Corridoio di Suwałki

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Il corridoio di Suwałki (in colore arancione)

Il corridoio di Suwałki,[1] noto anche come breccia di Suwałki[2] o, in inglese, Suwałki Gap,[3][4] (in polacco przesmyk suwalski o korytarz suwalski; in lituano Suvalkų koridorius; in bielorusso: сувалкскі калідор?, traslitterato: suvalkskі kalidor; in russo: сувалкский коридор?, traslitterato: suvalkskij koridor) è un lembo di terra lungo circa 65 km posto a cavallo del tortuoso confine tra Lituania e Polonia,[2] che prende il nome dalla città polacca di Suwałki. Questo corridoio, da quando la Polonia e gli Stati baltici hanno lasciato il blocco sovietico per aderire alla NATO e all'Unione europea, riveste una posizione importante dal punto di vista militare, geopolitico ed economico, in quanto è una rotta commerciale di grande importanza strategica per il collegamento tra exclave russo di Kaliningrad e la Bielorussia.

Questo corridoio tra Polonia e Lituania venne costituito dopo l'accordo di Suwałki del 1920, ma ebbe poca importanza nel periodo tra le due guerre poiché all'epoca i territori polacchi si estendevano più a nord-est, mentre durante la Guerra Fredda la Lituania faceva parte dell'Unione Sovietica e la Polonia apparteneva al Patto di Varsavia. Ma dopo lo scioglimento dell'Unione Sovietica e della fine del Patto di Varsavia, tutti i paesi dell'area baltica aderirono sia all'Unione Europea che alla NATO.

In seguito sia la Russia che i paesi dell'Unione europea manifestarono un grande interesse per il corridoio e per l'utilizzo dello stesso come via di transito per merci e persone. Negli anni '90 e all'inizio degli anni 2000, la Russia tentò di negoziare la creazione di un corridoio extraterritoriale per collegare exclave di Kaliningrad con Grodno in Bielorussia, ma Polonia, Lituania e UE si opposero.

Le tensioni tra NATO, Polonia e Lituania con la Russia per l'utilizzo del corridoio di Suwałki si intensificarono nel 2014, quando la Russia annesse la Crimea,[5] per poi acuirsi ulteriormente dopo invasione dell'Ucraina da parte della Russia nel febbraio 2022.[6][7]

Queste tensioni hanno portato nella primavera 2022 la NATO e la Lituania a rafforzare la sua presenza militare nell'area del corridoio[8] e Unione europea nel giugno 2022 a bloccarne l'utilizzo, impedendo de facto il passaggio via terra da e per Kaliningrad, come conseguenza delle sanzioni imposte alla Russia per invasione dell'Ucraina.[9][10]

Contesto[modifica | modifica wikitesto]

Mappa dell'Europa, con i paesi della NATO in blu, Russia e Bielorussia in giallo e il confine polacco-lituano in rosso. Il corridoio di Suwałki, posto immediatamente a sud-ovest del confine, è la via terrestre più breve di collegamento tra Kaliningrad (territorio russo) e la Bielorussia (alleato della Russia)
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Confine tra la Lituania e la Polonia.

Il corridoio di Suwałki è una zona scarsamente popolata al confine nord-orientale della Polonia, nel Voivodato della Podlachia. Quest'area collinare, una delle più fredde della Polonia[11], si trova ai margini occidentali del bassopiano sarmatico; è attraversata da numerosi fiumi, laghi (Hańcza e Wigry, per esempio), fitte foreste (Puszcza Augustowska) e paludi, come il Parco Nazionale del Biebrza[12][13]. Al suo ovest si trova la regione lacustre della Masuria. La zona è poco sviluppata: ci sono industrie oltre alle strutture connesse alla silvicoltura, la rete stradale è scarsa e l'aeroporto più vicino si trova a un centinaio di chilometri[13][14][15]; solo due strade principali (con almeno una corsia per direzione di marcia) e una linea ferroviaria collega la Polonia alla Lituania[16][17]. La regione è abitata da minoranze etniche (ucraini, lituani e russi) mentre la maggioranza è formata da polacchi[12][18].

La Lituania e la Polonia hanno conquistato l'indipendenza all'indomani della Prima guerra mondiale e hanno iniziato a combattersi per stabilire il controllo su tutto il territorio che potevano controllare militarmente. Benché la Lituania rivendicasse la regione di Suwałki a maggioranza polacca e Vilnius, non riuscì a controllarle: Suwałki divenne territorio della Polonia a seguito dell'Accordo di Suwałki, mentre Vilnius, con un'operazione sotto falsa bandiera, veniva occupata dalle truppe del generale Żeligowski[19]. Nel periodo interbellico (1918-1939) la regione di Suwałki era una propaggine della Polonia, circostante la Lituania e la Prussia Orientale (all'epoca parte della Germania), piuttosto che un corridoio, e di scarsa importanza strategica[13].

Dopo la Seconda guerra mondiale la regione di Kaliningrad (Königsberg sino al 1946) venne incorporata nell'Unione Sovietica e classificata città chiusa[20]; la Lituania divenne una Repubblica dell'Unione Sovietica e la Polonia una repubblica popolare tra i firmatari del Patto di Varsavia. Sino alla dissoluzione dell'Unione Sovietica, l'unico vicino orientale e settentrionale della Polonia era l'URSS, quindi, come nel periodo tra le due guerre, la regione di Suwałki contava poco in termini militari[16][21]. Le cose sono cambiate dal 1991, con la regione di Kaliningrad stretta tra Polonia e Lituania, entrambe entrate nell'Unione europea e nella NATO, a cui si contrappongono l'Unione Russia-Bielorussia e l'Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva e di cui Kaliningrad ne è parte.[17]

L'ex presidente estone Toomas Hendrik Ilves afferma di aver inventato il termine in lingua inglese Suwałki Gap prima del suo incontro con Ursula von der Leyen (all'epoca ministro della Difesa tedesco) nell'aprile 2015 per evidenziare la vulnerabilità dell'area per i paesi occidentali.[3]

Interessi civili[modifica | modifica wikitesto]

Corridoio russo[modifica | modifica wikitesto]

La prima volta che si è discusso di un corridoio tra Kaliningrad e la Bielorussia, attraverso la Polonia, è stato nel corso di una riunione avvenuta verso la fine del 1990 tra Yuri Shemonov, presidente dell'assemblea dell'Oblast' di Kaliningrad, Nikolaj Ivanovič Ryžkov, Presidente del Consiglio dei ministri dell'URSS, e Michail Gorbačëv, Presidente dell'Unione Sovietica; mentre Ryžkov era favorevole all'idea, Gorbačëv pose il veto alla proposta, esortando gli interlocutori a «smetterla di diffondere il panico».[22]

Con la dissoluzione dell'Unione Sovietica, Kaliningrad si trovò isolata dalla Russia, quindi i russi cercarono di assicurarsi una via di transito terrestre dall'exclave alla Russia continentale attraverso la Bielorussia. Dopo alcuni tentativi iniziali, tra cui la firma del trattato che impegnava Polonia e Russia ad aprire un valico di frontiera nei pressi di Gołdap, il governo russo annunciò l'intenzione di costruire uno speciale "corridoio di comunicazione" tra la frontiera e la città di Hrodna, in Bielorussia, giustificando la decisione con gli stretti legami economici della regione con il resto del Paese. La Russia, che aveva comunicato l'intenzione alla controparte polacca nel 1994, cercò di scavalcare la Lituania, con la quale le relazioni diplomatiche erano divenute tese.[23] Inizialmente l'idea suscitò scarso interesse, ma ulteriori discussioni avvennero nel 1996, quando il presidente della Russia Boris Eltsin dichiarò che avrebbe negoziato con la controparte polacca per chiedere il permesso di costruire un'autostrada, adducendo gli elevati costi di transito attraverso la Lituania.[23]

In Polonia, sia i rappresentanti governativi che l'opposizione rifiutarono la proposta.[23] Tra i motivi c'era il fatto che per i polacchi la proposta ricordava la richiesta tedesca di un collegamento extraterritoriale attraverso il Corridoio di Danzica e che fu il pretesto dell'invasione della Polonia nel 1939, e quindi percepita come pericolosa.[24] Questa sensazione è stata amplificata dal persistente uso della parola "corridoio" da parte dei funzionari russi.[25][26] Aleksander Kwaśniewski, all'epoca presidente della Polonia, espresse preoccupazione per l'impatto ambientale dell'investimento, mentre alcuni esponenti politici della coalizione di governo sostenevano che il corridoio avrebbe causato un deterioramento delle relazioni diplomatiche tra Polonia e Lituania.[26][27] È stato riferito che le autorità del voivodato di Suwałki avevano avviato colloqui sul corridoio per alleviare i problemi economici della regione e firmato un accordo con le autorità della regione di Hrodna per promuoverne la costruzione attraverso un valico di frontiera a Lipszczany,[22][27] ma Cezary Cieślukowski, all'epoca voivoda di Suwałki che era visto dai media come sostenitore dell'idea, negò di aver mai appoggiato la proposta e non fu trovata nessuna prova di in un' indagine interna di partito.[23] Quando GDKiA, l'agenzia polacca responsabile della manutenzione delle strade principali, ha aggiornato i suoi piani per la rete autostradale nel 1996, la proposta di collegamento non è stata trovata.[28]

L'argomento è ritornato nel 2001-2002, quando Polonia e Lituania stavano negoziando l'adesione all'Unione Europea.I cittadini russi di Kaliningrad si trovavano di fronte alla prospettiva di dover utilizzare passaporti e richiedere visti per attraversare il confine dei nuovi paesi dell'Unione Europea, cosa che ha suscitato indignazione nella stampa russa. La Russia ha quindi suggerito alla Commissione europea di concedere il diritto al passaggio libero di 12 ore per i cittadini di Kaliningrad attraverso corridoi speciali in Polonia e Lituania, ma questa proposta è stata respinta.[29] Un'altra proposta, il transito di treni sigillati, non ha avuto successo; alla fine è stato deciso di introdurre permessi speciali per i cittadini russi che viaggiano da e per l'oblast di Kaliningrad per il transito in Lituania (ma non in Polonia),[26] noto come Documento di transito ferroviario agevolato (Facilitated Rail Transit Document, FRTD) e Documento di transito agevolato (Facilitated Transit Document, FTD), rispettivamente per i viaggi su rotaia e su strada.[30]

Infrastrutture[modifica | modifica wikitesto]

Strada europea E67
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Strada europea E67.

Il corridoio di Suwałki è attraversato da una importante e strategica via di comunicazione nell'ambito della rete stradale internazionale europea: la Strada europea E67 o Via Baltica, formata dalla Superstrada S61 per la parte polacca e dalla Magistralinis kelias A5 per la parte lituana, e fa parte del Corridoio Mare del Nord-Baltico[31], una delle principali infrastrutture stradali della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T), che collega la Finlandia e i Paesi Baltici al resto dell'Europa. La Superstrada S61 della Polonia è in corso di costruzione e si prevede che i lavori termineranno nel 2023.[32] La progettazione dell'autostrada A5 lituana, sino al confine, risale al 2020-2021; il completamento dei lavori è previsto per il dicembre del 2025.[33]

Il corridoio di Suwałki costituisce anche un ostacolo per lo spazio aereo civile dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina. A causa delle sanzioni contro Russia e Bielorussia, la chiusura dello spazio aereo civile da parte della Bielorussia e le sanzioni di ritorsione da parte della Russia, l'unica possibilità per l'aviazione civile di volare dagli Stati baltici o dalla Finlandia meridionale è attraverso il corridoio di Suwałki. Il corridoio di Suwałki è anche il percorso dell'unica linea elettrica ad alta tensione (il LitPol Link)[34] e dell'unica ferrovia (a binario unico, non elettrificata)[35] che collega gli Stati baltici con il resto dell'Unione europea, in attesa della realizzazione della linea Rail Baltica. Lituania e Polonia hanno scartamento ferroviario diverso: gli Stati baltici adottano lo scartamento largo (1520 mm), come la Russia, mentre la Polonia adotta lo scartamento standard (1435 mm).[36] Il 1º maggio 2022 è stato inaugurato il Gas Interconnection Poland-Lithuania (GIPL),[37] l'unico collegamento terrestre tra il sistema di gasdotti baltico-finlandese e il resto dell'Unione europea, per cui è stato riconosciuto come Progetto di interesse comune europeo.[38]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il corridoio di Suwalki possibile innesco. Così si rischia una guerra con la Nato, su ilGiornale.it, 22 giugno 2022. URL consultato il 24 giugno 2022.
  2. ^ a b Federico Petroni, LA BRECCIA DI SUWAŁKI, su Limes, 6 ottobre 2016. URL consultato il 24 giugno 2022.
  3. ^ a b (EN) Matthew Karnitschnig, The most dangerous place on earth (PDF), in Politico, vol. 8, n. 22, 16-22 giugno 2022, pp. 18-20 (archiviato dall'url originale il 19 giugno 2022).
  4. ^ (EN) A Look at The Most Vulnerable Stretch of Land in Europe, su Time. URL consultato il 24 giugno 2022.
  5. ^ (DE) Warschau, Bei russischem Vorstoß: Die „Lücke von Suwalki“ ist die Achillesferse der Nato, in DIE WELT, 9 luglio 2016. URL consultato il 24 giugno 2022.
  6. ^ (EN) John R. Deni, NATO Must Prepare to Defend Its Weakest Point—the Suwalki Corridor, su Foreign Policy. URL consultato il 24 giugno 2022.
  7. ^ Il punto debole della NATO, su Il Post, 29 marzo 2022. URL consultato il 24 giugno 2022.
  8. ^ (EN) NATO, Press conference by NATO Secretary General Jens Stoltenberg on the release of his Annual Report 2021, su NATO. URL consultato il 24 giugno 2022.
  9. ^ Kaliningrad, Mosca contro le restrizioni: “La risposta sarà pratica più che diplomatica”, su RaiNews. URL consultato il 24 giugno 2022.
  10. ^ La Lituania isola Kaliningrad per le sanzioni contro Mosca, venti di guerra dal Cremlino in difesa dell'exclave: "È un'aggressione diretta", su Il Riformista, 20 giugno 2022. URL consultato il 24 giugno 2022.
  11. ^ (PL) Adam Zubek, Suwalski biegun zimna. Dlaczego tam?, su polityka.pl, 14 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 12 febbraio 2022).
  12. ^ a b (EN) Leszek Elak, Zdzisław Śliwa, The Suwalki Gap: NATO's fragile hot spot (PDF), in Zeszyty Naukowe AON, 2 (103), 2016, pp. 24-40.
  13. ^ a b c (EN) Ryszard Parafianowicz, The military-geographical significance of the Suwałki Gap (PDF), in Security and Defence Quarterly, vol. 17, n. 4, 2017, pp. 3-20.
  14. ^ (EN) John R. Denl, NATO Must Prepare to Defend Its Weakest Point—the Suwalki Corridor, su foreignpolicy.com, 3 marzo 2022 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2022).
  15. ^ (EN) Suwalki Gap, su globalsecurity.org (archiviato dall'url originale il 1º aprile 2022).
  16. ^ a b (ES) Antonio Pita, El talón de Aquiles de la seguridad europea: un estrecho corredor polaco que discurre junto a Rusia, su elpais.com, 27 marzo 2022 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2022).
  17. ^ a b (EN) Ben Hodges, Janusz Bugajski, Peter B. Doran, Securing the Suwałki Corridor. Strategy, Statecraft, Deterrence, and Defense (PDF), in Center for European Policy Analysis, luglio 2018.
  18. ^ (EN) Viljar Veebel, Zdzislaw Sliwa, The Suwalki Gap, Kaliningrad and Russia’s Baltic Ambitions (PDF), in Scandinavian Journal of Military Studies, vol. 2, n. 1, 2019, pp. 111-121.
  19. ^ (EN) Agnia Grigas, NATO’s Vulnerable Link in Europe: Poland’s Suwalki Gap, su atlanticcouncil.org, 9 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2022).
  20. ^ (EN) Kaliningrad profile - Overview, su bbc.com, 15 marzo 2015 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2022).
  21. ^ (EN) Wolfgang Münchau, Mind the gap, su eurointelligence.com, 25 aprile 2021 (archiviato dall'url originale il 23 marzo 2022).
  22. ^ a b (EN) Mariusz Maszkiewicz, The Suwałki Corridor, in New Eastern Europe, n. 1, 2016, pp. 77-83.
  23. ^ a b c d (PL) Zuzanna Jaśkowska, Kwestia „korytarza suwalskiego” w świetle materiałów z polskiej prasy: lata 90. XX wieku, su historia.org.pl, 27 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 24 agosto 2021).
  24. ^ (EN) Ilya Prizel, National Identity and Foreign Policy: Nationalism and Leadership in Poland, Russia and Ukraine, Cambridge University Press, 1998, p. 136.
  25. ^ (PL) Krzysztof Pilawski, Kaliningrad jak Alaska?, su tygodnikprzeglad.pl, 27 maggio 2002 (archiviato dall'url originale il 26 ottobre 2020).
  26. ^ a b c (PL) Zuzanna Jaśkowska-Józefiak, Kwestia „korytarza suwalskiego” w świetle materiałów z polskiej prasy: lata 2001-2002, in Przegląd Archiwalno-Historyczny, IV, 2017, pp. 127-139.
  27. ^ a b (EN) Chris Klimiuk, The Controversial Kaliningrad Corridor, su rferl.org, 9 marzo 1996 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2022).
  28. ^ (PL) Rozporządzenie Rady Ministrów z dnia 23 stycznia 1996 r. w sprawie ustalenia sieci autostrad i dróg ekspresowych, su isap.sejm.gov.pl, 21 febbraio 1996 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2022).
  29. ^ (PL) Krystyna Kurczab-Redlich, Z Rosji do Rosji, su polityka.pl, 29 giugno 2002 (archiviato dall'url originale il 17 maggio 2021).
  30. ^ (RU) Упрощённые транзитные документы, su Consolato generale della Lituania a Kaliningrad, 22 marzo 2022 (archiviato dall'url originale il 24 aprile 2022).
  31. ^ (EN) The North Sea – Baltic Corridor, su transport.ec.europa.eu.
  32. ^ (EN) S61 Expressway Via Baltica, su eib.org.
  33. ^ (EN) Another Step Made Towards Via Baltica Reconstruction from Marijampolė to the Polish Border, su lakd.lrv.lt, 6 gennaio 2021.
  34. ^ (EN) LitPol Link, the power link between Lithuania and Poland, su epsog.lt.
  35. ^ (EN) LTG Link and Polregio resume trains Lithuania – Poland from July, su railtech.com, 2 giugno 2022.
  36. ^ (PL) Rafa Lesiecki Źródło, Przesmyk suwalski. Dlaczego jest tak ważny dla NATO, su tvn24.pl, 1º aprile 2022 (archiviato dall'url originale il 16 aprile 2022).
  37. ^ (EN) Gas from Lithuania flowing into Poland from May 2, climate minister says, su thefirstnews.com, 2 maggio 2022 (archiviato dall'url originale il 2 maggio 2022).
  38. ^ REGOLAMENTO (UE) N. 347/2013 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 17 aprile 2013 sugli orientamenti per le infrastrutture energetiche transeuropee e che abroga la decisione n. 1364/2006/CE e che modifica i regolamenti (CE) n. 713/2009, (CE) n. 714/2009 e (CE) n. 715/2009, in Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, n. 115, 25 aprile 2013, pp. 39-75.

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