sblocca il percorso con la Gemma Gialla che si trova nel livello 22. Dopo aver sfondato la barriera a inizio livello con il Vagone si dovrà svoltare a destra, dove prima c'era un cartellone con impressa una Gemma Gialla. Il percorso sarà abbastanza tortuoso, oltre che rifornito con innumerevoli Casse Nitro.
  • Gemma Trasparente Livello 8: si sblocca il percorso con la Gemma Rossa che si trova nel livello 21. Una volta saliti sulla Piattaforma si verrà portati innanzi a un percorso pieno di Casse Nitro e altri ostacoli. A fine percorso, oltre che la Gemma Trasparente, si potrà ottenere per la prima e unica volta in tutta serie il Super Potere della "Super Panciata"
  • Gemma Trasparente Livello 12: si sblocca il percorso con la Gemma Blu che si trova nel livello 1. Dopo aver terminato l'inseguimento con lo Tsunami sarà visibile la Piattaforma vicino al Portale di Teletrasporto. Il percorso dovrà essere affrontato principalmente saltando, dato che lo Tsunami avrà causato un allagamento rendendo impossibile l'attraversamento a piedi.
  • Gemma Trasparente Livello 16: prima sfida che propone il gioco. Una volta arrivati all'inseguimento con la Valanga, sul percorso saranno presenti delle bandierine a coppie, bisognerà attraversare con lo Snowboard 22 coppie di bandierine per ottenere la Gemma Trasparente.
  • Gemma Trasparente Livello 17: si sblocca il percorso con la Gemma Viola che si trova nel livello 11. Arrivati a un certo punto del percorso con il Mech, sulla sinistra si potrà scorgere la Piattaforma.
  • Gemma Trasparente Livello 25: si sblocca il percorso con la Gemma Verde che si trova nel livello 4. Si presenterà un percorso molto difficile pieno zeppo di nemici e ostacoli. Un ostacolo in particolare da la possibilità a Crash di utilizzare in potere "Movimento Furtivo" dato che gli si parerà davanti un ponte di Casse Nitro parecchio lungo.
  • Gemma Trasparente Livello 26: si potrà trovare questa Gemma verso la fine del livello, collocata al di sopra di una piattaforma.
  • Gemma Trasparente Livello 27: si potrà vincere la Gemma arrivando al primo posto nella gara contro Crunch.
  • Gemma Trasparente Livello 28: si potrà vincere la Gemma arrivando al primo posto nella gara contro l'Orso e attraversando tutti e 40 gli Anelli sul percorso.
  • Gemma Trasparente Livello 29: si potrà trovare questa Gemma prendendo una via secondaria con l'Atlasfera.
  • Gemma Trasparente Livello 30: si potrà trovare questa Gemma verso la fine del livello, collocata sopra una coppia di Casse Nitro.

Mezzi di trasporto[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco ci introduce dei mezzi del tutto nuovi e innovativi:

  • Aliante: viene usato nel Livello 2 e contro il Boss Lo-Lo; permette a Crash di volare e di sparare proiettili.
  • Atlasfera: viene usata nel Livello 3, nel Livello 14, nel Livello 23 e nel livello 29; sfera fragile ma veloce, utile soprattutto in discesa.
  • Vagone: viene usato nel Livello 5 e nel Livello 27; permette a Crash di sterzare a sinistra o a destra per evitare gli ostacoli.
  • Jeep: viene usata nel Livello 6 e nel Livello 13; permette un'ottima accelerata per sfuggire ai nemici e superarli nelle gare.
  • Sommergibile: viene usato nel Livello 7, nel Livello 10 e nel Livello 19; utilissimo per i nemici marini; permette di sparare missili e di sganciare bombe.
  • Lucciola: viene usata solo nel Livello 9. Molto potente ma lenta nel caricare i missili, è più aperta ai danni nemici.
  • Monopattino: viene usato solo nel Livello 12. Permette una media accelerazione che permetterà a Coco di sfuggire da un enorme Tsunami.
  • Elicottero: viene usato nel Livello 15 e nel Livello 28. Permette di muoversi per aria e l'utilizzo della Giravolta.
  • Snowboard: viene usato nel Livello 16 e nel Livello 30; utile per muoversi nelle discese innevate.
  • Mech: viene usato nel Livello 17 e nel Livello 24; permette di eseguire ottimi salti e di sparare Frutti Wumpa con un braccio a forma di bazooka.
  • Navicella spaziale: viene usata solo nel Livello 18; permette a Coco di distruggere l'esercito di Stazioni Spaziali di Cortex.
  • Vagoncino: viene usato solo nel Livello 22; permette di accelerare e di eseguire un attacco in salto.

Boss[modifica | modifica wikitesto]

Nel gioco ci sono cinque boss, uno per mondo:

  • Rok-Ko: combatte in un'arena rocciosa in un bosco.
  • Wa-Wa: lotta in un impianto idrico al centro di un lago in una foresta.
  • Py-Ro: lotta in una zona dell'Isola Vulcanica.
  • Lo-Lo: lotta aerea su una zona montana.
  • Crunch: insieme alle 4 maschere, Cortex e Uka Uka nella base spaziale di Cortex.

Poteri[modifica | modifica wikitesto]

Eccetto un potere, come nel precedente episodio, anche qui, sconfiggendo i boss, Crash ottiene nuovi poteri, di cui si può usufruire per tutta la partita dopo averli ricevuti, i poteri sono:

  • Rok-Ko: movimento furtivo, per muoversi sulle Nitro senza esplodere.
  • Wa-Wa: doppio salto, per raggiungere altezze più elevate.
  • Py-Ro: tornado mortale, per sconfiggere meglio i nemici.
  • Lo-Lo: Bazooka, per i nemici: per vincere le gemme più facilmente.
  • Crunch: scarpe della velocità: nelle prove a tempo consentono di vincere le reliquie più facilmente correndo velocemente.
  • Percorso segreto del Livello 8: super panciata, rende più potente l'atterramento di Crash e Coco.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora è stata composta da Andy Blythe & Marten Joustra.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Recensioni professionali
Testata Versione Giudizio
Metacritic (media al 19-07-2020) GC 62/100[2]
PS2 66/100[3]
Xbox 70/100[4]
GameRankings (media al 09-12-2019) GC 63.01%[5]
PS2 70.12%[6]
Xbox 70.48%[7]
IGN GC 6.9/10[8]
PS2 7.4/10[9]
Xbox 6.7/10[10]
GameSpot GC 5.1/10[11]
PS2 6.6/10[12]
Xbox 6.4/10[13]
GamePro GC 3/5 stelle[14]
PS2 3/5 stelle[15]
Xbox 3/5 stelle[16]
GameZone GC 7.2/10[17]
PS2 8.0/10[18]
Xbox 7.1/10[19]
SpazioGames.it Tutte 7.5/10[20]
Gamesurf PS2 5/10[21]
Videogame.it Xbox 3/5 stelle[22]

Il gioco è stato accolto da recensioni miste da parte della critica. I recensori di GameZone[17][18][19], GamePro[14][15][16], IGN[8][9][10], GameSpot[11][12][13], Game Informer[23], Electronic Gaming Monthly[24] e Official Xbox Magazine[25] sentirono come ripetuta la formula di gioco adottata già dai precedessori. Louis Bedigian scrisse una recensione positiva, affermando di aver passato molto tempo a giocare al gioco[18]. Doug Perry di IGN descrisse il titolo come un "gioco decente e di bell'aspetto" ma niente di speciale[9]. Official U.S. PlayStation Magazine trovò il precedente capitolo molto migliore di questo[26]. Game Informer criticò i tempi di caricamento, dicendo che questi contribuivano a rendere il gioco al di sotto della media[23]. Star Dingo di Game Pro fece delle critiche riguardanti il nuovo sistema di gestione dei comandi[14][15]. Electronic Gaming Monthly criticò lo stile di gioco prova e sbaglia, descrivendolo come un "imbroglio"[24]. Play Magazine notò che la musica era migliorata, i boss erano più impegnativi e l'ottimo fattore di rigiocabilità[27]. Hilary Goldstein vide Crash Bandicoot: L'ira di Cortex come "un gioco divertente" equilibrato ma con un sonoro deludente[8].

La versione per GameCube fu quella meno apprezzata delle tre da parte dei critici. Ben Kosmina di Nintendo World Report affermò che "i giocatori che sperimentano la mascotte stravagante per la prima volta possono apprezzarla"[28]. Michael Lafferty di GameZone descrisse il gioco come "sicuro, sterile e ridondante"[17]. Nintendo Power apprezzò la "pura varietà" del gameplay[29]. Kilo Watt di GamePro disse che "graficamente, questa versione è leggermente inferiore alla recente versione Xbox ma in linea con l'interazione della competente PlayStation 2"[14]. Electronic Gaming Monthly concordò che "L'ira su GC è molto più lucido qui che su PS2"[24], mentre Play Magazine denunciò la versione GameCube come "una carcassa delle altre due versioni per console"[27].

Jeff Lundrigan recensì la versione per PlayStation 2 del gioco per Next Generation, dandogli due stelle su cinque, e affermò che "Anche con la barra relativamente bassa sa offrire solo più dello stesso, inoltre risulta anche piuttosto breve"[30].

Multiplayer.it vide L'ira di Cortex come un ottimo titolo, ben realizzato, divertente e giocabile ma non esente da difetti, e fra quest'ultimi erano presenti le stesse caratteristiche dei titoli usciti precedentemente su PS1[31]. Il recensore si soffermò su questo aspetto, affermando che sarebbe stato meglio aggiungere qualche novità in più, tuttavia si sentì comunque di consigliarlo ai fan accaniti di Crash, e lo definì come un titolo imperdibile per chi non avesse mai approcciato la saga prima di allora[31]. SpazioGames.it lo valutò con un 7.5, vedendolo molto buono tecnicamente, ma alla fine il gioco non si rivelava altro che un riadattamento dei precedenti episodi, concludendo che il titolo vantava di una buona fattura tecnica e varietà di gioco ma con poca originalità[20].

Everyeye.it si approcciò al videogioco in maniera più positiva, trovandolo l'ennesimo capitolo di una saga divertente e ricca d'azione, ma che cominciava a sentire il peso degli anni a causa della mancanza di reali innovazioni nel genere, nonostante alcuni spunti erano apprezzabili[32]. Il gioco sarebbe piaciuto ai fan della serie, così come ai molti neofiti del genere, fatta eccezione per alcuni passaggi molto impegnativi che finivano per sfociare a volte nella frustrazione, palesando dagli occasionali scompensi nella difficoltà generale[32]. Il recensore concluse la recensione consigliandolo maggiormente ai più esperti per i quali sarebbe rimasto lo stesso un buon titolo che poteva migliorare nelle prossime edizioni, considerando soprattutto il confronto con il rivale Super Mario Sunshine[32].

Più incisivo fu Gamesurf, che diede un 5, affermando che il giudizio sulla qualità complessiva del videogioco non poteva che essere inferiore a quello dei capitoli precedenti[21]. Non si trovava traccia alcuna della freschezza di gioco che aveva dominato tutta la serie, e un insieme di piccoli problemi, quali il controllo e la grafica, andavano a sommarsi alle critiche rivolte a Traveller's Tales dal punto di vista del design, i quali avevano modificato un po' i livelli arricchendoli da alcuni diversivi come i mezzi di trasporto, i quali non contribuivano ad invogliare i fan della serie all'acquisto della nuova avventura[21]. Oltre a ciò criticò anche i lunghi tempi di caricamento, definendoli "insopportabili" fin dalla prima partita. Il cambio del team di sviluppo non aveva giovato alla serie di Crash e riproporre in buona parte ciò che era già visto in precedenza non era più sufficiente[21].

Gianluca Tabbita di Videogame.it recensì l'edizione per Xbox, trovando che L'ira di Cortex era il solito Crash Bandicoot ma con un'iniezione di miglioramenti grafici e sonori di alto livello e praticamente privo di difetti di rilievo rispetto alla versione per PS2, tuttavia il concetto di base era rimasto il medesimo fin dal primo capitolo, e anche se piacevole e poco stressante, il gameplay iniziava a diventare ripetitivo dopo alcune partite[22]. L'atmosfera di alcuni quadri era inebriante e la bellezza degli effetti di luce e della ricca tavolozza dei colori era indiscutibile, ma i livelli presenti erano solo trenta, rendendo il titolo poco longevo. Terminò l'articolo consigliandolo agli amanti dello stile tradizionale che aveva contraddistinto la saga ma di non aspettarsi novità o modifiche sostanziali[22].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni
  1. ^ Motivo per cui nella versione per PS2 i tempi di caricamento sono abbastanza lunghi (circa 45 secondi); esiste tuttavia una versione Platinum in cui i tempi di caricamento sono nettamente inferiori.
Fonti
  1. ^ Crash Bandicoot: La maledizione di Cortex, in Top Playstation, Roma, Tattilo Editrice, p. 17.
  2. ^ (EN) Crash Bandicoot: The Wrath of Cortex for GameCube Reviews, su Metacritic. URL consultato il 19 luglio 2020.
  3. ^ (EN) Crash Bandicoot: The Wrath of Cortex for PlayStation 2 Reviews, su Metacritic. URL consultato il 19 luglio 2020.
  4. ^ (EN) Crash Bandicoot: The Wrath of Cortex for Xbox Reviews, su Metacritic. URL consultato il 19 luglio 2020.
  5. ^ (EN) Crash Bandicoot: The Wrath of Cortex for GameCube, su GameRankings. URL consultato il 19 luglio 2020 (archiviato dall'url originale il 9 dicembre 2019).
  6. ^ (EN) Crash Bandicoot: The Wrath of Cortex for PlayStation 2, su GameRankings. URL consultato il 19 luglio 2020 (archiviato dall'url originale il 9 dicembre 2019).
  7. ^ (EN) Crash Bandicoot: The Wrath of Cortex for Xbox, su GameRankings. URL consultato il 19 luglio 2020 (archiviato dall'url originale il 9 dicembre 2019).
  8. ^ a b c (EN) Matt Casamassina, Crash Bandicoot: The Wrath of Cortex, su IGN, 17 settembre 2002. URL consultato il 19 luglio 2020.
  9. ^ a b c (EN) Doug Perry, Crash Bandicoot: The Wrath of Cortex, su IGN, 1º novembre 2001. URL consultato il 19 luglio 2020.
  10. ^ a b (EN) Hilary Goldstein, Crash Bandicoot: The Wrath of Cortex Review, su IGN, 26 aprile 2002. URL consultato il 19 luglio 2020.
  11. ^ a b (EN) Matthew Gallant, Crash Bandicoot: The Wrath of Cortex Review, su GameSpot, 24 settembre 2002. URL consultato il 19 luglio 2020.
  12. ^ a b (EN) Shane Satterfield, Crash Bandicoot: The Wrath of Cortex Review, su GameSpot, 1º novembre 2001. URL consultato il 19 luglio 2020.
  13. ^ a b (EN) Shane Satterfield, Crash Bandicoot: The Wrath of Cortex Review, su GameSpot, 15 aprile 2002. URL consultato il 19 luglio 2020.
  14. ^ a b c d (EN) Kilo Watt, Crash Bandicoot: The Wrath of Cortex, su GamePro, 18 settembre 2002. URL consultato il 19 luglio 2020 (archiviato dall'url originale l'8 febbraio 2009).
  15. ^ a b c (EN) Star Dingo, Crash Bandicoot: The Wrath of Cortex, su GamePro, 30 ottobre 2001. URL consultato il 19 luglio 2020 (archiviato dall'url originale il 10 gennaio 2010).
  16. ^ a b (EN) Star Dingo, Crash Bandicoot: The Wrath of Cortex, su GamePro, 2 maggio 2002. URL consultato il 19 luglio 2020 (archiviato dall'url originale il 24 maggio 2009).
  17. ^ a b c (EN) Michael Lafferty, Crash Bandicoot: The Wrath of Cortex Review - GameCube, su GameZone, 1º ottobre 2002. URL consultato il 19 luglio 2020 (archiviato dall'url originale il 1º settembre 2009).
  18. ^ a b c (EN) Louis Bedigian, Crash Bandicoot: The Wrath of Cortex Review - PlayStation 2, su GameZone, 3 dicembre 2001. URL consultato il 19 luglio 2020 (archiviato dall'url originale il 10 giugno 2009).
  19. ^ a b (EN) Carlos McElfish, Crash Bandicoot: The Wrath of Cortex Review - Xbox, su GameZone, 29 aprile 2002. URL consultato il 19 luglio 2020 (archiviato dall'url originale il 7 ottobre 2008).
  20. ^ a b Crash Bandicoot: The Wrath of Cortex, su SpazioGames.it, 3 dicembre 2001. URL consultato il 20 luglio 2020.
  21. ^ a b c d Recensione Crash Bandicoot: L'Ira di Cortex, su Gamesurf, 24 dicembre 2001. URL consultato il 20 luglio 2020.
  22. ^ a b c Gianluca Tabbita, Crash Bandicoot: L'Ira di Cortex, su Videogame.it, 3 giugno 2002. URL consultato il 20 luglio 2020.
  23. ^ a b (EN) Crash Bandicoot: The Wrath of Cortex, in Game Informer, n. 105, GameStop, gennaio 2002, p. 81.
  24. ^ a b c (EN) Crash Bandicoot: The Wrath of Cortex, in Electronic Gaming Monthly, n. 160, EGM Media, LLC, novembre 2002, p. 306.
  25. ^ (EN) Crash Bandicoot: The Wrath of Cortex, in Official Xbox Magazine, n. 5, Future plc, aprile 2002, p. 74.
  26. ^ (EN) Crash Bandicoot: The Wrath of Cortex, in Official U.S. PlayStation Magazine, n. 51, Ziff Davis Media, dicembre 2001, p. 162.
  27. ^ a b (EN) Crash Bandicoot: The Wrath of Cortex, in Play Magazine, n. 1, Imagine Publishing, dicembre 2001, p. 81.
  28. ^ (EN) Ben Kosmina, Crash Bandicoot: The Wrath of Cortex, su Nintendo World Report, 14 febbraio 2003. URL consultato il 20 luglio 2020.
  29. ^ (EN) Crash Bandicoot: The Wrath of Cortex, in Nintendo Power, n. 161, Future US, ottobre 2002, p. 196.
  30. ^ (EN) Crash Bandicoot: The Wrath of Cortex, in Next Generation, n. 84, Imagine Media, dicembre 2001, p. 100.
  31. ^ a b Crash Bandicoot: L'ira di Cortex, su Multiplayer.it, 9 novembre 2001. URL consultato il 20 luglio 2020.
  32. ^ a b c Recensione Crash Bandicoot: The Wrath of Cortex, su Everyeye.it, 20 novembre 2002. URL consultato il 20 luglio 2020.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]