Convenzione per la protezione delle risorse marine viventi in Antartide

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La Convenzione per la protezione delle risorse marine viventi in Antartide (Convention on the Conservation of Antarctic Marine Living Resources, CCAMLR) è parte del trattato Antartico. Essa, firmata a Canberra il 20 maggio 1980, è entrata in vigore il 7 aprile 1982. Il suo obiettivo è di preservare la vita marina e l'integrità ambientale antartica.

Si è venuti ad un accordo per il timore che un aumento della pesca di krill nell'Oceano Atlantico potesse avere ripercussioni su altre forme di vita marina, che sul krill basano la propria alimentazione. Come parti firmatarie della Convenzione, ci sono 31 nazioni: Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Bulgaria, Canada, Cile, Unione europea, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, India, Italia, Giappone, Corea del Sud, Namibia, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Norvegia, Perù, Polonia, Russia, Sudafrica, Spagna, Svezia, Ucraina, Regno Unito, Stati Uniti, Uruguay e Vanuatu.

La Convenzione si propone di regolare i seguenti punti:

  • protezione di tutti gli organismi viventi nei mari a sud della convergenza antartica;
  • regolazione di pesca ed attività associate in modo da ridurre al minimo i rischi a lungo termine per l’ecosistema marino;
  • sistema di osservazione e ispezione per garantire il rispetto dei dispositivi della Convenzione.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]