Corona di sant'Edoardo

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La Corona di sant'Edoardo

La corona di sant'Edoardo è il più importante tra i Gioielli della Corona inglese ed il fulcro della cerimonia di incoronazione dei sovrani del Regno Unito in termini di sacralità e valore. Si tratta della stessa corona usata dal 1661 per l'incoronazione dei re, a sostituzione della corona distrutta sotto l'ordine di Oliver Cromwell durante la guerra civile inglese. Pare sia la copia della corona di Edoardo il Confessore, la quale incorporò materiali dalla corona di Alfredo il Grande.

L'originale corona di sant'Edoardo, indossata dal Confessore la notte di Natale del 1065, è stata utilizzata per l'incoronazione di Guglielmo I d'Inghilterra nel Natale 1066, e, successivamente, dai re normanni fino all'incoronazione di Giovanni d'Inghilterra nell'anno 1199. Il re Enrico III d'Inghilterra, è stato incoronato nell'ottobre 1216 con una diadema con fogliame.

L'attuale corona è nota per contenere l'oro proveniente dalla corona distrutta da Cromwell. È anche rinomata per contenere perle di proprietà della regina Elisabetta I.

La corona di sant'Edoardo comprende una base con quattro gigli alternati a quattro croci, sopra le quali gli archetti sono sormontati da una croce. All'interno è presente un berretto di velluto bordato di ermellino. La corona è realizzata in oro con 444 pietre dure.

La regina Vittoria ed il re Edoardo VII scelsero di non essere incoronati con la corona di sant'Edoardo per via del peso, 2.155 grammi, preferendo la più leggera corona imperiale di stato.

La corona di sant'Edoardo è simbolo dell'autorità reale britannica all'interno del Commonwealth dal 1953 e può essere vista su tutti gli stemmi britannici ufficiali.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Edoardo il Confessore che indossa la corona nella prima scena dell'Arazzo di Bayeux

Edoardo il Confessore era solito indossare la sua corona a Pasqua, a la domenica in albis ed a Natale.[1] Nel 1161, venne santificato e gli oggetti connessi al suo regno divennero delle vere e proprie reliquie. I monaci che lo seppellirono all'abbazia di Westminster dissero che Edoardo aveva chiesto loro di perpetuare le sue regalie in perpetuo per le incoronazioni di tutti i futuri re inglesi.[2] Anche se probabilmente tale affermazione non corrisponde alla verità e probabilmente venne inventata ad hoc per poter tramandare il legame tra i sovrani e l'abbazia, la tradizione venne accettata comunque,[2] stabilendo così il primo set di regalie da incoronazione in Europa.[3] Una corona definita "di Sant'Edoardo" venne utilizzata effettivamente per l'incoronazione di Enrico III nel 1220 e pare sia stata la medesima indossata da Edoardo.[4]

Reliquia[modifica | modifica wikitesto]

Una prima descrizione della corona la indica come "la corona di re Alfredo in oro con pietre e due piccole campane", del peso di 2.25 kg e valutata 248 sterline dell'epoca.[5] Talvolta era definita "di re Alfredo" per il fatto che sulla scatola che la conteneva si trovava l'iscrizione che, tradotta dal latino, riportava: "Questa è la corona principale delle due con le quali vennero incoronati re Alfredo, Edoardo e altri". Ad ogni modo, nella tradizione è prevalso il legame con l'istitutore delle regalie inglesi, Sant'Edoardo appunto.[6]

La corona di Sant'Edoardo lasciò rare volte l'abbazia di Westminster, ma quando Riccardo II venne costretto ad abdicare nel 1399, fece portare la corona alla Torre di Londra, dove simbolicamente la concesse a Enrico IV dicendo "Ti omaggio e ti do questa corona col quale io venni incoronato re d'Inghilterra e da cui dipendono tutti i diritti".[7]

Venne usata nel 1533 per incoronare la seconda moglie di Enrico VIII, Anna Bolena – un'azione senza precedenti per una regina consorte.[8] Durante il periodo Tudor, tre corone venivano poste sulla testa di un monarcsa durante la sua incoronazione: quella di Sant'Edoardo, quella di stato e una "corona ricca" realizzata per l'occasione.[9] Dopo la Riforma protestante, la nuova chiesa d'Inghilterra denunciò la venerazione delle reliquie medievali ed a partire dall'incoronazione di Edoardo VI nel 1547, l'importanza data alla corona di Sant'Edoardo come reliquia venne meno durante la cerimonia.[10]

Durante la guerra civile inglese, il parlamento vendette la corona medievale di Sant'Edoardo, la quale era ritenuta da Oliver Cromwell come simbolo del "detestabile governo dei re".[11]

La Restaurazione[modifica | modifica wikitesto]

La corona di Sant'Edoardo come appariva all'epoca dell'incoronazione di Giacomo II d'Inghilterra nel 1685

Quando la monarchia venne restaurata in Inghilterra nel 1660, in preparazione dell'incoronazione di Carlo II, che era stato costretto a vivere in esilio all'estero, venne creata una nuova corona di Sant'Edoardo dal gioielliere reale Sir Robert Vyner.[12] Essa riprendeva i canoni della corona medievale, con una pesante base d'oro incrostata di pietre semi-preziose, ma con archetti decisamente di stile barocco.[13]

Alla fine del XX secolo, si iniziò a pensare che potesse incorporare effettivamente almeno delle parti della corona di Sant'Edoardo originale, in quanto esse non differiscono in quanto a peso e non vennero fatti acquisti di materiali per la realizzazione della corona del 1660. Lo scrittore e storico Martin Holmes, in un articolo del 1959 per la rivista inglese Archaeologia, concluse che all'epoca dell'[Interregno inglese|Interregno]] di Cromwell, la corona di Sant'Edoardo sia stata salvata dalla fusione e che il suo oro sia stato poi utilizzato per la realizzazione della nuova corona della Restaurazione.[14]

Questa teoria venne infine accettata e molti libri, tra cui le guide ufficiali dei gioielli della corona alla Torre di Londra finirono per indicare tale teoria. Nel 2008, nuove ricerche hanno scoperto che la corona per l'incoronazione e lo scettro vennero realizzati nel 1660 in anticipazione dell'incoronazione, che venne ritardata poi diverse volte. Le altre regalie vennero commissionate nel 1661 dopo che il parlamento inglese ebbe aumentato il budget a disposizione come apprezzamento per il re. Con tutta probabilità, dunque, la corona che venne esposta al funerale di Cromwell con tutta probabilità era fatta di metallo dorato (forse rame) come era in uso nel XVII secolo e come pure avvenne per il funerale di Giacomo VI dove la corona esposta era costata 5 sterline ed era decorata con finte pietre preziose realizzate in vetro.[14]

Nel 1671, Thomas Blood rubò la corona dalla Torre di Londra per breve tempo, appiattendola con un maglio nel tentativo di nasconderla.[15] Per l'incoronazione di Giacomo II venne creata un nuovo globo coronato al termine della corona stessa in sostituzione del precedente e per quella i Guglielmo III la base venne ovalizzata.[16] Dopo l'incoronazione di Guglielmo III nel 1689, i re inglesi scelsero di essere incoronati con corone più leggere (come ad esempio la corona dell'incoronazione di Giorgio IV)[17], mentre la corona di Sant'Edoardo rimaneva sull'altare maggiore.[18]

Dal XX secolo ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

Monogramma di Elisabetta II con la corona di Sant'Edoardo

Edoardo VII era intenzionato a riprendere la tradizione di essere incoronato con la corona di Sant'Edoardo nel 1902, ma il giorno dell'incoronazione si stava ancora riprendendo da un'operazione di appendicite e preferì utilizzare la Corona Imperiale di Stato per non affaticarsi.[19]

La corona venne restaurata nel 1911 quando le vennero aggiunte 444 pietre tra preziose e semi-preziose. Le imitazioni delle perle sugli archi e sulla base vennero rimpiazzate con palle d'oro placcate in platino.[20] Il cerchio alla base della corona venne adattato per l'incoronazione di Giorgio V, il primo monarca ad essere incoronato con la Corona di Sant'Edoardo dopo 200 anni, riducendo così il peso totale della corona da 2.6 kg a 2.2 kg.[19]

Venne usata come corona dal suo successore Giorgio VI nel 1937 e dalla regina Elisabetta II nel 1953, che decise di adottare anche un'immagine stilizzata per tutti i suoi stemmi, loghi, monogrammi, in patria e nei reami del Commonwealth, per simboleggiare la sua autorità regia. In questo contesto, rimpiazzò la Corona Tudor che era stata inserita negli emblemi reali inglesi da Edoardo VII nel 1901.[21] L'uso dell'immagine della corona è in questo senso concessa su permesso esclusivo del monarca.[16]

Il 4 giugno 2013, la Corona di Sant'Edoardo è stata posta sull'altare maggiore dell'Abbazia di Westminster per rimarcare il 60° anniversario dell'incoronazione di Elisabetta II - la prima volta che lasciò la Jewel House alla Torre di Londra dal 1953.[22]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ H.R. Luard (a cura di), Life of St Edward the Confessor, Longman, 1858, pp. 215, 273, 281.
  2. ^ a b Keay, pp. 18–20.
  3. ^ Rose, p. 13.
  4. ^ Ronald Lightbown in Blair, vol. 1. pp. 257–353.
  5. ^ Twining, p. 132.
  6. ^ Holmes, p. 216.
  7. ^ Steane, p. 34.
  8. ^ Alice Hunt, The Drama of Coronation: Medieval Ceremony in Early Modern England, Cambridge University Press, 2008, p. 93, ISBN 978-1-139-47466-5.
  9. ^ Arnold, pp. 731–732.
  10. ^ Ronald Lightbown in MacGregor, p. 257.
  11. ^ Brian Barker, When the Queen was Crowned, Routledge & Kegan Paul, 1976, p. 80, ISBN 978-0-7100-8397-5.
  12. ^ Template:Royal Collection
  13. ^ Holmes, pp. 213–223.
  14. ^ a b Barclay, pp. 149–170.
  15. ^ Monarchy and the Royal Family: A Guide for Everyman, Robert Hale, 1979, p. 40, ISBN 978-0-7091-7814-9.
  16. ^ a b Royal Crown and Cypher, Canadian Heritage.
  17. ^ Dixon-Smith, et al., p. 61.
  18. ^ Mears, p. 23.
  19. ^ a b Rose, p. 35.
  20. ^ Rose, p. 29.
  21. ^ Victorian Coat of Arms, Victoria State Government. URL consultato il 15 December 2015.
  22. ^ Gordon Rayner, Crown to leave Tower for first time since 1953 for Westminster Abbey service, 4 June 2013. URL consultato il 14 December 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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