Cosmos (sistema operativo Olivetti)

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Olivetti Cosmos
SviluppatoreOlivetti
Famiglia SOCosmos
Release correnteCosmos IV (MOS) (1982)
Piattaforme supportateTC800, BCS 2000, S1000, S6000, Linea 1
Interfacce graficheTerminale, Video (proprietario)
LicenzaProprietario
Stadio di sviluppoStorico

Cosmos fu un sistema operativo sviluppato dall'Olivetti, tra il 1973 e il 1975[1]. Nato come sistema operativo per il sistema TC 800, esso fu poi utilizzato per la postazione da ufficio BCS 2000, per il minicomputer S1000 e il mainframe S6000 di derivazione Microdata[2]. Nella sua quarta release, Cosmos venne adottato come sistema operativo per la gamma di elaboratori Linea 1, prima di essere sostituito con varie release UNIX alla fine degli anni '80.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nato per ovviare alla mancanza di un sistema operativo adeguato per il terminale modulare TC800, il Cosmos nacque come sistema di supporto per i grandi elaboratori centrali: il programma locale (PAL) girava sul terminale TC800, mentre sul mainframe girava un aggregatore (PAC), ciò che nel mondo UNIX è detto "server". Questo permetteva di ridurre il carico sui mainframe, salvando preziosi cicli di clock. Scritto in Assembly e in PL/1, Cosmos anticipava di molto quelli che sarebbero stati i trend del decennio successivo.

Successivamente la Olivetti mise in commercio la BCS 2000: una postazione da ufficio all-in-one mirata per gestire la contabilità di piccole aziende. Il suo sistema operativo, BCOS, era un'evoluzione del Cosmos della TC800. Anche i più grossi e potenti computer S1000 e S6000 pare utilizzassero Cosmos[3].

Con l'introduzione della nuova gamma di elaboratori Linea 1, il sistema Cosmos IV, commercializzato sotto il nome MOS, la Olivetti introdusse il multitasking real-time, uno dei primi sistemi a farlo. Ciò fu reso possibile dall'utilizzo del microprocessore a 16-bit Zilog Z8001, che permetteva agli sviluppatori di segmentare la memoria. Il kernel fu riscritto in Concurrent Pascal, per sfruttare al meglio le caratteristiche del nuovo processore: il sistema risiedeva in un'area di memoria dedicata, mentre i programmi venivano eseguiti su una P-machine. Questo design all'avanguardia permetteva ai sistemi MOS di supportare un buon numero, per l'epoca, di programmi ed utenti in contemporanea.

Dal punto di vista software, MOS si presentava come un sistema solido e completo: erano disponibili emulatori per riutilizzare i programmi scritti per la TC 800 e la BCS 2000 senza modifiche, ed era possibile gestire carichi di lavoro complessi tramite l'uso di nuovi compliatori BAL, BASIC, COBOL e Fortran, la presenza del linguaggio di scripting OCL e di una toolchain per lo sviluppo di applicazioni in Pascal[4].

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia Cosmos[2] comprende i seguenti sistemi operativi:

  • Cosmos
    • Cosmos - Olivetti TC 800
    • BCOS - Olivetti BCS 2000
    • Olivetti S1000 e S6000
  • Cosmos IV / MOS
    • PCOS - Olivetti L1 M20
    • BCOS II - Olivetti L1 M30, M40 BC
    • MDOS - Olivetti L1 M30, M40 ST[5]
    • MOS - Olivetti L1 M60

Successivamente l'azienda sostituì MOS con XOS (Olivetti Unix) sui sistemi LSX serie 3000 e adottò SCO Xenix per i nuovi LSX serie 5000, chiudendo un'epoca di sviluppo in-house.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il cosmos, su storiaolivetti.it, 29/06/2011.
  2. ^ a b L1: una nuova linea di sistemi informatici, su storiaolivetti.it.
  3. ^ Tullio Nicolussi, Le prove di JN: Olivetti L1 (PDF), in Jurassic News, nº 9, Maggio/Giugno 2007.
  4. ^ M40 BC - BROCHURE SOFTWARE DI BASE (JPG), su 1000bit.it.
  5. ^ DEUTSCHE OLIVETTI GMBH, M40 ST MDOS (Modular Disk Operating System) Benutzerhandbuch (PDF).