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Costantino Ruggeri

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Padre Costantino Ruggeri, al secolo Carlo Ruggeri (Adro, 16 ottobre 1925Merate, 25 giugno 2007), è stato un francescano, pittore e scultore italiano, noto quale ideatore e costruttore di varie chiese e di grandi vetrate in tutta Italia e all'estero.

Noto col nome religioso di Padre Costantino Ruggeri, viene ricordato come innovatore dell'arte sacra, precursore delle indicazioni a essa relative del Concilio Vaticano II, realizzatore della Fondazione Frate Sole allo scopo di premiare, ogni quattro anni dal 1996, nell'ambito delle chiese cristiane, lo spazio mistico che si distingua per qualità artistiche tese a fare dello spazio sacro un luogo di esaltazione spirituale.

Proveniente da una famiglia operaia, nel 1938 iniziò il percorso di formazione nei frati minori francescani nel collegio Serafico di Saiano e in quello di Sabbioncello, completando gli studi teologici a Busto Arsizio entrando poi nel convento di Sant'Antonio di Milano. Ricevette l'ordine sacerdotale il 1 luglio 1951 nel Duomo di Milano dal cardinale Ildefonso Schuster. Dal 1958 frequentò l'Accademia di belle arti di Brera diplomandosi in scultura nel 1962.

Nel 1959 si trasferì al convento di Santa Maria di Canepanova a Pavia, dove rimase fino alla scomparsa. Il suo studio era situato in una soffitta del granaio che divenne l'ambiente ideale per studiare e lavorare alle sue opere. Si dedicò allo studio dello spazio sacro, progettando cappelle, arredi, suppellettili e paramenti sacri e vetrate artistiche.

Esperienze artistiche

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Nel 1949 a 24 anni realizza la sua prima prova artistica dipingendo un ciclo di affreschi dedicati alla vita di San Francesco nel convento di Busto Arsizio.

Organizza la sua prima mostra di pittura al Centro San Fedele di Milano, presentata da Mario Sironi. Il periodo iniziale della sua attività artistica è particolarmente intenso, con esposizioni personali a Genova, Brescia, Como e Torino, e numerosi contatti con artisti di rilievo in quel periodo, tra cui Lucio Fontana. Frequenta inoltre lo studio degli architetti Luigi Figini e Gino Pollini, impegnati nella realizzazione della chiesa della Madonna dei Poveri, collaborando con Figini come consulente liturgico e avvicinandosi così al tema dell’arte sacra.

A metà degli anni 1950 entra nel gruppo fondato dal cardinale Giacomo Lercaro insieme agli architetti Giorgio Trebbi e Glauco Gresleri, promotore della rivista Chiesa e Quartiere (Bologna, dal 1955), dedicata al rinnovamento del rapporto tra arte, architettura e liturgia. Padre Costantino partecipa attivamente a questo dibattito, sostenendo per tutta la vita una visione aperta e moderna dell’architettura ecclesiale.[1]

Trasferitosi a Pavia, inizia una lunga collaborazione con l’architetto Luigi Leoni, che diventerà suo collega di lavoro e di ricerca artistica per molti anni. Un incontro decisivo per la sua riflessione sull’arte sacra avviene nel 1960, attraverso l’Ufficio Nuove Chiese di Bologna, con Le Corbusier.

Nel 1975 fonda a Pavia, presso il convento dei Frati Minori di Canepanova, lo “Studio ricerche d’arte sacra”, dedicato allo studio e alla promozione dell’arte religiosa contemporanea.

Fondazione Frate Sole

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Il 4 ottobre 1995, presso il Palazzo della Triennale di Milano, padre Costantino presenta la Fondazione Frate Sole, istituzione nata con l’obiettivo di promuovere, già dal periodo universitario, l’interesse e la ricerca nel campo dell’architettura di culto.

La Fondazione viene costituita con un ampio comitato promotore, del quale fanno parte, oltre a Costantino Ruggeri, Gianfranco Ravasi, Ignazio Breccia Fratadocchi, Glauco Gresleri, Luigi Leoni e Giordano Ercolessi.[2]

Su iniziativa dello stesso padre Costantino viene istituito il Premio Internazionale Frate Sole[3], destinato a valorizzare le migliori realizzazioni di architettura religiosa cristiana nel mondo. Il riconoscimento, assegnato ogni quattro anni il 4 ottobre (in occasione della festa di San Francesco d’Assisi) ha avuto la sua prima edizione nel 2006. In seguito è stato istituito anche il Premio Europeo di Architettura Sacra, riservato alle migliori tesi di laurea dedicate alla progettazione di nuove chiese.

Padre Costantino Ruggeri è deceduto il 25 giugno 2007 presso l’ospedale di Merate, dove era stato ricoverato in seguito a un malore sopraggiunto nel convento di Sabbioncello, luogo in cui trascorse le sue ultime settimane.

Pubblicazioni e mostre

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Nel corso della sua attività padre Costantino partecipò a numerose esposizioni e ricevette vari riconoscimenti.

Nel 1978 presentò alla Galleria San Fedele di Milano Le celle, dedicate allo “spazio mistico”. Durante il congresso eucaristico nazionale del 1983 realizzò nello stesso luogo lo spazio eucaristico Il sole e il pane, con grandi vetrate. Nello stesso anno, alla Villa Reale di Monza, partecipò all’esposizione 1963-1983 – Vent’anni di realizzazione in Italia, per la quale disegnò il manifesto e presentò tre sue chiese; in quell’occasione il Comune di Pavia gli conferì la medaglia d’oro di pubblica benemerenza.

Nel 1985 allestì mostre antologiche a Erbusco e ad Adro, suo paese natale, e nel 1989 pubblicò un volume dedicato alle sue vetrate realizzate tra il 1976 e il 1988, accompagnato da una presentazione di Guido Ballo. Nello stesso periodo uscì la biografia Soltanto un fiore, curata da padre Nazareno Fabbretti.

Con il volume Spazi di luce (1995) documentò il decennio precedente di lavoro nel campo dell’architettura sacra. Nello stesso anno intervenne al convegno 50 chiese per Roma 2000 con una relazione sulla bellezza nello spazio liturgico e pubblicò un’edizione d’arte con quindici tele dedicate alla Via Crucis, poi realizzate a mosaico nel cimitero di Adro.

Nel 2001 tornò alla Galleria San Fedele con la mostra Inesausta vitalità, seguita nel 2002 da un’ampia retrospettiva al Castello Visconteo di Pavia, per i cinquant’anni di attività. L’anno successivo organizzò la mostra Nuovo omaggio a Pavia nella ex chiesa di Santa Maria Gualtieri, seguita, ad Adro, dall’apertura di un percorso museale permanente dedicato alla sua opera.

Nel 2003 partecipò alla Giornata mondiale della gioventù di Toronto come relatore ufficiale con la prolusione La bellezza, teofania di Dio e felicità dell’uomo.

Dopo la sua morte, le sue opere furono esposte in varie mostre commemorative, tra cui The Light of the Resurrection in the Peripheries of the World (New York, 2015), e due esposizioni italiane: Futurismi (Pavia, 2018)[4] e una mostra di omaggi al Palazzo Martinengo di Brescia nello stesso anno.[5]

Riconoscimenti e premi

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Il comune di Pavia gli assegna nel 1983 la "benemerenza di San Siro", onorificenza attribuita annualmente nel giorno del patrono della città.[6]

Il 7 luglio 1994, all'Arsenale della Pace di Torino, riceve dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro il premio di "Artigiano della pace".[7]

La costruzione di nuove chiese è stata per padre Costantino un impegno costante sia dal punto vista pastorale che dal punto di vista artistico. In particolare è stato tra i principali animatori del dibattito sul rinnovamento delle costruzioni di culto.

  • 1977 - chiesa di Santa Maria della Gioia[8] a Varese nella zona di Montello, è stata realizzata in collaborazione con l'architetto Luigi Leoni,[9] ed è la prima chiesa progettata da Costantino Ruggeri. Ha la forma di una cisterna interamente bianca e con grandi vetrate. La chiesa è stata eretta come succursale della chiesa francescana di Sant'Antonio di Padova alla Brunella.[10]
  • 1978-1979 - chiesa di San Francesco[11] a Kayongozi (Burundi), per la quale realizza il progetto e sovrintende alla direzione dei lavori. La chiesa fa parte del Villaggio San Francesco nato con l’arrivo dei frati nel 1973 e destinato ad accogliere i bambini rimasti orfani o mutilati per la guerra e ora diventato anche centro sanitario.[12]
  • 1975-1982 - chiesa di Santo Spirito a Pavia - La chiesa fu voluta dal vescovo cittadino Antonio Giuseppe Angioni e fu consacrata il 3 aprile 1982. La chiesa si trova in un'area circondata da un muro in mezzo a un grande giardino nei luoghi in cui si trovava la chiesa medievale dedicata ai santi Spirito e Gallo.
  • 1979-1982 - chiesa del Tabernacolo[13] a Genova nel quartiere di Quarto - La posa della prima pietra fu posta il 20 ottobre 1979[14] mentre la consacrazione avviene Il 5 giugno 1982, con una celebrazione presieduta dal cardinale Giuseppe Siri.
  • 1982 - chiesa di Nostra Signora della Provvidenza nel quartiere Oregina a Genova. La chiesa è stata progettata in sostituzione della precedente, bruciata nel 1974 in un rogo tragico in cui perse tra l'altro la vita anche il parroco. La nuova chiesa è stata consacrata il 15 giugno 1982 dal cardinale Siri.
  • 1988 - chiesa Gesù nostra speranza a Cossato (Biella). La sua forma ricorda una tenda e viene consacrata il 22 maggio 1988.
  • 1988 - chiesa del Sacro Cuore di Tortona.
  • 1989-1993 - chiesa San Bernardo di Chiaravalle nel quartiere Centocelle a Roma - Progettata con la collaborazione di Luigi Leoni ed è stata consacrata dal cardinale vicario Camillo Ruini il 14 novembre 1993.
  • 1990 - chiesa di San Giuseppe e Padre Santo a Genova Nervi. Progetta la chiesa parrocchiale in mezzo a un uliveto con pareti in vetro che si aprono sulla campagna.
  • 1989-1991 - chiesa di San Giuseppe artigiano a Matera - La chiesa è stata voluta dal vescovo della città lucana Ennio Appignanesi in una nuova zona di insediamento urbano, caratterizzato anche da una zona artigianale, da cui la dedicazione. La forma della chiesa, realizzata in collaborazione con Luigi Leoni, ricorda “la prua di una vela che va verso la vita[15]. Come in tutti gli edifici dell’architetto, le pareti sono aperte con vetrate colorate. Sulle pareti interne sono poste le formelle della via Crucis disegnate da frate Costantino. La chiesa, ancora in costruzione è stata benedetta da Giovanni Paolo II in occasione della visita alla città il 27 aprile 1991.
  • 1991 - chiesa di San Paolo di Rho - Progettata e realizzata da padre Costantino in collaborazione con l'architetto Leoni. La chiesa è costruita interamente in cemento armato intonacato ricoperta sia internamente sia esternamente da un intonaco. Il frate realizza anche l’altare, il fonte battesimale e il tabernacolo.[16]
  • 1994 chiesa parrocchiale del Beato Bonaventura a Potenza - in collaborazione con l’architetto Cosimo Altomare.
  • 1994 chiesa parrocchiale della Sacra Famiglia a Potenza - in collaborazione con l’architetto Cosimo Altomare.
  • 1996 - chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista a Ferrandina (Matera) - in collaborazione con l’architetto Cosimo Altomare.
  • 1996 - chiesa parrocchiale di Santa Teresina a Stigliano (Matera) - in collaborazione con l’architetto Cosimo Altomare.
  • 1989-1999 - Santuario della Madonna del Divino Amore a Roma - In vista del giubileo del 2000, nel 1987, è incaricato dal Vicariato di Roma di proiettare assieme a Luigi Leoni una nuova chiesa, più ampia, da affiancare al Santuario che era stato edificato nel 1750. Nel 1989 viene approvato il progetto, mentre l’8 gennaio del 1996 viene posta la prima pietra[17] da parte del cardinale vicario Camillo Ruini. La chiesa viene consacrata il 4 luglio 1999 da Giovanni Paolo II. La chiesa, la cui aula può contenere 1 500 persone sedute e 500 in piedi, è edificata ai piedi di una collinetta pienamente integrata con la natura circostante. Lo stesso padre Costantino descrive questo intento: Nel tracciare lo schizzo del nuovo tempio mariano, ho deciso: “Il poggio dentro le mura deve rimanere così com'è , nella sua forte e semplice bellezza". Il tempietto del settecento, con l'immagine della Vergine e del Bambino, continuerà a disegnare il cielo come un "ex voto", come un "fioretto". Nulla dovrà turbare questo paesaggio, che è già di per sé un'ispirazione, un segnale a camminare verso Maria, e con Lei verso Cristo. Un suggerimento pratico mi è venuto anche dall'aver visto, fuori le mura, vicino alla "torre del primo miracolo", che il prato ad un tratto finisce e diventa scarpata. Ho subito pensato di continuarlo creando una grande zolla che si rialza. Mi son detto: «Sopra ci sarà un bel prato verde pieno di fiori di campo e sotto una "grande grotta azzurra", pareti di cristalli colorati inonderanno di luce il pavimento, che la rimanderà sulle bianche vele della volta».[18] L'edificio ha una forma triangolare che converge verso l’angolo in cui è posto l'altare maggiore in marmo bianco ed è ricoperto da un tetto su cui si estende un prato. Le pareti laterali hanno delle grandi vetrate delle varie tonalità del blu. Al di sotto della chiesa in un piano interrato ci trova un auditorio e uno spazio per gli uffici e i servizi.
  • 1994-1998 - Chiesa di san Francesco Saverio a Yamaguchi (Giappone) - Padre Costantino progetta, in collaborazione con Luigi Leoni la chiesa e lo spazio esterno (parco memoriale) dedicata al santo che nel 1549 introdusse il cristianesimo in Giappone.[19] La chiesa è stata ricostruita dopo che la precedente, datata 1952, era andata distrutta per un incendio.
  • 2000-2001 - chiesa parrocchiale di San Maurizio martire ad Acilia, quartiere della periferia sud di Roma. Progettata in collaborazione con Enzo Capoferri e Cosimo Altomare, la chiesa è costruita in cemento armato a forma piramidale. L'edificio sacro è collegato alle strutture parrocchiali da un corridoio a vetrate.
  • 2005-2012 - chiesa Maria Regina a Ca del Sole, Serravalle Scrivia - Il 4 ottobre 2012 viene consacrata la chiesa la cui costruzione aveva avviata prima della morte e completata da Luigi Leone. All'interno, oltre alle vetrate e al tabernacolo vi sono altre opere dell’autore, l'altare, l'ambone e la statua in marmo di Maria Regina[20].

Cappelle, vetrate e arredi sacri

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Oltre alla progettazione di nuovi edifici religiosi padre Costantino progetta e realizza diversi interventi su strutture già esistenti disegnando soprattutto vetrate e arredi interni delle chiese.

  • 1970 - vetrate Chiesa di Vajont (PN).
  • 1985 - in occasione del completamento della cappella feriale nel coro del Duomo di Milano crea in bronzo l'altare, il tabernacolo, l'ambone e la croce, essenziali per purezza e povertà.
  • 1991 - santuario della Madonna del Sangue di Re - Realizza un apparato di finestrone colorate e il nuovo altare di marmo di Carrara del peso di 80 tonnellate, per la parte nuova del santuario realizzato tra il 1922 e il 1958 che ingloba la chiesa storica che contiene l’immagine miracolosa. L'altare viene consacrato il 17 settembre del 1991 dal vescovo di Novara.[22]
  • 1992 - chiesa di San Giovanni Bosco a Roma - Realizza il presbiterio e il fonte battesimale. Al centro l'altare è un unico blocco di marmo di 12 tonnellate e ai lati 4 gruppi angelici che sostengono urne contenenti le reliquie di S. Giovanni Bosco e di S. Domenico Savio.
  • 1992 - a Bergamo, nell'ottobre di quell'anno, viene consacrato l'altare della nuova cappella del Seminario minore, ideata da P. Costantino nel tentativo di coniugare arte e liturgia con le esigenze concrete di celebrazione e di preghiera di una comunità di ragazzi.
  • 1993 - chiesa del Sacro Cuore a Abano Terme - Realizza le vetrate[23] della facciata che raffigurano il sole che sorge e quelle laterali che illustrano il salmo 104. Inoltre realizza la zona del battistero[24] con il fonte battesimale posto su fondo di acqua corrente. Infine l'altare è costruito con un blocco unico di marmo di Carrara, l'ambone e il paliotto.[25]
  • 1998 - cattedrale di Palma di Maiorca - Progetta le vetrate della cappella della Trinità della in sostituzione di quelle presenti, datate 1889 e considerate di scarsa qualità. La cappella ospita le spoglie di Jaime II e Jaime III re di Maiorca.[26]
  • 2000 - grotta del latte a Betlemme - realizza una nuova cappella in occasione del giubileo nella grotta nella quale secondo la tradizione la Madonna versò del latte dal suo seno mentre allettava il Bambino.[27] La cappella viene consacrata Il 28 dicembre 2006.
  • 2007 - Torricella Verzate in provincia di Pavia - Viene inaugurata una cappella dedicata alle vittime della strada. Nell'edificio padre Costantino realizza quattro vetrate tonde.[28]
  • Dopo la sua morte l'architetto Leoni utilizza alcune opere e bozzetti di padre Costantino per arredare la chiesa dell’Arsenale della pace, dedicata a Maria madre dei giovani,[29] a Torino, ricavata da un capannone industriale.
  • A Borgo a Buggiano (Pistoia), su un'area collinare realizza nel 1976 la casa dei suoi amici Lina e Giordano Ercolessi.
  • Nel 1989 procede alla ristrutturazione del “Deserto” di Varazze, un convento carmelitano del 1600 per religiosi dediti alla vita eremitica. Sono state rimosse tutte le sovrastrutture per riportarlo all'immagine originale. L'arredo della cappella è stato risolto con espressioni attuali.
  • A La Spezia, verso la fine dell'anno, incomincia la costruzione del monastero delle suore carmelitane di clausura. Attorno a una villa patrizia ottocentesca vengono modulati il chiostro, la foresteria e una cappella realizzata quasi interamente in cristallo. Il tutto abbracciato dal verde di un folto parco.
  • Avvertendo l'esigenza di offrire la possibilità, anche alle parrocchie più povere, di realizzare nuove chiese di alta qualità formale con un impegno estremamente ridotto, incomincia con l'architetto Cosimo Altomare lo studio della tecnica della prefabbricazione (1993).
  • Dopo una lunga serie di studi e di indagini nel 2002 presenta con l'architetto Leoni un progetto innovativo di un impianto di cremazione a San Giuliano Milanese “uno spazio - secondo l'artista - pieno di dolcezza e di grande umanità”.
  • Quattro sculture realizzate in dimore private tra le quali l'opera "EGO" contenuta a villa Edda, dimora costruita nel 1969 dall'architetto Glauco Gresleri a San Benedetto Val di Sambro (BO).
  • 2007 - Adro - Realizza su incarico del Comune del suo paese natale una scultura in marmo di Carrara alta 4,5 metri: un busto di donna rappresentante "Il volto della Franciacorta". La parte è decorata con un mosaico di smalti vitrei. La statua è sistemata in una rotatoria del tratto urbano della strada provinciale Rovato-Capriolo.
  • 2017 - chiesa parrocchiale di San Rocco Palazzolo - Vengono inaugurate con una messa concelebrata dal cardinale Giovanni Battista Re la vetrata del battistero realizzata su un disegno di padre Costantino.[30] La vetrate fa parte di un ciclo realizzate dallo stesso padre nella facciata con il simbolo della Trinità, nella cappella del tabernacolo, nel lucernario, con la rappresentazione della Creazione: L'ultima vetrata non era stata completata per problemi economici.
  1. ^ Massimo Gallione, Supermercati, garage, scuole, palestre, piscine di Dio (PDF), su old.awn.it.
    «Secondo padre Costantino “Non c’è stata un’adeguata formazione dei sacerdoti. Pochissime curie sono preparate, e l’ho provato sulla mia pelle. Ho anche visto quanto hanno sofferto architetti validi, che affrontavano seriamente il problema, ma dovevano combattere una lotta spietata, non tanto contro la comunità quanto contro preti bloccati su schemi tradizionali.”»
  2. ^ Glauco Gresleri, Chiesa costruita - 300 milioni al più bravo!, in Parametro, n. 297, Faenza Editrice, marzo-aprile 1995.
  3. ^ Premio internazionale, su fondazionefratesole.org.
  4. ^ Dall’Avanguardia Storica, passando per il Nuovo Futurismo, per arrivare al Postmoderno., su biancoscuro.it.
  5. ^ Brescia, via alla mostra su Padre Ruggeri: l’innovatore dell’arte sacra, in Bsnews, 13 settembre 2018.
  6. ^ BENEMERENZE DI SAN SIRO, su YouPAVIA. URL consultato il 6 novembre 2025.
  7. ^ BIOGRAFIA ESSENZIALE, su Padre Costantino Ruggeri. URL consultato il 6 novembre 2025.
  8. ^ Santa Maria della Gioia a Varese, su padrecostantino.it.
  9. ^ Studio Ricerca Arte Sacra, su studioricercaartesacra.it.
  10. ^ La storia dei frati della Brunella, in VareseNews, 7 giugno 2013.
  11. ^ San Francesco Kayongozi, su padrecostantino.it.
  12. ^ I Frati Minori sono in cammino nella storia e nei continenti, su missioni.fratiminorier.it. URL consultato il 18 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 18 novembre 2018).
  13. ^ Chiesa del Tabernacolo, su padrecostantino.it.
  14. ^ La parrocchia del Tabernacolo, su parrocchiadeltabernacolo.it. URL consultato il 19 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2019).
  15. ^ Le origini della chiesa, su sangiuseppeartigianomatera.it.
  16. ^ Itinerario delle chiese contemporanee. San Paolo, su chiesecontemporanee.chiesadimilano.it, 7 aprile 2016.
  17. ^ Il santuario del Divino Amore. Storia, su santuariodivinoamore.it.
  18. ^ Il nuovo santuario del Divino Amore nella campagna romana, su vediromainbici.it.
  19. ^ Chiesa di San Francesco Saverio, su padrecostantino.it.
  20. ^ Giovedì 4 ottobre a Serravalle - Sarà consacrata la chiesa a Cà del Sole, in Diocesi di Tortona, 27 settembre 2012.
  21. ^ Scheda Tecnica della chiesa della Beata Vergine Immacolata alla Certosa, su banchedati.chiesacattolica.it, CEI - Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici e gli edifici di culto.
  22. ^ Santuari e dintorni, su vaticano.com.
  23. ^ Le vetrate, su sacrocuoreabanoterme.it.
  24. ^ Il battistero, su sacrocuoreabanoterme.it.
  25. ^ Il Presbiterio, su sacrocuoreabanoterme.it.
  26. ^ Reforma y sustitución de los vitrales de la Capilla Real (PDF). URL consultato il 21 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 9 settembre 2016).
  27. ^ Cappella della Madre di Dio nel santuario della grotta del latte a Betlemme, su dibaio.com.
  28. ^ I familiari delle vittime della strada, in Il Popolo, 10 marzo 2016, p. 6.
  29. ^ Andrea Gotico, La nuova chiesa dell’Arsenale, in Sermig, 9 agosto 2012.
  30. ^ La grande vetrata di padre Ruggeri riempie di luci e colori il battistero, in Brescia Oggi, 11 febbraio 2017.
  • Marco Borsotti, capitoli "Lo spazio mistico Padre Costantino Ruggeri e Giovanni Leoni, chiesa di Santa Maria della Gioia" e "Padre Costantino Ruggeri e Giovanni Leoni, nuovo santuario della Madonna del Divino Amore" in Dimorare tra cielo e terra, Politecnico di Milano Dottorato di Ricerca in Arredamento e Architettura degli Interni - XII ciclo, 2000
  • Maria Antonietta Crippa (a cura di), Fra Costantino Ruggeri. Artista francescano, Silvana Editoriale, 2019
  • Andrea Longhi, La iglesia de San Paolo en Rho (Milan, 1978/90). Luigi Leoni y padre Costantino Ruggeri (PDF), su iris.polito.it., in Boletin Académico, Universidade da Coruña, Numero 4, 2014 pagg. 91-102

Collegamenti esterni

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