Costanza Quatriglio

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Costanza Quatriglio (Palermo, 6 gennaio 1973) è una regista italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Palermo, ha esordito con L’isola, presentato alla Quinzaine des Réalisateurs del 56º Festival di Cannes nel 2003 (Premio CICAE). Dopo esser stato nei più importanti festival del mondo (Pusan, Los Angeles, Chicago, Philadelphia, Kiev, Montreal, Rotterdam, Gijón, Bratislava e numerosi altri) – Nastro d’Argento per le musiche a Paolo Fresu – L'isola è uscito nelle sale in Francia e nei paesi dell’America Latina di lingua spagnola.

È dello stesso anno Racconti per L’isola, documentario sul lavoro degli attori non professionisti nel film L’isola, presentato nella sezione Nuovi Territori della 60ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

L'amore per il cinema del reale e per l'ibridazione dei linguaggi è già chiaro fin dai suoi film precedenti (tra questi Ècosaimale?, premiato al Festival di Torino nel 2000, e L’insonnia di Devi, coprodotto da Tele+ nel 2001), tanto che dopo L'isola la regista sceglierà la strada del documentario. Tra i suoi film documentari: la miniserie per Rai Tre del 2004 Raìz; Il mondo addosso, presentato alla Festa del Cinema di Roma nel 2006; Il mio cuore umano, Evento Speciale al Festival di Locarno del 2009.

I suoi film successivi hanno ricalcato la continua ricerca personale nel segno della commistione dei generi:

Nastro d’Argento per il Miglior Documentario 2013, Terramatta; è stato presentato alle Giornate degli Autori nel 2012, designato Film della Critica da parte del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, ha ottenuto riconoscimenti in diversi festival;

Con il fiato sospeso, presentato alla 70ª Mostra di Venezia 2013 in Selezione Ufficiale Fuori Concorso, è stato vincitore del Premio Gillo Pontecorvo per il Miglior Film in lingua latina e segnalato ai Nastri d’Argento per la forte commistione tra finzione e documentario;

Triangle, Nastro d’Argento per il Miglior Documentario nel 2015, è stato vincitore del Premio Cipputi come Miglior Film sul mondo del lavoro al 32º Torino Film Festival;

87 ore, nella categoria Documentari, ha ottenuto il Premio Speciale 2016 ai Nastri d’Argento.

Nel 2018 è uscito Sembra mio figlio, lungometraggio acclamato al Festival di Locarno.

Direttrice Artistica del Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo.

È figlia dello scrittore e giornalista Giuseppe Quatriglio.

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

  • Écosaimale? (2000)
  • Il bambino Gioacchino (2000)
  • L'insonnia di Devi (2001)
  • La borsa di Helene (2001)
  • L'isola (2003)
  • Racconti per L'isola (2003)
  • Raìz - Radici a Capo Verde (2004)
  • Comandare, una storia Zen (2005)
  • Il mondo addosso (2006)
  • All Human Rights for All (2008) – film collettivo, segmento Art. 11
  • Il mio cuore umano (2009)
  • Terramatta (2012)
  • Con il fiato sospeso (2013)
  • LampeduSani (2014)
  • Triangle (2014)
  • 9x10 Novanta (2014) – film collettivo, segmento Girotondo
  • 87 ore (2015)
  • Sembra mio figlio (2018)
  • The Factory (2021)

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Venezia 70: Premio Gillo Pontecorvo – Arcobaleno Latino a “Con il fiato sospeso”, Cinespresso, 6 settembre 2013. URL consultato il 26 febbraio 2021.
  2. ^ Nastri d'argento 2013, a Terramatta il premio per il miglior documentario, la Repubblica, 8 maggio 2013. URL consultato il 26 febbraio 2021.
  3. ^ Giuseppe Fantasia, Nastri d'Argento: "Triangle" di Costanza Quatriglio è il miglior documentario, The Huffington Post, 4 aprile 2015. URL consultato il 26 febbraio 2021.
  4. ^ Il premio Arte e diritti umani a Costanza Quatriglio, su Amnesty International. URL consultato il 26 febbraio 2021.
  5. ^ CIR Onlus, La sfida 2018, su cir-onlus.org, 10 settembre 2018. URL consultato il 26 febbraio 2021.
  6. ^ I Vincitori della 4ª edizione, su visionidalmondo.it. URL consultato il 26 febbraio 2021.
  7. ^ Triangle, su Torino Film Festival. URL consultato il 26 febbraio 2021.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN10159102 · ISNI (EN0000 0000 0154 9880 · SBN IT\ICCU\LO1V\299981 · LCCN (ENno2015137894 · BNF (FRcb15541255m (data) · WorldCat Identities (ENlccn-no2015137894