Cosimo Savastano

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Cosimo Savastano (Castel di Sangro, 1939) è un critico d'arte e poeta italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Cosimo Savastano ha studiato Letteratura all'Università di Napoli e si è laureato con una tesi su Teofilo Patini; contemporaneamente seguiva i corsi di pittura all'Accademia di belle arti di Napoli. Ha insegnato materie letterarie alle scuole medie superiori. Come poeta ha esordito negli anni sessanta, sulla scia della poesia di Vittorio Clemente. Ha collaborato al dizionario Gente d'Abruzzo. Dizionario biografico,[1] per voci biografiche di pittori. Ha pubblicato la prima guida della Pinacoteca Patiniana di Castel di Sangro, pinacoteca la cui nascita ha caldeggiato, al fine di raccogliere, valorizzare e mettere in mostra dipinti di Teofilo Patini, dei suoi allievi e della sua cerchia.[2] Una seconda guida, aggiornata, è in preparazione.

Sue poesie, scritte nell'antica lingua di Castel di Sangro - che è la sua lingua madre - sono state pubblicate anche su riviste: Dimensioni, Pescara, 1968; Diverse Lingue, Udine, aprile 1988; Abruzzo Letterario, Roma, IV, n. 3, 1992; Il Belli, Roma, II, n. 2, 1993.

È una guida, per visite ad alcuni monumenti e chiese d'Abruzzo, organizzate dal Touring Club Italiano. Ha ricoperto il ruolo di giudice del Premio Sulmona, del Premio Benedetto Croce narrativa e poesia e del Premio Teofilo Patini arti visive. Collabora con scritti di critica d'arte e di letteratura abruzzese a riviste, tra cui Provinciaoggi (Trimestrale dell'Amministrazione provinciale dell'Aquila), L'Abruzzo nel Novecento, Particolari in Abruzzo.

Ha collaborato alla stesura del catalogo della mostra Il lavoro dell'uomo da Goya a Kandinskij, che si è svolta in Vaticano nel 1991, nel "Braccio di Carlo Magno", scrivendo le presentazioni di opere di pittori abruzzesi.[3] Nel 1968 ha ricevuto il Premio nazionale Lanciano, per la poesia. Nel 1994 ha meritano il Premio Scanno, per Antropologia culturale e tradizioni popolari. Suoi testi descrivono e accompagnano - in libri d'arte - foto di antiche cattedrali e antichi conventi, dipinti ottocenteschi, collezioni di opere d'arte, raccolte di foto storiche, foto attuali di manifestazioni folkloristiche religiose.

Teofilo Patini, Ciabattino, Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes, Napoli

Nel 2014 è stato curatore della mostre temporanea La pittura di Pasquale Celommi tra rotte di scambi culturali allestita dal 1 aprile al 30 giugno nel Museo civico di Teramo.[4]

A ottobre dello stesso anno gli viene assegnato il 41º Premio Sulmona, rassegna internazionale di arte contemporanea, per la sezione riservata ai critici e storici dell'arte.[5][6]

Nel 2017 il Comune di Castel di Sangro gli ha conferito la cittadinanza onoraria,[7] con la seguente motivazione:

«Valore di studioso e di autore emerge esplicitamente nelle sue numerose pubblicazioni, preziosi volumi che affondano nelle radici della storia della Città, del territorio e dell'arte che ha consentito la migliore conoscenza del campo culturale che travalica i confini locali e regionali per divenire risorsa nazionale e, ancor più, patrimonio del genere umano.[8]»

Alla cerimonia, svolta nel teatro Tosti, era presente Vittorio Sgarbi che ha lodato sia le sue opere di critica artistica sia la sua attività poetica vernacolare. In particolare, lo ha definito come il più grande tra i critici d'arte di Teofilo Patini.[9]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Monografie[modifica | modifica wikitesto]

Costantino Barbella, La scannese (o Donna di Scanno

Curatele[modifica | modifica wikitesto]

Presentazioni, introduzioni, testimonianze[modifica | modifica wikitesto]

  • Liliana Iannucci Ranieri, Pensieri nell'anima, Piedimonte Matese, Arti Grafiche Grillo, 1984, SBN IT\ICCU\PBE\0083097. Presentazione di Cosimo Savastano.
  • Corrado Anelli e Fausto Eugeni (a cura di), Fotografi abruzzesi dell'Ottocento e del primo Novecento, S. Atto di Teramo, Edigrafital, 2002, SBN IT\ICCU\TER\0004687. Saggio introduttivo di Cosimo Savastano.
  • Gianfranco Giustizieri, All'Abruzzo... con affetto: itinerari di memoria e di speranza nell'opera di Pasquale Scarpitti, Lanciano, Carabba, 2012, SBN IT\ICCU\AQ1\0103575. Prefazione di Renato Minore e testimonianza di Cosimo Savastano.

In collaborazione[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Palizzi, Pastore con gregge

Poesie[modifica | modifica wikitesto]

«Ha saputo affidare ad una lingua viva e mobilissima la sua sensibilità di poeta colto in linea con le esperienze più valide della lirica novecentesc» [14]

Illustrazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Eugenio Iannone, Tempo che fu... racconti di vita strapaesana, Castel di Sangro, Alfa, 1987, SBN IT\ICCU\MOL\0042431. Note introduttive e disegni di Cosimo Savastano.

Mostre di suoi dipinti[modifica | modifica wikitesto]

  • Cosimo Savastano: Galleria d'arte La Stadera, Sulmona, 24 marzo-7 aprile 1973, Sulmona, La Moderna, 1973, SBN IT\ICCU\VEA\1031437.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Castelli, Andromeda, 2006
  2. ^ Cosimo Savastano, La Pinacoteca civica T. Patini in Castel di Sangro, Castel di Sangro, Di Patrizio, 2007, SBN IT\ICCU\AQ1\0094713.
  3. ^ Giuseppe Morello (a cura di), Il lavoro dell'uomo da Goya a Kandinskij, Milano, Fabbri Editori, 1991.
  4. ^ Sgarbi inaugura la mostra su Celommi e attacca la sovrintendenza di Pescara, teramonews.com, 13 aprile 2014..
  5. ^ Il premio Sulmona al maestro Sacchi, Il Messaggero, 5 ottobre 2014.
  6. ^ La rassegna era organizzata dal Circolo di arte e cultura “Il Quadrivio”, con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Senato della Repubblica, della Camera dei deputati, Premio Sulmona: al via la 41ª edizione, su corrierepeligno.it, 22 agosto 2014. della Regione Abruzzo e del Comune di Sulmona. La commissione giudicatrice, presieduta da Vittorio Sgarbi era composta dai critici e storici dell’arte Carlo Fabrizio Carli, Toti Carpentieri, Giorgio Di Genova, Massimo Pasqualone, Rosario Pinto, Duccio Trombadori e dal segretario e organizzatore della rassegna Gaetano Pallozzi. 41-mo premio Sulmona. Comunicato Stampa, su datedarte.it, 5 settembre 2014.
  7. ^ Cittadinanza onoraria a Savastano, ilcentro.it, 26 giugno 2017. URL consultato il 14 ottobre 2018.
  8. ^ teleAesse., Cittadinanza onoraria a Savastano: Sgarbi convoca la conferenza stampa a Castel di Sangro, su teleaesse.it.
  9. ^ teleAesse, Vittorio Sgarbi: Castel di Sangro, terra di eccellenze. Il critico d'arte omaggia Niko Romito e Cosimo Savastano, su teleaesse.it. URL consultato il 15 ottobre 2018.
  10. ^ a b Bestie da soma, su teofilopatini.org. Con commenti, anche video, di Cosimo Savastano
  11. ^ 4 edizioniː quella del 2001 ha il testo anche in inglese. Presepe vivente a Rivisondoli, www.presepeviventerivisondoli.it. URL consultato il 9 ottobre 2018.
  12. ^ Casa editrice fondata da Potito Randi e specializzata nella produzione di libri d'arte e cataloghi di mostre. Nello stabilimento di sant'Atto entrò in funzione la prima rotativa tipografica d'Abruzzo, per la stampa di periodici.
  13. ^ Volume in formato 28x37 cm, 180 pagine, carta Fabriano, 110 incisioni.
  14. ^ Renato Minore, Abruzzo: i poeti custoditi con gelosia, Torino, La stampa, 16 settembre 1978, p. 6.
  15. ^ Ennio Flaiano, lettera sull'abruzzo a Pasquale Scarpitti, su blog.abruzzolink.com.
  16. ^ Umberto Russo, su storiapatriabruzzo.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Riviste e giornali[modifica | modifica wikitesto]

  • Ugo Perolino, "L'antico fascino del dialetto riscoperto nell'opera di Savastano", in Il Centro, 1 agosto 1991.
  • Oliva Gualtieri Bernardi, "Nu parlà zettenne", in Abruzzo Letterario, a. IV, n. 3, 1992, Edizioni dell'Urbe.
  • Franco Loi, "Di che stoffa sono i sogni della poesia?" in Il Sole-24 ore, 2 luglio 1993.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Vittoriano Esposito, Cosimo Savastano, su Brooklyn College. URL consultato il 9 ottobre 2018. Con introduzione di Vittoriano Esposito, trascrizione di versi di Cosimo Savastano e relativa traduzione in lingua inglese di Anthony Molino.
  • (EN) Cosimo Savastano, su OCLC Worldcat identities. URL consultato il 9 ottobre 2018.
Controllo di autoritàVIAF (EN244500402 · ISNI (EN0000 0003 8580 8203 · SBN IT\ICCU\AQ1V\002227 · LCCN (ENn95025411