Cracking (informatica)

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Con cracking si intende la modifica di un software per rimuovere la protezione dalla copia, oppure per ottenere accesso ad un'area altrimenti riservata[1]. La distribuzione di software così reso privo di protezione (detto warez) è generalmente un'azione illegale a causa della violazione di un copyright. Il crack viene spesso ottenuto tramite il reverse engineering, tecnica che permette di capire la logica del software analizzando il suo funzionamento e le risposte a determinati input.

La pratica del cracking esiste da quando esiste il software, ma la modifica del software si è evoluta soprattutto nei primi anni ottanta con la diffusione degli home computer come l'Apple II, l'Atari 80 e il Commodore 64. Con l'evolversi dei computer e dei software, i creatori di crack (detti cracker) hanno cominciato a raggrupparsi in squadre, conosciute col nome di "cracking crews". Con la nascita delle crew è aumentata notevolmente la competizione già presente tra i crackers, inducendo negli anni una lunga serie di attacchi ai sistemi e lo sviluppo di software come virus e spyware utilizzati per il crack di grandi sistemi informatici.

Per cracking si intende anche la violazione di sistemi informatici collegati ad Internet o ad un'altra rete, allo scopo di danneggiarli, di rubare informazioni oppure di sfruttare i servizi telematici della vittima (connessione ad Internet, traffico voce, sms, accesso a database etc..) senza la sua autorizzazione (thiefing).

Il termine si contrappone in realtà ad hacking, ma nell'uso comune il termine hacking viene spesso erroneamente utilizzato con il significato di cracking.

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