Corso Galileo Ferraris

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Corso Galileo Ferraris
La Crocetta, c. Galileo Ferraris.JPG
Corso Galileo Ferraris quando attraversa il quartiere Crocetta. Si nota il Monumento a Vittorio Emanuele II.
Altri nomiCorso Galileo
Localizzazione
StatoItalia Italia
CittàTurin coat of arms.svg Torino
CircoscrizioneCircoscrizione 1.png I
QuartiereCrocetta
Codice postale10130
Caratteristiche
Tipostrada carrabile
Lunghezza3 840 metri
Pavimentazioneasfalto
IntitolazioneGalileo Ferraris
Costruzione1856 circa
Collegamenti
InizioVia Cernaia, Corso Giuseppe Siccardi
FinePiazzale San Gabriele da Gorizia, Corso Unione Sovietica
IntersezioniCorso Giacomo Matteotti, Corso Vittorio Emanuele II, Corso Stati Uniti, Piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa, Corso Luigi Einaudi, Corso Rosselli, Corso Enrico De Nicola, Piazzale Costantino Il Grande, Corso Lepanto, Corso Monte Lungo, Corso Sebastopoli
Luoghi d'interesseMastio della Cittadella, Monumento a Pietro Micca, Monumento al Bersagliere, Monumento a Vittorio Emanuele II, Monumento a Galileo Ferraris

Corso Galileo Ferraris è un corso di Torino particolarmente importante: i suoi 3840 m di lunghezza ne fanno uno dei più estesi corsi cittadini.
È dedicato all'ingegner Galileo Ferraris, fondatore dell'Associazione elettrotecnica italiana: parte dall'incrocio con via Cernaia (allineato, dalla parte opposta di questa via, con corso Siccardi), procedendo in direzione nord-sud, cioè parallelamente al cardo maximus, e termina confluendo in corso Unione Sovietica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il corso venne aperto a metà dell'Ottocento, in seguito alla demolizione della vecchia Cittadella di Torino, della quale oggi rimane visibile soltanto il mastio e che è sede del museo dell'artiglieria; proprio davanti a questo edificio ha inizio il corso, che attraversa quella zona che, anticamente, era detta Siberia, un'ampia spianata al di fuori delle mura cittadine, poi bonificata per necessità di estendervi la città. Questa zona venne un tempo destinata ad uffici e vi vennero erette, tra l'altro, la Camera del Lavoro, demolita negli anni sessanta, ed i Comandi Militari.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il corso si articola in tre carreggiate e due viali: una carreggiata centrale a due corsie per senso di marcia (nel tratto fra corso Vittorio Emanuele e corso Luigi Einaudi, a tre) e due controviali, separati ciascuno dalla carreggiata centrale da altrettanti ampi viali alberati.

All'incrocio con corso Vittorio Emanuele II il corso si apre in un'ampia rotonda, che vede al suo centro il grande monumento a Vittorio Emanuele II, inaugurato nel 1899. Attraversato corso Vittorio Emanuele II, si entra nell'elegante quartiere nobiliare detto Crocetta, eretto nell'Ottocento per le famiglie dell'aristocrazia cittadina. Qui ha sede oggi la GAM, Galleria d'arte Moderna di Torino.
Alla confluenza con i corsi Trieste e Montevecchio, si trova la statua dedicata a Galileo Ferraris, opera di Luigi Contratti inaugurata nel 1903. La statua, originariamente posizionata in piazza Castello, venne spostata ove si trova ora nel 1928.

All'incrocio con corso Luigi Einaudi, corso Galileo Ferraris lambisce la chiesa della Crocetta e la settecentesca villa Rignon. Passato il quartiere Crocetta, esso sorpassa il collegamento ferroviario fra la linea Torino-Genova e le linee Torino-Milano e Torino-Parigi, confluendo poi nell'ampia rotonda di piazza Costantino il Grande (ove confluiscono anche i corsi Re Umberto e Giovanni Pascoli), attraversata a 90° da corso Lepanto, e va a delimitare il confine orientale di Piazza d'armi, confluendo infine, pochi metri dopo aver attraversato via Filadelfia, in corso Unione Sovietica.

Il monumento a Pietro Micca, posto all'incrocio tra via Cernaia e corso Ferraris. Il monumento è di Giuseppe Antonio Cassano.

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Renzo Rossotti, Le Strade di Torino, pp.287-290, 1995, Newton Compton.
Torino Portale Torino: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Torino