Convulsioni febbrili

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Convulsione febbrile
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 780.31
ICD-10 (EN) R56.0

Le convulsioni febbrili sono crisi convulsive scatenate da una condizione di iperpiressia nel corso di una malattia apparentemente extracerebrale in bambini che non hanno mai presentato segni di sofferenza neurologica.

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

Convulsione febbrile semplice[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di una crisi convulsiva generalizzata, caratterizzata da bilateralità e simmetricità delle manifestazioni motorie. Ha durata inferiore ai 10 minuti quando la crisi è singola oppure di durata complessiva di 30 minuti quando le crisi sono ripetute. Generalmente avviene in età comprese tra i 6 mesi e i 5 anni.

Convulsione febbrile complessa[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di una crisi convulsiva parziale, caratterizzata da asimmetria delle manifestazioni motorie e con presenza di sintomi neurologici (paralisi post-critica e disturbo della coscienza prolungato). Ha durata maggiore di 10 minuti e familiarità con l'epilessia. Tra le complesse si distinguono:

  • Stati di male febbrili: prevalenti in età superiore ai 18 mesi e caratterizzati da crisi di tipo cloniche
  • Convulsioni febbrili unilaterali e di breve durata: prevalenti in bimbi encefalopatici; possibile emiparesi post-critica breve e transitoria
  • Convulsioni febbrili unilaterali e di lunga durata seguite da emiplegia: emiparesi flaccida post-critica con tre possibili evoluzioni (regressione, emiparesi, epilessia).

Prognosi[modifica | modifica sorgente]

Recidive si manifestano nel 40% dei casi e di queste il 50% entro 6 mesi dalla prima convulsione febbrile.

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