Coreani

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Coreani
Korean Family Stock.jpg
Matrimonio tradizionale coreano.
 
Luogo d'origineUnification flag of Korea.svg Corea
Popolazione85 milioni
LinguaCoreano
ReligioneMaggioritaria: Ateismo

Minoritarie: Buddhismo mahāyāna, cristianesimo, ceondoismo, confucianesimo e sciamanesimo coreano

Gruppi correlatiMongoli, giapponesi, han, popolazioni turche
Distribuzione
Corea del Sud Corea del Sud[1]51 709 098
Corea del Nord Corea del Nord[2]25 778 815
Stati Uniti Stati Uniti2,546,982
Cina Cina2 461 386
Giappone Giappone824 977
Canada Canada241 750
Uzbekistan Uzbekistan177 270
Vietnam Vietnam172 684
Russia Russia169 933
Australia Australia218 000
Kazakistan Kazakistan109 923
Indonesia Indonesia78 676
Brasile Brasile48 281
Germania Germania44 864
Regno Unito Regno Unito40 770
Nuova Zelanda Nuova Zelanda38 114
Francia Francia29 167
Argentina Argentina23 063
Hong Kong Hong Kong22 506
Malaysia Malaysia20 861
Thailandia Thailandia20 200
Kirghizistan Kirghizistan18 515
Ucraina Ucraina13 070
Svezia Svezia12 721
Cambogia Cambogia11 969
Messico Messico11 897
India India11 273
Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti10 930
Danimarca Danimarca9 581
Paesi Bassi Paesi Bassi8 943
Norvegia Norvegia7 667
Svezia Svezia5 132
Italia Italia4 203

I coreani sono un gruppo etnico dell'Asia orientale originario della Corea e della Manciuria meridionale. La maggior concentrazione di coreani è nei due stati di Corea del Nord e Corea del Sud[3]. I coreani sono considerati il quindicesimo gruppo etnico più grande del mondo. Sono anche una minoranza etnica ufficialmente riconosciuta in altri paesi asiatici, come Cina, Giappone, Kazakistan e Uzbekistan. Essi formano anche comunità considerevoli in Europa, in particolare in Russia, Germania, Regno Unito e Francia. Nel corso del XX secolo si sono formate comunità coreane anche in Stati Uniti, Canada ed Australia.

Nel 2020 sono stati registrati circa 7,5 milioni di coreani residenti al di fuori della Corea.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Si pensa che i coreani siano i discendenti di un antico popolo della Manciuria che si stabilì nella Corea settentrionale durante l'Età del Bronzo e che ebbe legami con il popolo giapponese.

Secondo la maggior parte dei linguisti e degli archeologi studiosi della Corea arcaica, le prime basi della lingua coreana furono gettate in Manciuria, nei pressi del fiume Liao. Successivamente, le popolazioni già presenti nella Corea settentrionale iniziarono ad espandersi più a sud, sostituendo e assimilando i parlanti giapponesi e probabilmente causando la migrazione dei Yayoi.

Storia Moderna[modifica | modifica wikitesto]

Attorno agli anni '60 del XIX secolo iniziò una migrazione su larga scala del popolo coreano, principalmente verso l'Estremo oriente russo e verso la Manciuria.

Durante dominio nipponico, i coreani furono spesso reclutati o costretti a servire l'impero, nella Prefettura di Karafuto e nel Manchukuo; coloro che decisero di rimanere in Giappone alla fine della Seconda guerra mondiale divennero noti come Zainichi.

Demografia[modifica | modifica wikitesto]

Corea del Sud[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno 2012 la popolazione della Corea del Sud ha raggiunto i 50 milioni e alla fine del 2016 ha superato i 51 milioni di persone. Dagli anni 2000 in Corea del Sud si è registrato un basso tasso di natalità, portando alcuni ricercatori a suggerire che se le attuali tendenze demografiche dovessero mantenersi, la popolazione del paese si ridurrà a circa 38 milioni di abitanti verso la fine del XXI secolo. Nel 2018, la fertilità in Corea del Sud è tornata ad essere un argomento di dibattito internazionale dopo che è stato registrato il più basso tasso di natalità nel mondo.

Corea del Nord[modifica | modifica wikitesto]

Stimare le dimensioni, il tasso di natalità, il rapporto tra i sessi e la struttura per età della popolazione della Corea del Nord è stato estremamente difficile. Il rilascio dei dati ufficiali nel 1989 è stata l'ultima pubblicazione ufficiale a divulgare i dati sulla popolazione, preceduta dall'Annuario Centrale della Corea del Nord del 1963. Dopo il 1963 i demografi hanno utilizzato metodi diversi per stimare la popolazione: o hanno desunto il totale dal numero di delegati eletti all'Assemblea popolare suprema (ogni delegato rappresentava 50.000 persone prima del 1962 e 30.000 persone dopo) o si sono basati su dichiarazioni ufficiali secondo cui un certo numero di persone, o percentuale della popolazione, era impegnato in una particolare attività. Sulla base delle osservazioni fatte dal presidente Kim Il-sung nel 1977 sulla frequenza scolastica, la popolazione quell'anno era calcolata in 17,2 milioni di persone. Nel corso degli anni '80, le statistiche sanitarie, inclusa l'aspettativa di vita e le cause di mortalità, sono state gradualmente rese disponibili al mondo esterno.

Nel 1989, il Ufficio Centrale della Statistica ha rilasciato dati demografici al Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione al fine di garantire l'assistenza dell'UNFPA nello svolgimento del primo censimento nazionale della Corea del Nord dall'istituzione dello stato nel 1948. Sembra tuttavia che, in linea con altri tentativi di apertura al mondo esterno, il regime nordcoreano si sia un po' aperto anche sulla cessione di informazioni quanto ai dati demografici. Sebbene nel paese manchino demografi qualificati, le autorità nordcoreane hanno a disposizione dati accurati sulla registrazione delle famiglie, sulla migrazione, sulle nascite e sui decessi. Secondo lo studioso statunitense Nicholas Eberstadt e il demografo Brian Ko, le statistiche e le informazioni personali sui residenti sono conservate da agenzie a livello ri ("villaggio", l'unità amministrativa locale) nelle aree rurali e nel dong ("distretto" o " blocco") nelle aree urbane.

Lingua[modifica | modifica wikitesto]

Il coreano utilizza l'Hangul come sistema di scrittura principale.

L'uso dell'Hanja venne gradualmente meno nella penisola coreana: oltre ad essere mantenuto da un ristretto gruppo di società mediatiche sudcoreane (per lo più conservatrici), l'Hanja viene utilizzato esclusivamente per scopi accademici, storici e religiosi. L'alfabeto latino è il sistema di scrittura secondario de facto in Corea del Sud, in particolare per le parole importate da altre lingue, ed è ampiamente utilizzato nella comunicazione quotidiana e ufficiale. Ci sono più di 78 milioni di parlanti della lingua coreana in tutto il mondo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ CIA Factbook - South Korea, su cia.gov. URL consultato il 28 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 3 luglio 2015).
  2. ^ CIA Factbook - North Korea, su cia.gov. URL consultato il 28 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 18 maggio 2020).
  3. ^ Diego Barbera, Come i coreani vedono l’Italia e gli italiani, su nanopress.it, 31 agosto 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàLCCN (ENsh85073143 · BNF (FRcb11967171k (data) · J9U (ENHE987007548353305171 · NDL (ENJA00573721