Corteolona

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Corteolona
sede comunale di Corteolona e Genzone, ex comune
Corteolona – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Pavia-Stemma.png Pavia
ComuneCorteolona e Genzone
Territorio
Coordinate45°09′N 9°22′E / 45.15°N 9.366667°E45.15; 9.366667 (Corteolona)Coordinate: 45°09′N 9°22′E / 45.15°N 9.366667°E45.15; 9.366667 (Corteolona)
Altitudine71 m s.l.m.
Abitanti2 201[1] (31-12-2010)
Altre informazioni
Cod. postale27014
Prefisso0382
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT018056
Cod. catastaleD067
TargaPV
Nome abitanticorteolonesi
Patronosanto Stefano
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Corteolona
Corteolona
Sito istituzionale

Corteolona (Curtlòna in dialetto pavese[2]) è una localita di 2.204 abitanti e 10 km², sede del comune di Corteolona e Genzone della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova nel Pavese meridionale, al margine del terrazzo della valle alluvionale del Po, presso la confluenza dell'Olona che scorre ad ovest del paese.

Fino al 1º gennaio del 2016, Corteolona fu comune autonomo, per poi fondersi con l'ex comune di Genzone per formare il nuovo comune di Corteolona e Genzone.

Località[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo d'Este

A 20 km sulla strada che conduce da Pavia a Cremona, anche in epoca altomediovale questo nucleo abitato era in posizione naturalmente difesa, essendo situato tra due grandi anse del Po e la valle dell'Olona.

Liutprando fece qui ampliare la residenza paterna, trasformandola in palatium suburbano e, dopo l'anno 729, vi fondò anche una chiesa e un monastero.

Corteolona nel Pavese

La testimonianza più nota dell'età liutprandea, proveniente da Corteolona è senz'altro un frammento di bassorilievo marmoreo, probabilmente un pluteo con la testa di un animale che si abbevera ad un'anfora[3]; l'animale, in passato considerato un cavallino è ora identificato piuttosto, sulla scorta del salmo 61[4], con un cerbiatto o un agnello; il frammento è ora conservato nella sezione Archeologica dei Musei Civici di Pavia, insieme a tre colonne della medesima provenienza. L'altissima qualità esecutiva del frammento lo fa considerare come uno degli esempi più alti della produzione artistica nella tarda età longobarda[5].

Nel maggio 825 re Lotario I vi promulga tre capitolari, uno su argomenti secolari e due contenenti norme ecclesiastiche.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 273.
  3. ^ Rete museale Alto medioevo Lombardo V-XI secolo Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive.
  4. ^ “come la cerva si abbevera alle fonti d'acqua, così l'anima mia a te, o Dio”
  5. ^ S. LOMARTIRE, Scheda “Frammento di pluteo con testa di agnello o di cerbiatto”, in Il futuro dei Longobardi. L'Italia e la costruzione dell'Europa di Carlo Magno, (cat. della mostra, Brescia 18 giugno – 19 novembre 2000), a c. C BERTELLI, G.P. BROGIOLO, Milano, 2000, pp. 250-251
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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