Corpo vitreo

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Corpo vitreo
Three Internal chambers of the Eye.png
Il corpo vitreo è accolto nello spazio posteriore al cristallino (azzurro)
Schematic diagram of the human eye it.svg
Il corpo vitreo occupa i 4/5 del bulbo oculare
Nome latino humor vitreus
Sistema Apparato visivo
Identificatori
TA A15.2.06.014 e A15.2.06.008
FMA 67388
Il corpo vitreo occupa tutto lo spazio compreso tra la retina e il cristallino

Il corpo vitreo (detto anche umore vitreo) è una massa gelatinosa, trasparente ed incolore che riempie i 4/5 dell'occhio umano,[1] per la precisione la camera vitrea, che è lo spazio compreso tra la superficie posteriore del cristallino e la retina.

Esso è percorso all'interno dal canale ialoideo, un retaggio del vaso che irrora il cristallino nella vita embrionale.

Disposizione e rapporti[modifica | modifica wikitesto]

Anteriormente presenta la fossa ialoidea, che accoglie la convessità posteriore del cristallino. È saldamente attaccato alla retina, al nervo ottico e, tramite la sua parte periferica (membrana ialoidea), all'orbicolo ciliare, dove forma un sistema di fibre che costituiscono il legamento sospensore del cristallino[1].

Il corpo vitreo è presente alla nascita e rimane invariato per tutta la vita[2]. Viene prodotto dalle cellule nella porzione non pigmentata del corpo ciliare ed è derivato da cellule embrionali mesenchimale che degenerano dopo la nascita. Il corpo vitreo è in posizione anteriore rispetto alla retina e contribuisce a mantenerla in posizione corretta premendola contro la coroide. Esso non aderisce alla retina, tranne in prossimità del disco ottico. Esso è in contatto con l'ora serrata (dove la retina termina anteriormente) e non è in contatto con la macula (il minuscolo spot della retina che consente la visione del "dettaglio" e la visione centrale).

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

È incolore, è costituito da acqua per il 99% ed è ricco di acido ialuronico, che è prodotto dagli ialociti, cellule contenute nel corpo vitreo stesso che possiedono anche alcune funzioni fagocitarie[1].

Funzioni[modifica | modifica wikitesto]

Le sue funzioni principali sono:

  • sostegno (riempie il bulbo);
  • protezione (ammortizza gli urti; se compresso, permette al bulbo oculare di tornare alla sua forma originaria);
  • visione (è trasparente e permette il passaggio della luce; fa parte dell'apparato diottrico).

Patologia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Miodesopsia.
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Distacco posteriore del vitreo.

Con l'avanzare dell'età il corpo vitreo va incontro a liquefazione e possono comparire delle opacità isolate o confluenti che possono provocare riduzioni della capacità visiva. Se queste opacità sono distinte e mobili, vengono definite miodesopsie, che possono determinare una trazione sulla retina (soprattutto periferica), con la comparsa di manifestazioni visive quali scintillii e lampeggii. Le miodesopsie possono anche comparire in soggetti miopi, perché l'eccessiva lunghezza dell'occhio deforma il vitreo.

Scintillii e lampeggii non sono, comunque, esclusivi della patologia del corpo vitreo, in quanto si riscontrano in una moltitudine di circostanze quali emicrania, distacco della retina, infezioni, infiammazioni e traumi (ad es. urto violento del capo).

La riduzione di volume del corpo vitreo determina frequentemente un distacco dello stesso dalla parte posteriore del bulbo, senza che generalmente si creino danni. Anche in questo caso possono comparire punti luminosi e scintillii dovuti sia a piccoli frammenti del corpo vitreo che urtano contro la retina sia alla trazione del vitreo che si ritira.

All'attenzione del medico oculista devono essere portati tutti i casi in cui sia presente:

  • un abbassamento improvviso dell'acuità visiva accompagnato a scintillii, flash e opacità migranti;
  • sensazione di vista appannata anche solo in una parte del campo visivo;
  • aumento improvviso di numero o dimensioni delle opacità migranti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]