Costantino Gaetani

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Costantino Gaetani, o Caetani (Siracusa, 1568[1]Roma, 7 settembre 1650), è stato un religioso italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Entrò nel 1586 nel monastero benedettino di San Nicolò l'Arena a Catania e in seguito fu chiamato a Roma da papa Clemente VIII e fu collaboratore del cardinale Cesare Baronio. Papa Paolo V lo nominò abate dell'abbazia di San Baronto nella diocesi di Pistoia. Nel 1621 fondò a Trastevere il Collegium Gregorianum come centro di studi benedettini e destinato ad ospitare gli appartenenti all'ordine in visita a Roma. Donò al collegium i codici e manoscritti raccolti nei suoi studi, fondando la Bibliotheca Anicia, che nel 1666 venne trasferita alla Biblioteca universitaria Alessandrina.

Raccolse e pubblicò gli scritti di san Pier Damiani[1], che divise in quattro volumi pubblicati tra il 1606 e il 1640 (le lettere nel 1606, sermoni e vite dei santi nel 1608, opuscoli nel 1615 e i carmina nel 1640)[2]. Pubblicò inoltre nel 1638 la Vita di Gelasio II di Pandolfo Pisano.

In base allo studio dei manoscritti sostenne la paternità di Giovanni Gersen per il De imitatione Christi, in polemica con Heribert Rosweyde che l'attribuiva invece a Tommaso da Kempis.

Raccolse inoltre molti documenti e codici sulle vite dei santi, forse in vista di una pubblicazione. poi mai realizzata. Sostenne che san Benedetto appartenesse all'antica famiglia romana degli Anicii e che la sua casa paterna fosse dove più tardi era sorta la chiesa di San Benedetto in Piscinula. Nel 1639 in occasione degli scavi per le fondamenta del Collegio gregoriano a Trastevere, che aveva ottenuto per ospitare i monaci benedettini in visita a Roma, riportò di aver visto i resti di un'antica chiesa dedicata ai martiri Ciro e Giovanni, secondo l'iscrizione presente sopra l'architrave[3].

Alla sua morte, venne sepolto nella chiesa di San Benedetto in Piscinula[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b G.I. Gargano, N. D'Acunto (a cura di), Pier Damiani, Opere vol.1.1. Lettere 1-21, Città nuova editore, 2000, p.102
  2. ^ D. Baldoni, "L'abate Costantino Caetani (1568-1650) editore delle opere di S.Pier Damiani (1604-1640)" in Ascetica cristiana e ascetica giansenista e quietista nelle regioni di influenza avellanita (Atti del I convegno del Centro di studi avellaniti), Fonte Avellana 1977, pp. 111-125.
  3. ^ M. G. Zanotti, voce "Ss. Cyrus et Iohannes", in Eva Margareta Steinby (a cura di) Lexicon topographicum urbis Romae. Volume I. A-C, Roma 1993, p.339.
  4. ^ Antonio Nibby, Roma nell'anno 1838, Roma 1839, p.129.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Massimo Ceresa, voce "Gaetani, Costantino", in Dizionario biografico degli Italiani, 51, Treccani 1998.
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