Cota tinctoria

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Camomilla dei tintori
Cota tinctoria 2017-11-12 7301.jpg
Cota tinctoria
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Asteridae
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Asteroideae
Tribù Anthemideae
Sottotribù Anthemidinae
Genere Cota
Specie C. tinctoria
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Asteridi
(clade) Euasteridi II
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Asteroideae
Tribù Anthemideae
Sottotribù Anthemidinae
Nomenclatura binomiale
Cota tinctoria
(L.) J.Gay, 1845
Sinonimi

Anthemis tinctoria
L.

La camomilla dei tintori (Cota tinctoria (L.) J.Gay, 1845) è una pianta erbacea della famiglia delle Asteracee (o Compositae).[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

È una pianta erbacea, con fusti eretti alti 20-50 cm.[2]

Le foglie sono pennate, pelose.

L'infiorescenza è un capolino emisferico, con fiori radiali lingulati gialli e fiori del disco tubulari. Fiorisce da giugno a settembre.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

La specie ha un ampio areale che si estende dall'Europa, attraverso il bacino del Mediterraneo, sino all'Asia occidentale; è stata inoltre introdotta e si è naturalizzata in diverse località del Nord America.[3][4]

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Sono note le seguenti sottospecie:[1]

Usi[modifica | modifica wikitesto]

L'infiorescenza, che contiene due derivati flavonici, luteolina e apigenina, veniva in passato utilizzata nell'industria tessile per produrre una tinta di colore giallo brillante, usata per tingere i tessuti.[5]

È pianta visitata dalle api per il polline ed il nettare.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Cota tinctoria, su The Plant List. URL consultato il 3 giugno 2018.
  2. ^ Cota tinctoria (L.) J. Gay, su mgflower.altervista.org. URL consultato il 23 ottobre 2018.
  3. ^ Schede di botanica: Cota tinctoria (L.) J.Gay, su Flora Italiana. URL consultato il 24 ottobre 2018.
  4. ^ (EN) Cota tinctoria (L.) J.Gay, su Flora of North America. URL consultato il 24 ottobre 2018.
  5. ^ Piante tintorie: Cota tinctoria, su ilgiardinodeltempo.altervista.org. URL consultato il 24 ottobre 2018.
  6. ^ (FR) Cota tinctoria & Apis mellifera, su Florabeilles, 7 settembre 2013. URL consultato il 7 luglio 2019.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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