Costa d'Alabastro

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la Falesia d'Aval a Étretat
la stazione balneare di Yport
Tramonto a Veules-les-Roses, località balneare

La Costa d'Alabastro (in francese: Côte d'Albâtre) è un tratto di costa sulla Manica della Francia nord-occidentale, che si estende per circa 120 km[1] tra le località di Le Tréport e Dieppe[2], nel dipartimento della Senna Marittima (in parte nel Pays de Caux e in parte nel Petit Caux), nella regione dell'Alta Normandia.

Il litorale deve il proprio nome al colore biancastro delle acque e delle rocce che si ergono lungo la costa e che ricorda quello dell'alabastro.[1][3]

Località famose di questo tratto di costa sono Le Havre, Dieppe, Étretat, Fécamp, Le Tréport, Yport, ecc.[1][2]

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Collocazione[modifica | modifica wikitesto]

La Costa d'Alabastro si trova nell'estremità nord-orientale della Normandia, tra la Côte Fleurie (situata ad ovest della Costa d'Alabastro)[1] e il confine con la Piccardia (segnato dalla località di Ault)[2].

Località[modifica | modifica wikitesto]

Le località che si affacciano su questo tratto di costa sono (da est ad ovest)[2]:

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Le falesie di Étretat[modifica | modifica wikitesto]

Ad ovest della località di Étretat si trova l'attrazione più famosa di questo tratto di costa, la Falesia di Aval, una scogliera alta 85 m[4], che, per la sua forma finale, fu paragonata dallo scrittore Guy de Maupassant come una "proboscide che si getta sul mare".[3]

Etratat - panoramique.jpg
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Le falesie di Étretat, uno dei punti più celebri della Costa d'Alabastro

Altri luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Altri luoghi d'interesse sono[3][4][5]:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Normandie-Netz.de: Alabasterküste
  2. ^ a b c d Université du Havre: Côte d'Albâtre
  3. ^ a b c A.A.V.V., Francia, Dorling Kindersley, London - Mondadori, Milano, 1996 e segg.
  4. ^ a b A.A.V.V., Francia Nord, Touring Club Italiano, 2003
  5. ^ A.A.V.V., Itinerari d'Europa, Touring Club Italiano, Milano, 1999

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]