Contea di Rodigo

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Contea di Rodigo
Dati amministrativi
Lingue parlate
Capitale Rodigo
Dipendente da Banner of the Holy Roman Emperor (after 1400).svg Sacro Romano Impero (dal 1479 al 1587)
Mantua Flag 1575-1707 (new).svg Ducato di Mantova
(dal 1587 al 1708)
Politica
Forma di governo Contea
Conte
Nascita 1479
Causa Creazione della contea per volontà di Federico III
Fine 1708
Territorio e popolazione
Contea di Rodigo - Mappa
Evoluzione storica
Succeduto da bordered Ducato di Mantova

La Contea di Rodigo fu uno stato indipendente all'interno del Marchesato di Mantova (dal 1530 Ducato) voluto dall'imperatore Federico III nel 1479 e durò sino al 1587.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1478, con la morte del marchese di Mantova Ludovico III Gonzaga, il territorio dei Gonzaga posti tra il Po e il fiume Oglio, costituito dai possedimenti di Gazzuolo, Rivarolo Fuori, Bozzolo, San Martino, Commessaggio, Sabbioneta, Isola Dovarese e Dosolo, vennero ereditati dai figli Francesco e Gianfrancesco. Nel 1483, alla morte del fratello cardinale, divenne unico signore dei territori ereditati aggiungendo agli stessi la Contea di Rodigo. Acquisì inoltre la facoltà di trasmettere il titolo ai propri discendenti[1].

Medaglia con ritratto di Gianfrancesco Gonzaga, opera di Pier Jacopo Alari

Il 16 giugno 1479 l'imperatore Federico III, per ingraziarsi il cardinale Francesco presso il papa Sisto IV, elevò al rango di contea staccata e indipendente dal Marchesato di Mantova, il paese di Rodigo. Nella località venne aperta una zecca che coniò per prima una medaglia raffigurante Gianfrancesco Gonzaga.

Alla morte del primo conte nel 1496, su sollecitudine presso l'imperatore della madre contessa Antonia del Balzo, subentrarono i due figli maschi Ludovico e Federico. Ma nel 1499, a causa di dissapori tra fratelli, il feudo venne diviso tra Ludovico e Pirro, con la supervisione della madre Antonia.

Nel 1521 avvenne una nuova divisione delle terre tra Ludovico e Pirro. A quest'ultimo toccò la Contea di Rodigo mentre Ludovico lasciò l'amministrazione della stessa al figlio primogenito, Luigi "Rodomonte", che morì nel 1532 durante l'assedio di Vicovaro, non divenendo mai conte effettivo di Rodigo.

Il futuro conte fu il piccolo Vespasiano, unico erede di "Rodomonte", che passò sotto la tutela della zia, Giulia Gonzaga. L'investitura imperiale giunse al decenne Vespasiano nel 1541, che venne inviato a Madrid presso la corte di Carlo V. Su richiesta del vescovo di Mantova, il cugino Marco Fedeli Gonzaga, Vespasiano, duca di Sabbioneta dal 1577, dispose la presenza in Rodigo di un monsignore, Valerio Tomaselli di Acquanegra. A quel tempo provvide anche alla ricostruzione del castello, parzialmente distrutto.

Il 10 dicembre 1587, il duca di Mantova Vincenzo I Gonzaga, bramoso di possedere la Contea ed essendo a conoscenza che Vespasiano non aveva eredi maschi, stipulò una convenzione segreta con i conti di San Martino di rinuncia sulla Contea di Rodigo in cambio dei diritti su Bozzolo e Rovarolo. Finiva così anche la storia gloriosa della Contea di Rodigo. Il 6 marzo 1591 Vincenzo I prendeva possesso definitivamente del Titolo e delle terre di Rodigo e del suo castello, aggregandoli al Ducato di Mantova, e al suo potere Ducale Trasmesso tramite i suoi Eredi.

Conti di Rodigo[modifica | modifica wikitesto]

1479-1496 Gianfrancesco Gonzaga
1496-1499 Federico e Ludovico Gonzaga
1499-1521 Ludovico e Pirro Gonzaga
1521-1532 Pirro e Luigi Gonzaga "Rodomonte"
1532-1541 Giulia Gonzaga
1541-1587 Vespasiano Gonzaga
1591 - 1612 Vincenzo I Gonzaga
1512-1512 Francesco IV Gonzaga
1626-1627 Vincenzo II

Nel 1627 il ramo mantovano dei Gonzaga si estinse e il titolo di conte passò al ramo francese dei Gonzaga-Nevers, che ebbe origine da Ludovico Gonzaga-Nevers.[2]

Casa dei Gonzaga-Nevers
1627-1637 Carlo I di Gonzaga-Nevers
1637-1665 Carlo II di Gonzaga-Nevers
1665-1707 Ferdinando Carlo di Gonzaga-Nevers

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giacomo Capitanio, Rodigo, Cronistoria (1050-1866), 2ª ed., Mantova, 1995.
  • Giuseppe Amadei;Ercolano Marani (a cura di), Signorie padane dei Gonzaga, Mantova, 1982. ISBN non esistente.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]