Coreoatetosi

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Coreoatetosi
Specialitàneurologia
Classificazione e risorse esterne (EN)
ICD-9-CM333.5
ICD-10G25.5

La coreoatetosi è l'associazione di corea (ovvero movimenti a scatti, molto rapidi) e atetosi (movimenti molto ampi e, nell'esplicarli, lenti). Nell'individuo si manifestano entrambe le anomalie dei movimenti al tempo stesso anche se una delle due può essere prevalente sull'altra.

Manifestazioni cliniche[modifica | modifica wikitesto]

La coreoatetosi coinvolge soprattutto il viso, il collo e il tronco, si assiste a un comportamento irrequieto del soggetto.

Eziologia e diagnosi correlate[modifica | modifica wikitesto]

Patologie che mostrano tali disturbi del movimento sono la Corea reumatica di Sydenham, la malattia di Huntington[1] e l'avvelenamento da tallio.

Si riscontrano anche nelle forme discinetiche delle paralisi cerebrali.[2]

Nel caso della malattia di Parkinson, la somministrazione di levodopa (uno dei farmaci maggiormente utilizzati nel trattamento della condizione) induce un aumento dei movimenti irregolari, da 1 a 3 ore dopo la somministrazione si osserva l'apice del disturbo,[3] anche altri farmaci possono provocare tale disturbo, inoltre si può manifestare come complicanza dovuta a interventi cardio-chirurgici[4]

Terapie[modifica | modifica wikitesto]

Come trattamento farmacologico vengono utilizzate reserpina, benzodiazepine e neurolettici, tutti con risultati spesso inefficaci.

Da tenere presente che l'uso eccessivo di neurolettici può provocare nella persona una discinesia tardiva, danneggiando la zona mandibolare.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Furtado S, Suchowersky O., Huntington's disease: recent advances in diagnosis and management., in Can J Neurol Sci., nº 22, febbraio 1995.
  2. ^ Vles GF, Hendriksen JG, Visschers A, Speth L, Nicolai J, Vles JS., Levetiracetam therapy for treatment of choreoathetosis in dyskinetic cerebral palsy, 2009, pp. 487-90.
  3. ^ Douglas M. Anderson, A. Elliot Michelle, Mosby’s medical, nursing, & Allied Health Dictionary sesta edizione p. 368, New York, Piccin, 2004, ISBN 88-299-1716-8.
  4. ^ Robert M. Kliegman, Hal B. Jenson, Pediatria di Nelson, 18 edizione p. 2552, Torino, Elsevier-Masson, 2009, ISBN 978-88-214-3070-1.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Douglas M. Anderson, A. Elliot Michelle, Mosby’s medical, nursing, & Allied Health Dictionary sesta edizione, New York, Piccin, 2004, ISBN 88-299-1716-8.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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