Corpo mistico

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Con l'espressione corpo mistico nella dottrina della Chiesa cattolica si intende la speciale unione che lega i cristiani a Gesù Cristo.

Secondo questa dottrina tutti i credenti in Cristo, sia i vivi che i defunti che vivono nella pace di Dio (in Paradiso e in Purgatorio) sono a lui strettamente ed intimamente uniti per la vita della grazia, nello stesso rapporto di un unico corpo in cui egli è il capo e tutti gli altri sono le membra. Il divin Redentore ha fondato la Chiesa, affine di comunicare mediante lei all'umanità la sua verità e la sua grazia sino alla fine dei tempi[1].

Tale dottrina prende le mossa dall'esempio riportato da san Paolo nelle sue lettere. Si legga ad esempio:

« Poiché, come in un solo corpo abbiamo molte membra e queste membra non hanno tutte la medesima funzione, così anche noi, pur essendo molti, siamo un solo corpo in Cristo e ciascuno per la sua parte siamo membra gli uni degli altri. »   (Rom 12,4-5)

La stessa dottrina altrove è illustrata con l'esempio di un'unica vite di cui Gesù Cristo è la pianta viva e tutti gli altri sono i tralci alimentati da lui (cfr. Gv 15,5).

Un ruolo speciale e sommo, al di sotto di Cristo, spetta a Maria sua madre.

Per questa intima unione e unità, tutto il bene compiuto da un singolo membro si riversa in beneficio di tutti gli altri, mentre il male compiuto da uno è sofferenza di tutti, anche se non sarà mai tale da poter sminuire o offuscare l'infinita sorgente di grazia che è il Cristo.

Papa Pio XII ha scritto l'enciclica Mystici Corporis Christi per illustrare questa dottrina.

Teologia scolastica[modifica | modifica wikitesto]

Tommaso di Aquino nel trattato De venerabili sacramento altaris (liber de utili ac oportuna institutione sacramenti Eucharistiae) afferma che esistono due corpi mistici nel mondo, tra i quali ogni essere umano è inevitabilmente chiamato a scegliere, crescendo nell'uno o nell'altro:

« Ad intelligentiam tam mirae rei sciendum quod duo sunt corpora mystica in hoc mundo: scilicet corpus mysticum Christi, et corpus mysti cum diaboli, sive Antichristi, ad quorum alterum pertinent omnes mundi. Corpus mysticum Christi sancta est Ecclesia tam quam ipsius munda et fidelis sponsa, cujus ipse caput est. »
(De venerabili sacramento altaris, opuscolo LI)

Il Corpo mistico è la chiesa di cui Cristo è a capo e sua sposa, quanti decrescono spiritualmente nel corpo di Cristo, inevitabilmente crescono nel corpo mistico del male [2].

« La concordia dei demoni, derivante dall'obbedienza degli uni verso gli altri, non deriva dall'amore scambievole, ma dalla loro comune malvagità, con la quale odiano gli uomini e si ribellano alla giustizia di Dio; è infatti caratteristica degli uomini empi unirsi e assoggettarsi a coloro che vedono dotati di maggiore potenza, per dare sfogo alla propria malvagità. »
(Summa Theologiae, questione 109, art. 2)

Affine all'esistenza dei due corpi mistici è il pronunciamento di Agostino da Ippona sulle due civitas:

« Due amori generarono le due città; l'’amore di sé fino al disprezzo di Dio generò la città terrena, e l'amore di Dio fino al disprezzo di sé generò la città celeste »
(De Civitate Dei, lib. XIV, c, 17)
« Col sacramento del pane eucaristico, viene rappresentata ed effettuata l'unità dei fedeli, che costituiscono un solo corpo in Cristo (cfr. 1 Cor 10,17). Tutti gli uomini sono chiamati a questa unione con Cristo, che è la luce del mondo; da lui veniamo, per mezzo suo viviamo, a lui siamo diretti. [...] In quel corpo la vita di Cristo si diffonde nei credenti che, attraverso i sacramenti si uniscono in modo arcano e reale a lui sofferente e glorioso [S. TOMMASO, Summa Theol. III, q. 62, a. 5, ad 1.]. Per mezzo del battesimo siamo resi conformi a Cristo: « Infatti noi tutti « fummo battezzati in un solo Spirito per costituire un solo corpo » (1 Cor 12,13). Con questo sacro rito viene rappresentata e prodotta la nostra unione alla morte e resurrezione di Cristo: « Fummo dunque sepolti con lui per l'immersione a figura della morte »; ma se, fummo innestati a lui in una morte simile alla sua, lo saremo anche in una resurrezione simile alla sua » (Rm 6,4-5). Partecipando realmente del corpo del Signore nella frazione del pane eucaristico, siamo elevati alla comunione con lui e tra di noi: « Perché c'è un solo pane, noi tutti non formiamo che un solo corpo, partecipando noi tutti di uno stesso pane» (1 Cor 10,17). Così noi tutti diventiamo membri di quel corpo (cfr. 1 Cor 12,27), «e siamo membri gli uni degli altri» (Rm 12,5). »
(Enciclica 'Lumen Gentium, capitolo 1)

Nel corpo mistico cessano le differenze fra mogli e mariti, fratelli e sorelle:

« Voi vi ingannate, perché non capite né le Scritture, né la potenza di Dio. Infatti alla risurrezione né si ammoglieranno né si mariteranno, ma saranno come angeli di Dio in cielo »
(Matt. 22, 29, 30).)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Radiomessaggio del 24 Dicembre 1951, papa Pio XII
  2. ^
    « Sed non manducando spiritualiter corpus Christi, et male vivendo, tollunt Christi membra, et faciunt ea membra diaboli, et sic diminuunt, quantum in se est, corpus Christi: quod enim diabolo in animabus accrescit, Christo decrescit: et sic corpus Christi mysticum diminuitur. »
    (De venerabili sacramento altaris, OPUSCULUM LI.)

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Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Testo integrale dell'enciclica Mystici Corporis Christi

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