Coquimbite

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Coquimbite
Coquimbit - Copiapo, Chile.jpg
Classificazione StrunzVI/C.08-40
Formula chimicaFe3+2(SO4)3·9(H2O)
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallinodimetrico
Sistema cristallinotrigonale
Classe di simmetriaesagonale scalenoedrica
Parametri di cellaa = 10.922, c = 17.084
Gruppo puntuale3 2/m
Gruppo spazialeP 3c
Proprietà fisiche
Densità2,1 g/cm³
Durezza (Mohs)2
Sfaldaturaimperfetta secondo {1011}
Coloreverdastro, da bluastro a viola chiaro
Lucentezzavitrea
Opacitàtrasparente
Strisciobianco
Diffusioneassai rara
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

La coquimbite è un minerale, un solfato idrato di ferro.

Il nome deriva dalla regione di Coquimbo, nel Cile centrale.

Descritta per la prima volta da Johann Friedrich August Breithaupt (1791-1873), mineralogista sassone, nel 1841.

Abito cristallino[modifica | modifica wikitesto]

I cristalli sono o tozzi prismi o spesse tavolette

Origine e giacitura[modifica | modifica wikitesto]

La genesi è secondaria, nelle zone di ossidazione dei giacimenti di pirite, soprattutto di quelli delle regioni aride, in quanto con l'umidità si altera. La paragenesi è con quenstedtite, pirite, copiapite, voltaite e roméite.

Forma in cui si presenta in natura[modifica | modifica wikitesto]

Si presenta raramente in cristalli, in aggregati granulari e polverulenti, poco compatti.

Caratteri fisico-chimici[modifica | modifica wikitesto]

Facilmente solubile in acqua, si disgrega e disidrata all'aria, per cui, come molti altri solfati basici più o meno idrati, va conservato in contenitori a tenuta stagna o sotto vuoto. Ha sapore astringente.

Località di ritrovamento[modifica | modifica wikitesto]

A Smolník, in Slovacchia; a Chuquicamata, Tierra Amarilla e Copiapó, nel Cile; nella miniera Concepciòn, presso Huelva, in Spagna; nella contea di San Bernardino, in California; e a Rammelsberg, in Germania.

In Italia è stata trovata nella solfatara di Pozzuoli e nella grotta dell'Allume, nell'isola di Vulcano (isola), in provincia di Messina.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mineralogia - Cornelis Klein - Zanichelli (2004)
  • Minerali e Rocce - De Agostini Novara (1962)
  • Guida al riconoscimento dei minerali - Borelli e Cipriani - Mondadori (1987)
  • I minerali d'Italia - SAGDOS - 1978
  • Minerali e Rocce - Corsini e Turi - Enciclopedie Pratiche Sansoni (1965)

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Webmin, su webmineral.com.
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