Costanzo d'Aquino

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San Costanzo d'Aquino

Vescovo

Morte 570 circa
Venerato da Chiesa cattolica
Santuario principale Concattedrale di Aquino
Ricorrenza 1 settembre

San Costanzo d'Aquino (... – ...) è stato un religioso italiano, vescovo della città di Aquino, considerato santo dalla Chiesa cattolica.

Agiografia[modifica | modifica wikitesto]

Attraverso Gregorio Magno conosciamo alcuni dati cronologici della vita di Costanzo: vivente san Benedetto (m. 547), Costanzo era già vescovo di Aquino, quando Aquino venne devastata dalla guerra greco-gotica, molti abitanti furono uccisi e altri perirono per una pestilenza.

La sua morte è avvenuta durante il pontificato di Giovanni III (561-73).

Lo stesso Gregorio Magno, riconobbe in Costanzo il dono della profezia.[1]

Culto[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa Cattolica lo considera santo e lo ricorda il 1º settembre. Dal Martirologio Romano: "Ad Aquino nel Lazio, san Costanzo, vescovo, di cui il papa san Gregorio Magno loda il dono della profezia".

Nel 1742 il vescovo Spadea procedette alla ricognizione delle reliquie del santo patrono, rinvenute sotto l'altare dell'antica cattedrale di Aquino dedicata a san Pietro. Dopo averle onorevolmente riposte in una nuova urna lignea, le fece trasferire nella nuova cattedrale dedicata a Costanzo, dove furono collocate sotto l'altare maggiore. La cattedrale di San Costanzo, distrutta nel maggio 1944 per eventi bellici, è stata ricostruita dal vescovo Biagio Musto e dedicata, nell'ottobre 1963, ai ss. Costanzo e Tommaso d'Aquino.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.santiebeati.it/dettaglio/68530 santiebeati.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Costanzo d'Aquino in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it.