Copate

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Copate
Origini
Luogo d'origineItalia Italia
RegioneToscana
Zona di produzioneSiena
Dettagli
Categoriadolce
SettorePaste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria
 

Le Copate sono un dolce tipico del Natale della città di Siena. Sono composti da mandorle o noci tostate racchiuse tra due ostie, per questo sono molto simili alle Ostie ripiene di origine pugliese.

L’origine di questo dolce è incerta, così come il suo nome. Il termine “copata” potrebbe derivare dal latino “copatus” che, in questo caso, assumerebbe il significato di accoppiato, per indicare l’impasto racchiuso tra le due ostie, ma è più probabile che l’etimologia provenga dall’arabo “qubbaita”, che vuol dire “dolce mandorlato”. [1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Intorno al 1450 lo zucchero bianco è già arrivato a Siena ed è utilizzato principalmente nelle spezierie. Anche i conventi, seguendo l’usanza del tempo, ne vennero in possesso utilizzandolo per le preparazioni di farmacia. Secondo la tradizione popolare l’origine delle copate va attribuita alle monache di Montecelso, le stesse coinvolte nella nascita del Panpepato. Costoro avrebbero avuto notizia che le suore del Convento di San Baronto a Lamporecchio, che producevano ostie da consacrare per cerimonie religiose, le avrebbero rese più morbide e gradevoli aggiungendovi piccole dosi di miele. L’idea piacque alla Badessa del Convento di Montecelso che ne copiò la ricetta, apportandovi una sostanziale modifica: le ostie vennero accoppiate e tenute unite da un sottile strato di miele. [2]

Questi dolcetti vennero chiamati inizialmente “nebulae” e risultarono talmente buoni da meritare un posto d’onore nei giorni di festa.

Il passo definitivo verso le copate attuali è attribuito a un monaco dell'Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, che mescolò insieme lo zucchero e il miele, gherigli di noce, o forse mandorle, tostati e triturati, cuocendo il tutto a fuoco moderato. Una volta freddato, questo composto, nero per la caramellizzazione del miele e dello zucchero, venne poi spalmato fra due ostie. Nel 1700 venne aggiunto il cacao, e in tempi più moderni i tuorli montati a neve, in questo modo il composto risulta quasi bianco.

Preparazione[modifica | modifica wikitesto]

Per una preparazione tradizionale occorre 400 g di miele, 375 g di zucchero, 3 albumi d'uovo, 300 g di mandorle o noci, ostie.

Si fanno cuocere dolcemente il miele e lo zucchero, dopo circa mezz’ora si aggiungono gli albumi montati a neve e si cuoce fino a far caramellare lo zucchero. Unire a questo punto le mandorle o le noci precedentemente tostate e tritate. Quando il composto è ancora caldo si prendono con un cucchiaio delle piccole porzioni e si spalmano su una delle ostie, a questo punto si copre l’impasto con l’altra cialda e e si schiaccia bene con le mani. Si mangiano fredde magari accompagnate con un bicchiere di Vin Santo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Torrone senese: le copate, in Cinelli Colombini, 9 gennaio 2016. URL consultato il 22 dicembre 2017.
  2. ^ Torrone senese: le copate, in Cinelli Colombini, 9 gennaio 2016. URL consultato il 22 dicembre 2017.