Corto circuito (film)

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Corto circuito
Titolo originaleShort Circuit
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneUSA
Anno1986
Durata98 min
Generecommedia, fantascienza
RegiaJohn Badham
SoggettoS.S. Wilson, Brent Maddock
ProduttoreDavid Foster, Lawrence Turman
Produttore esecutivoMark Damon, John Hyde
Casa di produzioneTristar Pictures, PSO
Distribuzione (Italia)20th Century Fox, TriStar Pictures (USA)
FotografiaNick McLean
MontaggioFrank Morriss
MusicheDavid Shire
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Corto circuito (Short Circuit) è un film del 1986 diretto da John Badham, con protagonisti Ally Sheedy e Steve Guttenberg.

Nel 1988 è stato realizzato un sequel, Corto circuito 2.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

"Numero 5" è uno dei cinque robot prototipi costruiti per l'esercito americano dalla NOVA Robotics. Durante una dimostrazione organizzata per raccogliere fondi, scoppia un temporale ed un fulmine colpisce Numero 5 mentre era in carica. Divenuto curioso in seguito all'incidente, scappa in modo avventuroso dal laboratorio e finisce casualmente a casa di Stephanie Speck, una giovane ecologa: inizialmente spaventata e convinta che sia un alieno, la ragazza ben presto accetta di contribuire alla continua richiesta di input del robot, che legge tutti i libri presenti in casa sua in brevissimo tempo e guardando la televisione.

Il giorno dopo Stephanie scopre che Numero 5 è il prodotto della NOVA Robotics e contatta quindi l'azienda restituendo il robot ai legittimi proprietari. Dopo aver compreso da Stephanie il concetto della morte, Numero 5 ha ormai preso coscienza di sé e tenta di fuggire, rivelando infine a Stephanie di essere vivo. Allora la ragazza cerca di persuadere l'esercito a non sparare ma il robot viene spento dal dottor Newton Crosby (lo scienziato che la ha creato) e preso in custodia dalla NOVA. Tuttavia Numero 5 riesce a riattivarsi completamente e appena ne ha la possibilità scappa di nuovo, tornando da Stephanie. Inizia così una pericolosa fuga per i due, braccati dagli uomini della NOVA. Numero 5 propone a Stephanie di collaborare col dottor Crosby; durante le trattative il robot viene attaccato dai suoi simili, ma grazie alla sua intelligenza riesce a sconfiggerli e riprogrammarli. Sebbene Stephanie e Newton si siano accordati, il poco raccomandabile Capitano Shroeder e il suo esercito entrano in azione, ma il robot e la sua amica riescono a scappare.

Più tardi Newton viene rapito da Numero 5 e trascorre tutta la notte ad interagire con lui e Stephanie, conoscendosi e facendo amicizia; infine l'uomo capisce che il suo robot è realmente vivo. Poco dopo Shroeder e la NOVA li trovano e Newton tenta invano di convincerli che il suo robot è un essere vivente, ma lui e Stephanie vengono presi e allontanati dall'autocarro dove il robot si nasconde. Numero 5 esce scattante dal veicolo e tenta nuovamente la fuga, ma i soldati riescono finalmente a ucciderlo, facendolo finire in mille pezzi. Stephanie e Newton se ne vanno addolorati ma poi scoprono con gioia che Numero 5 è ancora vivo e vegeto: si era nascosto sotto il loro camion e aveva usato una sua "copia" fatta con dei pezzi di ricambio per distrarre i soldati. I tre amici si dirigono nel Montana, dove il padre di Newton gli ha lasciato un po' di terreno, Stephanie può ospitarci i suoi animali e Numero 5 può nascondersi e continuare a vivere. Alla fine il robot si sceglie di chiamarsi Johnny 5.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Soggetto[modifica | modifica wikitesto]

Nel commento audio del DVD il regista ha dichiarato che il film ha un'ispirazione complessa: mentre studiava altri film con i robot come protagonisti, ha notato come in ognuno di loro i robot erano trattati come se le macchine "viventi" fossero la norma. Invece di ripetere il solito cliché, il regista ha deciso quindi di approntare un approccio più realistico al proprio film; lui e i suoi colleghi si sono quindi posti delle ovvie domande: cosa accadrebbe se un robot realmente prendesse vita? Come reagirebbe realmente la gente? La naturale risposta era che nessuno ci avrebbe creduto nemmeno per un secondo, da qui l'atteggiamento nel film dei nemici di Numero 5. Inoltre la storia ricorda quella di AL-76, un racconto di Isaac Asimov del 1942, in cui un robot ben programmato si perde e si ritrova in un ambiente sconosciuto, per lui incomprensibile.

Cameo[modifica | modifica wikitesto]

Durante l'intervista improvvisata a Stephanie, è possibile vedere il cameo del regista John Badham, che appare come cameraman del telegiornale.

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il commento audio presente nel DVD del film, la realizzazione del robot Numero 5 è stata la parte più costosa del film, in quanto ha richiesto molte versioni in base alle diverse sequenze da girare. Quasi tutto il resto del film è stato invece relativamente di basso costo, consentendo così di investire tutto il denaro necessario nel realizzare i vari elementi del robot. La maggior parte dei movimenti del braccio di Johnny 5 sono stati controllati con una telemetry suite, uno scheletro metallico della parte superiore del corpo, indossato da un tecnico. Ogni congiunzione aveva un sensore separato, consentendo così il trasferimento immediato alla macchina del movimento del braccio e della mano eseguito dal tecnico. È stato inoltre anche doppiato in tempo reale dal suo burattinaio, in quanto il regista credeva che così si potesse fornire una interazione più realistica tra il robot e gli altri attori.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

  1. Main Title (2:12)
  2. The Quickening / Off The Bridge (2:45)
  3. Discovering Number 5 / Sunrise (4:31)
  4. Grasshopper / Joy(less) Ride (4:43)
  5. The Attack / Coming To (3:47)
  6. Road Block / Bathtub / Robot Battle (2:42)
  7. Getaway / Hello, Bozos (2:42)
  8. Night Scene / Joke Triumph (4:17)
  9. Danger, Nova / Escape Attempt / Aftermath (3:46)
  10. Finale / End Title: "Come And Follow Me" - Max Carl And Marcy Levy (5:01)
  11. Rock (3:39)
  12. Bar (1:51)
  13. The Three Stooges (1:08)
  14. Who's Johnny - El Debarge (Bonus Track) (4:10)

Le musiche della colonna sonora sono composte da David Shire

Inesattezze storiche[modifica | modifica wikitesto]

Quando Newton sta programmando un braccio robotico, lo si vede utilizzare un Macintosh 512K, che sembra disporre di un display a colori. In realtà, in quel periodo erano disponibili solo Macintosh con display in bianco e nero.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

I videogame per ZX Spectrum, Commodore 64 e Amstrad CPC, furono creati basandosi sul film. Il gioco era diviso in due parti: un'avventura arcade nella quale Numero 5 doveva scappare dai laboratori e una parte d'azione in cui Numero 5 correndo per la campagna deve evitare soldati e coniglietti.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha generato il sequel Corto circuito 2, che però non ha avuto lo stesso successo del primo. Il 4 dicembre del 2006 il sito Moviehole.net annunciò un possibile remake che sarebbe dovuto uscire nel 2008, mentre altre fonti sostenevano che sarebbe stato richiamato il cast originale. Il progetto non è mai andato in porto.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • All'inizio del film, è possibile osservare una Ferret armoured car alla Nova Laboratories.
  • Alcuni degli effetti sonori computerizzati sentiti nel film si possono anche ascoltare in Wargames - Giochi di guerra, un altro film di John Badham.
  • In una scena del programma in stop-motion Robot Chicken, vi è una probabile parodia di Corto Circuito. La scena è caratterizzata da una serie di 5 robot creati da uno scienziato pazzo, il quinto dei quali (contrassegnato da un grosso "5" sul petto), è colpito da un fulmine che lo porta alla vita.
  • Uno dei bracci di Johnny 5 appare in un episodio di Star Trek: Voyager, più precisamente nell'episodio 13 della seconda stagione, "Prototipo".
  • Nella sigla finale del primo film sono state inserite molte scene tagliate durante il montaggio finale, una caratteristica che precede di alcuni anni l'esplosione dei Director's cut e delle scene tagliate inserite al giorno d'oggi nei contenuti speciali dei DVD.
  • Il design di questo robottino è stato ripreso dalla Pixar per il personaggio Wall-E dell'omonimo film.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]