Telescopio (costellazione)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Costellazione del Telescopio)
Jump to navigation Jump to search
Telescopio
Telescopium constellation map.png
Mappa della costellazione
Nome latinoTelescopium
GenitivoTelescopii
AbbreviazioneTel
Coordinate
Ascensione retta19 h
Declinazione-50°
Area totale252 gradi quadrati
Dati osservativi
Visibilità dalla Terra
Latitudine min-90°
Latitudine max22°
Transito al meridianoluglio
Stella principale
Nomeα Telescopii
Magnitudine app.3,5
Altre stelle
Magn. app. < 30
Magn. app. < 627
Costellazioni confinanti
Da est, in senso orario:
Tel.png
Immagine del Telescopio

Coordinate: Carta celeste 19h 00m 00s, -50° 00′ 00″

Il Telescopio (in latino Telescopium, abbreviato in Tel) è una costellazione meridionale minore, identificata e così chiamata da Nicolas Louis de Lacaille, astronomo francese del XVIII secolo, noto studioso del cielo meridionale.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Carta di John Flamsteed rappresentante la Corona Australe e il Telescopio.

Il Telescopio è una piccola costellazione che si estende a sud del Sagittario e della Corona Australe, sul bordo orientale della Via Lattea in prossimità del suo bulge centrale. Le sue stelle sono poco luminose, al punto che la sua stella principale, la α Telescopii, è di magnitudine 3,5; oltre a questa sono presenti solo alcuni astri di quarta e qualche altro di quinta. Le sue stelle principali sono raccolte nella parte nordoccidentale, e la presenza di altre stelle più luminose, come la α Pavonis, contribuisce a rendere ancora più oscuro questo angolo di cielo.

Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale coincide coi mesi estivi dell'emisfero boreale; tuttavia, la declinazione fortemente australe del Telescopio fa sì che esso sia visibile per intero dall'emisfero nord solo a partire dalla fascia temperata più meridionale, a ridosso del tropico; dall'emisfero australe invece la costellazione si presenta circumpolare in gran parte della sua fascia temperata ed è pertanto osservabile per la gran parte dell'anno.

Stelle principali[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stelle principali della costellazione del Telescopio.

Stelle doppie[modifica | modifica wikitesto]

La costellazione presenta alcune stelle doppie di facile risoluzione.

  • La più notevole è la δ Telescopii: si tratta di una doppia apparente (cioè composta da due stelle lontane tra loro ma apparentemente vicine per effetti di prospettiva), risolvibile ad occhio nudo in condizioni perfette del cielo, e facile da osservare al binocolo. La componente δ-1, di magnitudine apparente 4,9, dista 800 anni luce dal sistema solare; la δ-2, di magnitudine apparente 5,1, si trova a 1100 anni luce di distanza.
  • Un'altra coppia di facile risoluzione è quella composta dalle stelle HD 182509 e HD 182466, coppia nota a volte come h5114; la primaria è di quinta e la secondaria di ottava e sono separate da oltre 1'.
Principali stelle doppie[1][2]
Nome Magnitudine
Separazione
(in secondi d'arco)
Colore
A B
HD 182509/466 19h 27m 48s -54° 19′ 31″ 5,70 8,32 72,9 ar + g
HD 187420/21 19h 52m 38s -54° 58′ 16″ 5,74 6,50 22,9 ar + b

Stelle variabili[modifica | modifica wikitesto]

Le stelle variabili nella costellazione del Telescopio sono tutte piuttosto deboli.

Fra le Mireidi l'unica rilevante è la R Telescopii, che oscilla fra la settima e la quattordicesima magnitudine in oltre 460 giorni.

La BL Telescopii è invece un'interessante variabile a eclisse di lungo periodo ed ampia escursione: il periodo del ciclo orbitale è di oltre due anni, in cui la stella scende dalla magnitudine 7 alla magnitudine 9.

Principali stelle variabili[1][2][3]
Nome Magnitudine
Periodo
(giorni)
Tipo
Max. Min.
R Telescopii 20h 14m 45s -46° 58′ 57″ 7,6 14,8 461,88 Mireide
RX Telescopii 19h 06m 58s -45° 58′ 14″ 7,8 9,0 349,6 Semiregolare pulsante
BL Telescopii 19h 06m 38s -51° 25′ 03″ 7,09 9,41 778,6 Eclisse

Oggetti non stellari[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Oggetti non stellari nella costellazione del Telescopio.

La costellazione ospita pochi oggetti non stellari di rilievo, i quali sono comunque difficili da osservare.

Fra gli oggetti interni alla nostra Galassia vi è un ammasso globulare, catalogato come NGC 6584; si tratta di un oggetto relativamente poco concentrato per questa classe di ammassi ed è visibile con un piccolo telescopio in una notte buia.

Fra le galassie, sono presenti due ellittiche disposte vicine fra loro, NGC 6861 e NGC 6868, visibili con un potente telescopio amatoriale.

Principali oggetti non stellari[2][4][5]
Nome Tipo Magnitudine
Dimensioni apparenti
(in primi d'arco)
Nome proprio
ESO 184-82 19h 35m 04.4s -52° 50′ 38″ Galassia 15,17 1,0 x 0,8
NGC 6584 18h 18m 38s -52° 13′ : Ammasso globulare 9,2 7,9
NGC 6861 20h 07m 19s -48° 22′ : Galassia 11,1 2,7
NGC 6868 20h 09m 54s -48° 23′ : Galassia 10,6 2,7

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Result for various objects, SIMBAD. URL consultato il 4 giugno 2009.
  2. ^ a b c Alan Hirshfeld, Roger W. Sinnott, Sky Catalogue 2000.0: Volume 2: Double Stars, Variable Stars and NonstellarObjects, Cambridge University Press, aprile 1985, ISBN 0-521-27721-3.
  3. ^ The International Variable Stars Index - AAVSO, su Results for various stars. URL consultato il 20 giugno 2009.
  4. ^ The NGC/IC Project Public Database, su Results for various objects. URL consultato il 20 giugno 2009.
  5. ^ NASA/IPAC Extragalactic Database, su Results for various stars. URL consultato il 20 ottobre 2006.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Michael E. Bakich, The Cambridge Guide to the Constellations, Cambridge University Press, 1995, ISBN 0-521-44921-9.
  • (EN) Milton D. Heifetz; Wil Tirion, A Walk through the Heavens: A Guide to Stars and Constellations and their Legends, Cambridge University Press, 2004, ISBN 0-521-54415-7.
  • AA.VV., Astronomia - Dalla Terra ai confini dell'Universo, Fabbri Editori, 1991.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]