Contraccezione post-coitale

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La contraccezione post-coitale, detta anche contraccezione di emergenza o contragestione, è l'utilizzo di metodi contraccettivi successivamente a un rapporto sessuale non protetto al fine di evitare l'instaurarsi di una gravidanza[1].

Metodi di contraccezione di emergenza[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente, i mezzi efficaci di contraccezione post-coitale sono:

  • La pillola del giorno dopo, a base di estroprogestinici, da somministrarsi entro 72 ore dal rapporto non protetto. L'efficacia è massima se viene utilizzata entro le prime 24 ore, per poi decrescere del 50% ogni 12 ore successive[1];
  • La spirale intrauterina da utilizzarsi entro cinque giorni dal rapporto non protetto. Si tratta di un metodo estremamente efficace, ma è tuttavia caratterizzato da effetti collaterali rilevanti[1];
  • Il danazolo, un ormone semisintetico, da somministrarsi entro 72 ore dal rapporto non protetto. La sua efficacia è tuttavia modesta e possiede un effetto teratogeno[1];
  • L'ulipristal acetato[1], anche chiamato "pillola dei cinque giorni dopo", deve essere appunto somministrato entro cinque giorni dal rapporto non protetto[2];
  • Il mifepristone o "RU 486", utilizzato anche come farmaco abortivo nel dosaggio di 600 mg, può essere somministrato, come contraccettivo d'emergenza, con una singola dose di 200 mg entro 48 ore dal rapporto non protetto[1].

Meccanismi d'azione[modifica | modifica wikitesto]

I principi su cui si basa il funzionamento possono essere[3]:

  • soppressione dell'ovulazione
  • ispessimento della mucosa cervicale, rendendo così difficoltoso il passaggio degli spermatozoi attraverso la cervice
  • modificazione all'endometrio rendendolo inadatto alle gravidanze, impedendo che l'ovulo eventualmente fecondato possa impiantarvisi

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Zanoio, pp. 133-4, 2007.
  2. ^ Brache V, Cochon L, Jesam C, et al., Immediate pre-ovulatory administration of 30 mg ulipristal acetate significantly delays follicular rupture, in Hum. Reprod., vol. 25, nº 9, settembre 2010, pp. 2256–63, DOI:10.1093/humrep/deq157, PMID 20634186.
  3. ^ VW. Leung, M. Levine; JA. Soon, Mechanisms of action of hormonal emergency contraceptives., in Pharmacotherapy, vol. 30, nº 2, Feb 2010, pp. 158-68, DOI:10.1592/phco.30.2.158, PMID 20099990.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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