Corticella (Bologna)

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Corticella (Bologna)
frazione
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Città metropolitana Città metropolitana di Bologna - Stemma.png Bologna
Comune Bologna-Stemma.svg Bologna
Territorio
Coordinate 44°32′55.42″N 11°21′17.54″E / 44.548728°N 11.354872°E44.548728; 11.354872 (Corticella (Bologna))Coordinate: 44°32′55.42″N 11°21′17.54″E / 44.548728°N 11.354872°E44.548728; 11.354872 (Corticella (Bologna))
Abitanti
Altre informazioni
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Corticella (Bologna) – Localizzazione

Corticella (Curdgèla in dialetto bolognese[1]) è una frazione del comune di Bologna, un tempo costituente un quartiere. Oggi la riorganizzazione amministrativa del Comune ha posto l'area nel Quartiere Navile del comune di Bologna. L'area, pressoché unita col capoluogo, è situata nella zona settentrionale della città ed è attraversata dall'antico Canale Navile; si trova ad una distanza di circa cinque chilometri dalla cerchia muraria di Bologna, fuori da Porta Galliera.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel periodo dell'alto medioevo si hanno le prime informazioni sulla presenza di un insediamento nell'area di Corticella, anche se sembra che la zona fosse già abitata dall'epoca romana.

Il nome «Corticella» deriva dal diminutivo del termine «curtis», indicante un'area non uniformemente coltivata e comprendente magazzini e laboratori in grado di reggere un'economia di autoconsumo; la parola «curtis» è la stessa che, infatti, diede origine al termine «economia curtense».

Nel 1829 un farmacista della zona, Giovanni Minelli, scoprì una sorgente di acqua solforosa, in grado di offrire effetti terapeutici. Per ciò fu creato un «parco delle fonti» sulle sponde del canale Navile, di cui oggi è rimasto il nome in «Via delle Fonti». Le fonti termali sono state molto in voga fino ai primi del novecento, oggi non sono più aperte per il pubblico. In molte immagini di inizio novecento si vedono comitive di persone che raggiungono le terme usando barconi che navigavano sul Canale Navile.

Dopo il 1945 vi fu lo sviluppo industriale dell'area, con la nascita nel 1948 del «Pastificio Corticella»[2]. Il Pastificio Corticella produceva la pasta con l'omonimo marchio ed è stato per lunghi anni proprietà di Cooperative aderenti a Lega delle Cooperative. La massima espansione della attività commerciale e produttiva è stata nella prima metà degli anni 90. Negli ultimi anni la proprietà è passata di mano più volte e la presenza nell'azionariato delle Coop è passata a minoranza. L'ultimo proprietario è la Newlat SPA che ha chiuso il pastificio e definitivamente cessato la produzione il 31/12/2011.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Importante costruzione storica è la chiesa di Corticella, dedicata ai Santi Savino e Silvestro. Vi è poi un monumento, costruito nel secondo dopoguerra, dedicato ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale, situato tra Via Sant'Anna e Via di Corticella.

Di rilievo storico è anche la zona detta "Caserme Rosse", nei pressi della tangenziale: questa zona, che oggi ha l'aspetto di un parco cittadino, fu il punto di raccolta dal quale partivano i convogli di prigionieri ebrei per Auschwitz durante l'occupazione nazista della seconda Guerra Mondiale.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il rione è servito dalla stazione ferroviaria di Bologna Corticella, sulla ferrovia Bologna-Padova.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luigi Lepri, Daniele Vitali (a cura di), Dizionario Bolognese Italiano / Italiano-Bolognese, Bologna, Pendragon, 2007, pp. 348-354, ISBN 978-88-8342-594-3.
  2. ^ Dal sito dell'azienda http://www.corticella.it/corticella/home.html

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]