Costantino Ruggeri

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Carlo Ruggeri, noto anche con lo pseudonimo di P. Costantino Ruggeri (Adro, 16 ottobre 1925Merate, 25 giugno 2007), è stato un pittore e scultore italiano, ideatore e costruttore di 30 nuove chiese, di grandi vetrate diffuse in tutta Italia e all’estero.

Viene ricordato come innovatore dell'arte sacra, precursore delle indicazioni ad essa relative del Concilio Vaticano II, realizzatore della Fondazione Frate Sole allo scopo di premiare, ogni quattro anni dal 1996, nell'ambito delle chiese cristiane, lo spazio mistico che si distingua per qualità artistiche tese a fare dello spazio sacro un luogo di esaltazione spirituale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato ad Adro (Brescia) il 16 ottobre del 1925, da una famiglia di gente semplice e laboriosa, ricca di valori, da bambino, fino alla conclusione delle scuole elementari, vive a contatto diretto con l'ambiente della Franciacorta che lo affascina con la bellezza e la semplicità della natura. Nel 1938 se ne deve però staccare per iniziare, nel collegio Serafico di Saiano, il cammino di formazione come Frate Minore Francescano.

Prime esperienze artistiche[modifica | modifica wikitesto]

Durante questo lungo periodo incomincia a dedicarsi con grande interesse alla pittura e nel 1949 è già in grado di realizzare un ciclo di affreschi nel corridoio principale del Convento Sacro Cuore dei Frati Minori di Busto Arsizio. Ordinato sacerdote dal Cardinal Schuster nel duomo di Milano il 1º luglio del 1951, nello stesso anno espone la sua prima personale di pittura alla Galleria San Fedele di Milano con la presentazione di Mario Sironi. In questa occasione conosce Lucio Fontana, Crippa, Dangelo, Capogrossi, Dova, Tullier, Meloni e il critico Kaisserlian ed ha con essi interessanti scambi di idee e ottimi spunti per la sua attività artistica. Tiene altre mostre personali a Genova, Brescia, Como, Torino, Roma e nel 1954 riceve il primo premio “San Fedele” di Milano e il terzo premio “Marzotto” di Valdagno. Altri incontri molto importanti avvengono nello studio degli architetti Figini e Pollini dove viene a conoscenza del loro progetto della chiesa della “Madonna dei poveri” È il suo primo incontro con l'arte sacra e Figini si rivolge a lui come consulente liturgico. Questo architetto appassionato di poesia, di fiori, d'alberi e di animali, gli diventa un grande maestro e uno degli amici più cari. A Bologna, nel 1956, entra a far parte del gruppo animato dal Cardinal Giacomo Lercaro per lo studio e l'informazione sull'architettura sacra e collabora alla rivista “Chiesa e quartiere”. Compie molti viaggi in Italia e all'estero sempre alla ricerca di episodi d'arte significativi. Nel 1959 chiede di essere trasferito dal Convento di Sant'Antonio di Milano a quello di Santa Maria di Canepanova a Pavia, dove risiederà fino agli ultimi giorni della sua vita. In questa convento ricava gradatamente il suo studio da una soffitta-granaio luminosa e austera che diventerà l'ambiente ideale per studiare e lavorare alle sue creazioni, avvolto nel silenzio o dalle note della musica classica.

Coordina una proposta liturgica dello spazio sacro in armonia con le esigenze dei tempi, con il nuovo ruolo ecclesiale, con una diversa maniera di vivere l'esperienza religiosa personale e comunitaria. Con fatica artigianale incomincia a realizzare sculture e suppellettili sacre: altari, candelabri, croci, ampolle, acquasantiere, panche. Costruisce questi oggetti come idea e come forma “fuori dal tempio” per verificarne la forza “sacramentale”, cioè l'accordo con gli elementi naturali dai quali il segno liturgico parte e ai quali deve tornare. Le croci di bronzo, di ferro e di legno sorgono, ad esempio, come “alberi” da un campo di ravizzone, lungo il fiume, in riva al mare o in un bosco. Le materie sono di proposito le più semplici: la terra, la pietra, il vetro, il cemento, il piombo; anche l'argento, l'oro, le pietre dure, ma solo nella loro forza primordiale.

Frequenta a Milano l'accademia di Brera alla scuola di Luciano Minguzzi e nel 1962 riceve il diploma di scultura.

Studio Ricerche Arte Sacra[modifica | modifica wikitesto]

Fin dai primi tempi del suo arrivo a Pavia collabora con dedizione ed entusiasmo alla sua opera il giovane Luigi Leoni, che nel 1969 si laureerà in architettura e firmerà tutti i progetti di Padre Costantino, realizzando con lui uno dei più esemplari sodalizi artistici fino alla morte dell'artista. Nel 1960 con gli amici del gruppo animato dal Cardinal Giacomo Lercaro ha la possibilità di un incontro con Le Corbusier, nel suo studio di Parigi, e ascoltando l'artista definire uno “spazio indicibile”, la sua nuova cappella di Notre Dame du Haut a Ronchamp, capisce che questo deve essere l'ideale ispiratore delle sue future creazioni.

Già da quell'anno incomincia a dedicarsi alla realizzazione di vetrate, con blocchi colorati di cristallo di Murano, montati su cemento, per farne pareti di cappelle e di chiese, sfolgoranti di luci multicolori, capaci di creare l'ambiente mistico che ricerca in ogni sua opera. Dopo questo primo esperimento, progetta vetrate di vetro antico soffiato legate in piombo che accolgono subito il favore e l'entusiasmo dei committenti e che costituiranno il punto di partenza di una produzione che acquisterà sempre più importanza e valore artistico in Italia e nel mondo. Tra la sua produzione si annoverano anche 4 sculture realizzate in dimore private tra le quali l'opera "EGO" contenuta a villa Edda, dimora costruita nel 1969 dall'Architetto Glauco Gresleri a San Benedetto Val di Sambro (BO).

Nel 1975 apre a Pavia, nel convento Frati Minori di Canepanova dove risiede, lo “Studio ricerche d'arte sacra”.

Fondazione Frate Sole[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 ottobre 1995, con l'alto patrocinio del Presidente della Repubblica e della Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, presenta la Fondazione Frate Sole nel palazzo della Triennale di Milano.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Casa Ercolessi[modifica | modifica wikitesto]

A Borgo a Buggiano (Pistoia), su un'area collinare realizza nel 1976 la casa dei suoi amici Lina e Giordano Ercolessi, tra l'altro molto conosciuti nel milanese perché ex proprietari e fondatori del negozio di penne E.E.Ercolessi, secondo il loro più grande desiderio: una casa aperta alla natura e agli amici, un antico sogno nuovo.

Inizia a ristrutturare numerose cappelle, cripte, piccoli ambienti di preghiera da lui definiti cenacoli, spazi mistici, Domus Christianae, che “rilevano o fanno respirare lo spirito della presenza di Cristo – secondo una sua espressione – dovunque “due o tre” si trovino riuniti nel suo nome.”

Nel 1977, con la collaborazione dell'architetto Luigi Leoni, costruisce a Varese la sua prima chiesa dedicata a Santa Maria della Gioia. Sorge tutta bianca, con grandi vetrate, nel verde della collina e apre luminosamente le sue braccia agli uomini. È fatta con materiali poveri, con pietra a spacco e blocchi di calcare.

Dopo aver studiato l'ambiente africano in loco, nel 1978-79, progetta e dirige i lavori per la costruzione della chiesa di San Francesco a Kayongozi, nel Burundi, prendendo ispirazione dalla cultura locale.

Il 3 aprile 1982 viene consacrata a Pavia la sua nuova chiesa di Santo Spirito, in una piccola oasi verde, uno “spazio sacro” in un giardino ricco di alberi e di fiori.

Nello stesso anno, il 5 giugno, il Card. Siri consacra la chiesa del Tabernacolo a Genova, inserita armoniosamente nel paesaggio del quartiere, nella semplicità delle sue linee architettoniche. Una chiesa che è particolarmente nata dell'amore ed è stata costruita con amore pietra su pietra.

A Genova, il 15 giugno, viene consacrata dal Card. Siri la chiesa parrocchiale di Nostra Signora della Divina Provvidenza, uno spazio purificato e gioioso dove si entra per amare, per sentirsi amici; un segno forte di ciò che oggi è vivo e autentico.

Nel 1985, in occasione del completamento della cappella feriale nel coro del Duomo di Milano, crea in bronzo l'altare, il tabernacolo, l'ambone e la croce, essenziali per purezza e povertà.

Nell'anno mariano del 1987, dal Vicariato di Roma è incaricato di progettare il nuovo Santuario della Madonna del Divino Amore, il luogo privilegiato dai Romani per le loro devozioni a Maria e le loro scampagnate familiari.

Contemporaneamente realizza la progettazione del complesso parrocchiale “San Bernardo di Chiaravalle” nel quartiere Centocelle della capitale.

Il 22 maggio 1988 viene consacrata a Cossato (Biella) la sua nuova chiesa di “Gesù nostra speranza”, un tempio come una tenda, come una sosta, come un punto di sempre nuove partenze e ne consacra l'altare.

In luglio si reca a Palma di Maiorca, convocato dal Capitolo di quell'antica Cattedrale e riceve l'incarico di progettare la cappella del Santissimo e cinque vetrate.

A Natale i fedeli della parrocchia del Sacro Cuore di Tortona, progettata e realizzata con la collaborazione dell'architetto Luigi Leoni, entrano nella nuova chiesa.

Nel 1989 procede alla ristrutturazione del “Deserto” di Varazze, un convento carmelitano del '600 per religiosi dediti alla vita eremitica. Sono state rimosse tutte le sovrastrutture per riportarlo all'immagine originale. L'arredo della cappella è stato risolto con espressioni attuali.

A La Spezia, verso la fine dell'anno, inizia la costruzione del monastero delle suore Carmelitane di clausura. Attorno a una villa patrizia ottocentesca vengono modulati il chiostro, la foresteria e una cappella realizzata quasi interamente in cristallo. Il tutto abbracciato dal verde di un folto parco.

Viene approvato il progetto del nuovo Santuario della Madonna del Divino Amore a Roma. La “grotta azzurra” dell'aula ecclesiale, che ha per tetto un prato verde, naturale continuazione della forte e semplice bellezza del poggio dentro le mura, i percorsi ideati per i pellegrini, i “messaggi di Maria” sulle rocce della collina, il laghetto con canto dell'acqua faranno del nuovo santuario un'oasi dell'anima e, per chi vi accorrerà, saranno occasione di comunione, di fraternità, di amicizia e di convivialità.

A Genova Nervi, in un uliveto, progetta nel 1990 la chiesa parrocchiale “San Giuseppe e Padre Santo” con pareti di cristallo.

A Matera la chiesa di “San Giuseppe artigiano” è condotta a termine nel 1991, in occasione della visita di Giovanni Paolo II.

Il 16 dicembre 1990 la comunità parrocchiale di “San Paolo” di Rho entra nella nuova chiesa progettata e realizzata da Padre Costantino con l'architetto Leoni.

Al Santuario della Madonna del Sangue di Re il 17 settembre del 1991 viene consacrato solennemente un suo nuovo adeguamento liturgico: il presbiterio e il nuovo altare, nella mistica atmosfera creata dal canto di luce delle vetrate inneggianti a Maria.

Nell'ottobre dello stesso anno a Roma per la popolosa parrocchia di “San Giovanni Bosco” rinnova i fuochi liturgici del presbiterio: l'altare, l'ambone, la cattedra e la vasca battesimale. Le opere scultoree, realizzate in marmo bianco di Carrara e artisticamente lavorate, risaltano per il loro aspetto sacrificale e conviviale.

A Bergamo, nell'ottobre del 1992 viene consacrato l'altare della nuova cappella del Seminario minore, ideata da P. Costantino nel tentativo di coniugare arte e liturgia con le esigenze concrete di celebrazione e di preghiera di una comunità di ragazzi.

A Roma, nel mese di novembre del 1993 viene consacrata la nuova chiesa parrocchiale di San Bernardo di Chiaravalle a Centocelle. “Il tempio – asserisce Mons. Ravasi – in mezzo alle infinite chiese di ogni epoca che impreziosiscono Roma, si segnala per l'inconsueto materiale di cui è impastato: la luce".

Avvertendo l'esigenza di offrire la possibilità, anche alle parrocchie più povere, di realizzare nuove chiese di alta qualità formale con un impegno estremamente ridotto, inizia con l'architetto Cosimo Altomare lo studio della tecnica della prefabbricazione.

Il 7 luglio 1994, all'Arsenale della Pace di Torino, che da tempo aveva ristrutturato e dotato di una cappella per le varie iniziative promosse da Ernesto Olivero, riceve dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro il premio di “Artigiano della pace”.

In settembre, chiamato dalla Caritas a dare consigli e suggerimenti per la ricostruzione delle chiese della Croazia devastate dalla guerra, si porta a Zara, Fiume, Zagabria.

Per la chiesa del Sacro Cuore di Abano Terme crea il nuovo battistero con vasca battesimale di marmo di Carrara, vetrate e penitenzieria.

In dicembre si reca in Giappone per consegnare a uno studio di ingegneri di Hiroshima tutti gli elaborati necessari ai calcolatori della struttura della nuova chiesa di San Francesco Saverio a Yamaguchi. Con un dibattito pubblico in una sala del comune della città illustra le caratteristiche del nuovo tempio, ottenendo il consenso generale dei cittadini.

Il 9 gennaio del 1995 è presente a Roma alla posa della prima pietra del nuovo Santuario del Divino Amore.

Con l'architetto Cosimo Altomare progetta in maggio le chiese parrocchiali di Potenza del Beato Bonaventura da Potenza e della Sacra Famiglia.

Nel 1996 avviene la consacrazione delle nuove chiese parrocchiali, realizzate in collaborazione con l'architetto Altomare, di San Giovanni Battista a Ferrandina (Matera) e di Santa Teresina a Stigliano (Matera).

A Yamaguchi, nell'aprile del 1998 avviene la solenne consacrazione del nuova chiesa di San Francesco Saverio nella missione giapponese dei gesuiti

Nel maggio successivo inaugura la nuova chiesa parrocchiale San Giovanni Battista di Ivrea.

A Roma, il 4 luglio 1999, Giovanni Paolo II consacra il nuovo Santuario del Divino Amore, realizzato in collaborazione con l'architetto Luigi Leoni.

Dopo una lunga serie di studi e di indagini nel 2002 presenta con l'architetto Leoni un progetto innovativo di un impianto di cremazione a San Giuliano Milanese “uno spazio – secondo l'artista – pieno di dolcezza e di grande umanità”.

Il 4 marzo, con l'architetto Leoni, si reca a Betlemme, invitato dal Custode di Terra Santa, per conoscere l'ambiente nel quale programmare il restauro della famosa Grotta del Latte e la costruzione di una nuova cappella nei suoi pressi.

Il 7 dicembre il Cardinale Camillo Ruini consacra la chiesa parrocchiale di San Maurizio martire ad Acilia, un popoloso quartiere della periferia sud di Roma, progettata e realizzata da P. Costantino.

Il 28 dicembre del 2006, con un buon gruppo di amici, si reca a Betlemme per partecipare alla consacrazione della nuova cappella dedicata alla Madre di Dio, da lui progettata, e seguita dagli architetti Luigi Leoni e Chiara Rovati.

Il 24 giugno 2007, ad Adro, viene inaugurato il suo ultimo lavoro: la scultura, per una rotatoria, di un busto di donna, “Il volto della Franciacorta”, alta m 4.5 e realizzata in marmo statuario di Carrara decorato con inserimenti di tessere musive multicolori.

Pubblicazioni e mostre[modifica | modifica wikitesto]

In occasione dell'esposizione nazionale di architettura religiosa, tenuta alla Villa Reale di Monza con il titolo “1963-1983 – Vent'anni di realizzazione in Italia” ne disegna il manifesto e presenta la documentazione di tre sue chiese. Nel giorno di San Siro del 1983 il Sindaco di Pavia gli conferisce il diploma e la medaglia d'oro di pubblica benemerenza.

Nel marzo del 1989 pubblica un libro sulle sue vetrate che comprende la più significative creazioni dal 1976 al 1988. Il prof Guido Ballo le definisce “cariche di chiuse simbologie dal respiro dell'infinito, grazie all'effetto suggestivo dei colori luminosi e del linearismo che muove le superfici e suggerisce il divenire della vita; una concreta spazialità senza confini”. Esce dall'editrice Marietti “Soltanto un fiore”, una sua biografia stilata sotto forma di intervista da P. Nazareno Fabbretti.

Con la pubblicazione di “Spazi di luce, il ponderoso e artistico volume che documenta dettagliatamente l'ultimo decennio di lavoro nel campo dell'architettura sacra, si conclude l'attività dell'anno 1995.

In ottobre, al VI Convegno “50 chiese per Roma 2000” presso l'Università Lateranense di Roma, partecipa con una relazione sulla bellezza nello spazio liturgico. A novembre pubblica il volume d'arte in 300 esemplari che riproduce quindici tele dedicate alle stazioni della Via Crucis, che verranno realizzate a mosaico incastonato in grandi blocchi a spacco di Botticino lungo il cammino tra gli ulivi che conduce al cimitero di Adro, suo paese natale.

Nel mese di marzo del 1978 presenta, alla Galleria San Fedele di Milano, “Le celle”, proposte sullo “spazio mistico”, un archetipo, un modulo dell'anima.

Durante il Congresso Eucaristico Nazionale del 1983, alla Galleria San Fedele di Milano, realizza lo spazio eucaristico “Il sole e il pane” con grandi vetrate.

Nel 1985 ad Erbusco e ad Adro, il suo Comune natale, allestisce una mostra antologica di pittura, scultura e vetrate, inaugurata dal ministro Virginio Rognoni.

Nel 2001, alla Galleria San Fedele di Milano si apre la mostra di pittura “Costantino Ruggeri, inesausta vitalità”. Cecilia De Carli, a proposito delle opere esposte, così si esprime: “Uno stupore abissale prende forma dalla superficie del quadro che si affida al semplice gesto, al colore squillante, alla materia primitiva e luminosa”.

Nei saloni del Castello Visconteo di Pavia, promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune, si apre nella primavera del 2002 una mostra antologica delle sue opere per celebrare i suoi cinquant'anni di attività artistica. Un centinaio le opere esposte, per la maggioranza di pittura, ma anche altre testimonianze delle sue creazioni quali vetrate, sculture bianche, “celle”.

In occasione della Giornata mondiale della Gioventù a Toronto, a cui partecipa Papa Giovanni Paolo II, P. Costantino è uno dei quattro relatori ufficiali di un convegno. Il 26 luglio la sua prolusione ha per tema: “La bellezza, teofania di Dio e felicità dell'uomo”.

Dal 1° al 13 novembre vengono esposti alla Galleria pavese di Santa Maria Gualtieri, una settantina di suoi quadri come “Nuovo omaggio a Pavia”, che riproducono visioni particolari della città in piccole, suggestive immagini. Dal 5 novembre si apre ad Adro, il paese natale di Padre Costantino, un vero e proprio percorso museale, in sei luoghi differenti e con temi diversi, che ripercorre i periodi di crescita della sua arte con fotografie, disegni e bozzetti dei progetti: ricca la scelta di sculture, spazi sacri, vetrate, quadri.

La salute dell'artista continua a declinare e, dopo un lungo periodo di prove fisiche, a cui inutilmente e ostinatamente cerca di resistere, il 29 maggio viene trasferito in convalescenza nell'infermeria provinciale dei Frati Minori di Sabbioncello (Lecco).

Lunedì 25 giugno 2007, colto da malore, Padre Costantino viene portato all'ospedale di Merate, dove muore.

Controllo di autorità VIAF: (EN89210955 · ISNI: (EN0000 0001 2142 9808 · BNF: (FRcb15121739n (data) · ULAN: (EN500223583
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