Corso Vittorio Emanuele (Salerno)

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Corso Vittorio Emanuele II
L'inizio del corso Vittorio Emanuele a piazza Portanova
L'inizio del corso Vittorio Emanuele a piazza Portanova
Localizzazione
Stato Italia Italia
Città Salerno
Caratteristiche
Intitolazione Vittorio Emanuele II

Corso Vittorio Emanuele di Salerno è il "cuore" cittadino e la principale via commerciale della città. Collega il centro storico con piazza Vittorio Veneto, dove si trova la stazione ferroviaria.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il corso (dedicato alla memoria del re d'Italia Vittorio Emanuele II) fu ideato nel 1914 nel progetto urbanistico degli architetti Donzelli e Cavaccini.[1]

È un'area pedonale che rappresenta uno (o meglio, il principale) degli spazi fondamentali nella vita sociale di Salerno. I suoi usi, la sua storia, le funzioni che lo hanno caratterizzato in fasi diverse della vita civile, si sono strutturati nella coscienza sociale come elementi ineliminabili. Corso Vittorio Emanuele è il cuore della città. Uno dei punti relazionali che acquista tanto più rilievo in considerazione del fatto che a Salerno mancano ancora vere e proprie piazze di riunione cittadina.

Il corso è lungo 825 metri. Inizia a piazza Portanova (dove finisce la via dei Mercanti che attraversa il centro storico) e finisce alla piazza della stazione ferroviaria (detta piazza Vittorio Veneto).

Dal tribunale alla Banca d'Italia, dai grandi magazzini agli esercizi commerciali più raffinati, il corso attrae gli interessi dei cittadini per attività ricreative e le ricorrenze festive.

Corso Vittorio Emanuele, area pedonale dagli anni ottanta

Area pedonale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1987 il corso Vittorio Emanuele è stato interessato da un progetto di arredo urbano che lo trasforma da strada in area pedonale. Il materiale impiegato fu il porfido per la sua resistenza e l'agevole impiego, oltre alle note tradizioni culturali coerenti con le origini dei luoghi urbani italiani.

Il progetto di arredo fu affidato all'architetto Giovanni Carpentieri (capo gruppo), all'architetto Mario Villani e all'ingegnere Aniello Sessa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Progetti urbanistici di Salerno nel Novecento

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]