Costante di Boltzmann
In meccanica statistica la costante di Boltzmann (, anche indicata con κ), da Ludwig Boltzmann, è una costante dimensionale che stabilisce la corrispondenza tra grandezze della meccanica statistica e grandezze della termodinamica, per esempio tra temperatura ed energia termica o tra probabilità di uno stato ed entropia (teorema Η), collegando numericamente aspetti micro e macroscopici della realtà fisica.
Per ragioni storiche, la temperatura assoluta è stata definita operativamente, e anche nel Sistema Internazionale è tradizionalmente misurata (fino all'ultima revisione del 2019 compresa), con unità proprie (come il kelvin e il rankine), sulla base di proprietà notevoli di alcuni materiali (per il kelvin, l'acqua). La meccanica statistica tuttavia, sin dal lavoro pionieristico di Boltzmann, ha dimostrato che la temperatura è una forma di energia termica, ed è legata all'agitazione termica delle molecole di cui il materiale è composto.
La costante di Boltzmann è in particolare il fattore che rende possibile interpretare la termodinamica come una statistica dei moti molecolari, stabilendo che la temperatura corrisponde all’energia media dei moti e l’entropia corrisponde alla probabilità degli stati: misura quindi l'equivalente meccanico di grandezze intensive termodinamiche come la temperatura e l'entropia specifica, in modo analogo al fattore di conversione da caloria a joule riguardo all'equivalente meccanico del calore.
Formulazione
[modifica | modifica wikitesto]La costante di Boltzmann è una costante dimensionale di conversione tra la temperatura espressa nelle unità proprie e la stessa espressa nelle unità dell'energia (nel sistema internazionale, il joule): nel sistema internazionale è quindi espressa in , le stesse unità di misura dell'entropia e della capacità termica. Il valore della costante dimensionale è esatto[1], e figura come una delle sette costanti determinanti del Sistema Internazionale.
- .
La costante di Boltzmann nel sistema internazionale con la temperatura misurata in kelvin sostituisce due costanti empiriche: la costante universale dei gas e la costante di Avogadro :[2]
La costante di Boltzmann può essere espressa anche in altre unità di misura:[1]
Equazione di stato dei gas ideali
[modifica | modifica wikitesto]La costante di Boltzmann, , agisce da ponte tra i modelli e le equazioni della fisica che governano il mondo macroscopico e quelle che regolano il mondo microscopico. Nella sua forma empirica originaria, l'equazione di stato dei gas perfetti era stata enunciata dicendo che in un gas ideale, il prodotto della pressione e del volume è proporzionale alla quantità di sostanza (in mole) moltiplicata per la temperatura assoluta , ovvero con l'equazione:
dove è la costante dei gas (il cui valore è 8,314 462 618... J K−1 mol−1[3]). Questa espressione può essere semplificata notevolmente pur mantenendo tutto il suo contenuto teorico. Innanzitutto si passa ad una descrizione locale dividendo per il volume:
dove è la densità molare (mol/m3). Introducendo nell'equazione la densità numerica , pari alla densità molare moltiplicata per la costante di Avogadro, si ottiene:
In questo modo emerge la costante di Boltzmann:
Infine, esprimendo la temperatura in unità di misura di energia (ad esempio nel Sistema Internazionale, in Joule), ovvero adottando la temperatura fondamentale:
e indicando con n semplicemente la densità numerica, l'equazione diventa semplicemente:
Equipartizione dell'energia
[modifica | modifica wikitesto]Il teorema di equipartizione dell'energia afferma che se un microsistema ha gradi di libertà, l'energia termica di questo sistema in condizioni di equilibrio alla temperatura fondamentale è:
In un gas nobile alla temperatura fondamentale , dato che ci sono unicamente i tre gradi di libertà traslazionali, l'energia termica è:
dove:
- è l'energia cinetica media di una molecola
- è la massa di una molecola
- è la velocità quadratica media di agitazione termica, ovvero la media quadratica della velocità delle singole molecole del gas
- è la temperatura fondamentale.
- è la temperatura assoluta.
La costante di Boltzmann è la costante di proporzionalità tra la temperatura assoluta e la temperatura fondamentale del sistema. Questo teorema è valido solo nel caso in cui non vi è quantizzazione dell'energia, oppure nel caso in cui la separazione dei livelli energetici sia notevolmente inferiore a . Questa stessa espressione può essere ricavata dalla teoria cinetica dei gas partendo dalla relazione:
La pressione esercitata da un gas su una parete di un recipiente cubico di lato è data da:
dove è la forza esercitata da una molecola che urta la parete subendo un cambiamento di impulso in un tempo . Indicando con la massa e con la velocità della generica molecola, si ottiene: e . Sostituendo questi valori nell'ultima espressione
- .
si ricava:
dove è il numero dei microsistemi per unità di volume o densità numerica. Questa è l'equazione di stato dei gas ideali.
Entropia di Boltzmann
[modifica | modifica wikitesto]In meccanica statistica l'entropia viene definita come il prodotto fra la costante dimensionale di Boltzmann e il logaritmo naturale di , il numero di microstati coerenti con le condizioni al contorno del sistema:[4]
Questa definizione statistica di entropia, che risulta coerente con la relazione empirica di Carnot che costituisce una definizione nella termodinamica primitiva, è uno dei traguardi più importanti raggiunti dalla meccanica statistica.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Ludwig Boltzmann fu il primo a mettere in relazione entropia e probabilità nel 1877, ma sembra che tale relazione non sia mai stata espressa con una specifica costante finché Max Planck, nel 1900 circa, introdusse per primo la costante , calcolandone il valore preciso, e dedicandola a Boltzmann.[5] Prima del 1900, le equazioni in cui ora è presente la costante di Boltzmann non erano scritte utilizzando l'energia delle singole molecole, ma presentavano la costante universale dei gas e l'energia macroscopica del sistema.
Infatti l'equazione presente sulla tomba di Boltzmann è dovuta a Planck, che la introdusse nello stesso articolo in cui introdusse la costante di Planck .[6] Come Planck ha scritto nella sua Nobel lecture nel 1920:[7]
L'espressione "situazione particolare" è riferita al grande dibattito dell'epoca sul concetto di atomo e molecola: nella seconda metà del XIX secolo c'era un notevole disaccordo sulla concretezza di atomi e molecole, oppure se bisognasse considerarli modelli ideali utili soltanto nella risoluzione dei problemi. Inoltre c'era disaccordo sul fatto che le "molecole chimiche" (misurate attraverso i pesi atomici) coincidevano oppure no con le "molecole fisiche" (misurate con la teoria cinetica).
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Valore della costante di Boltzmann, su physics.nist.gov.
- ↑ (EN) IUPAC Gold Book, "Boltzmann constant", su goldbook.iupac.org.
- ↑ CODATA Value: molar gas constant, su physics.nist.gov. URL consultato il 28 maggio 2019.
- ↑ Paolo Silvestroni, Fondamenti di chimica, 10ª ed., CEA, 1996, p. 137, ISBN 88-408-0998-8.
- ↑ Max Planck, Ueber das Gesetz der Energieverteilung im Normalspectrum (PDF), in Annalen der Physik, vol. 309, n. 3, 1901, pp. 553-63, Bibcode:1901AnP...309..553P, DOI:10.1002/andp.19013090310..".
- ↑ Duplantier, Bertrand (2005). "Le mouvement brownien, 'divers et ondoyant'" Brownian motion, 'diverse and undulating' (PDF). Séminaire Poincaré 1 : 155–212 (PDF), su bourbaphy.fr.
- ↑ Planck, Max (2 June 1920), The Genesis and Present State of Development of the Quantum Theory (Nobel Lecture), su nobelprize.org.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Boltzmann constant, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
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