Cosa piove dal cielo?

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Cosa piove dal cielo?
Un cuento chino screenshot.jpg
Una scena del film
Titolo originaleUn cuento chino
Lingua originalespagnolo, cinese
Paese di produzioneArgentina, Spagna
Anno2011
Durata93 min
Rapporto2,35:1
Generecommedia, drammatico
RegiaSebastián Borensztein
SoggettoSebastián Borensztein
SceneggiaturaSebastián Borensztein
ProduttorePablo Bossi, Juan Pablo Buscarini, Gerardo Herrero, Axel Kuschevatzky, Ben Odell
Produttore esecutivoMariela Besuievski
Casa di produzioneTornasol Films, Castafiore Films
Distribuzione (Italia)Archibald Enterprise Film
FotografiaRodrigo Pulpeiro
MontaggioFernando Pardo
MusicheLucio Godoy
ScenografiaLaura Musso, Ana Repetto, Valeria Ambrosso
CostumiAngela Ortuño, Alejandra Albert
TruccoKenyar Padilla
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Cosa piove dal cielo? (Un cuento chino) è un film del 2011 diretto da Sebastián Borensztein.

Il film è stato presentato al Festival Internazionale del Film di Roma 2011 dove ha vinto il Premio Marc'Aurelio d'Oro al miglior film, nonché il Premio BNL assegnato tramite votazione del pubblico.

Il titolo originale (Un cuento chino, "un racconto cinese") richiama una espressione utilizzata nei paesi ispanici per indicare un racconto o un fatto bizzarro, senza senso, difficile da credere. È sinonimo di falsità.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Roberto, negoziante di ferramenta, conduce una vita solitaria e schiva, negandosi anche alle evidenti profferte di Marì di avviare una relazione. Ha un hobby curioso: ritagliare dai quotidiani e collezionare articoli su fatti strani ed incredibili, che raccontano di straordinarie coincidenze, accaduti in tutto il mondo.

Un giorno vede casualmente scaricare da un taxi in corsa un giovane cinese. Roberto lo soccorre, e poiché il giovane non parla una parola di spagnolo ed è senza denaro, decide di ospitarlo provvisoriamente. Ma ogni tentativo di trovargli una sistemazione fallisce perché prima la polizia, poi l'Ambasciata cinese ed infine una famiglia di immigrati cinesi gli rifiutano, in vario modo, assistenza. Roberto si trova quindi alle prese con l'ospite indesiderato e alla fine, snervato dalla situazione, lo caccia di casa.

I due però si ritrovano fortuitamente e finalmente, grazie ad un ragazzo addetto al recapito di cibo cinese, riesce a capire la storia dell'ospite: si chiama Jun ed è venuto in Argentina a cercare uno zio immigrato da tempo, perché in Cina era fidanzato con una ragazza morta in uno strano incidente: la barca su cui si trovavano è stata colpita da una mucca caduta dal cielo. Proprio uno di quei fatti incredibili collezionati da Roberto, che, a quel punto, racconta la sua terribile esperienza di soldato nella guerra delle Malvinas/Falkland, che lo ha segnato psicologicamente e lo ha reso così scontroso.

Alla fine Jun riuscirà a ritrovare lo zio, tra i due nascerà una sincera amicizia e Roberto si deciderà ad allacciare quella relazione con Marì che da tempo rifiutava.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato girato in Argentina ed in Spagna. Nei titoli del film si informa che l'opera è tratta da un fatto realmente accaduto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ES) Ana Mercedes Urrutia, Un cuento chino: significado y usos coloquiales, su hablandodepalabras.wordpress.com. URL consultato il 15 maggio 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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