Contea di Pomponesco

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Contea di Pomponesco
Contea di Pomponesco - Stemma
Dati amministrativi
CapitalePomponesco
Politica
Forma di governoContea
Conte
Nascita1593
CausaCreazione della contea per volontà di Rodolfo II d'Asburgo
Fine1670
Causaannessione ai domini asburgici (1708)
Territorio e popolazione
Economia
Valutazecca propria
Map of comune of Pomponesco (province of Mantua, region Lombardy, Italy).svg
Evoluzione storica
Succeduto dabordered Ducato di Mantova

La Contea di Pomponesco fu uno stato indipendente all'interno del Ducato di Mantova, voluto dall'imperatore Rodolfo II d'Asburgo nel 1593 e durò sino al 1670.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Alla morte di Carlo Gonzaga (1555), della linea dei Gonzaga di Sabbioneta e Bozzolo, le terre di Pomponesco vennero assegnate al suo ultimogenito, Giulio Cesare Gonzaga. Giovanissimo venne inviato, come il fratello Ferrante, alla corte imperiale di Massimiliano II e vi rimase sino al 1571, divenendo amico del suo successore Rodolfo II.

Nel 1579 andò a risiedere a Pomponesco, dove cercò di ricreare, grazie all'opera dell'architetto ducale Giovan Battista Bertani, la "città ideale", come fece il cugino Vespasiano con Sabbioneta. Venne edificato il castello a pianta esagonale, che fu demolito agli inizi del XIX secolo. Creò nella cittadina una zecca, che divenne una delle zecche minori dei Gonzaga.

L'imperatore Rodolfo II concesse a Giulio Cesare Gonzaga nel 1593[1] il titolo di conte di Pomponesco e l'elevazione di questa terra in contea. Nello stesso anno il signore si trasferì nella nuova signoria di Bozzolo e per Pomponesco iniziò il periodo di decadenza. Morto Giulio Cesare Gonzaga nel 1609, gli succedette nei titoli il nipote Scipione, che governò la contea fino a 1670, anno in cui venne annessa al Ducato di Mantova e sino al 1708 alla caduta della casa Gonzaga.

Coat of arms of Giulio Cesare Gonzaga di Bozzolo.svg
La piazza principale di Pomponesco

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Con diploma imperiale del 1593, l'imperatore Rodolfo II concesse a Giulio Cesare l'utilizzo di un suo stemma che così si blasonò: D'argento, alla croce patente di rosso accantonata da quattro aquile spiegate di nero, linguate di rosso, volte alla destra araldica e coronate d'oro; sul tutto, in cornice d'oro, uno scudo di rosso ad una stella d'argento radiata di 16 raggi (Del Balzo). Lo scudo è accollato a dieci bandiere d'alleanza a due punte ravvolte, inastate su lance con cordelliere e due fiocchi d'oro, bordate di porpora che incorniciano i seguenti stemmi: la prima: d'argento all'aquila spiegata di nero, linguata di rosso, volta alla destra e coronata d'oro; la seconda: di rosso al leone d'argento dalla coda bipartita, armato e lampassato d'oro, coronato e collarinato dello stesso (Boemia); la terza: fasciato d'oro e di nero (Gonzaga); la quarta: all'aquila anzidetta; la quinta: di rosso alla stella d'argento radiata di 16 raggi (Del Balzo); la sesta: all'aquila anzidetta; la settima: d'argento alla croce patente di rosso (Gonzaga); l'ottava: di rosso al leone anzidetto; la nona: all'aquila anzidetta; la decima: fasciata d'oro e di nero. Il tutto sormontato da una corona gemmata d'oro ed otto fioroni in giro.[2]

Conti di Pomponesco[modifica | modifica wikitesto]

1593-1609 Giulio Cesare Gonzaga
1609-1670 Scipione Gonzaga

Dal 1670 passò sotto il Ducato di Mantova e sino al 1708, quando venne annessa ai domini asburgici.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Leandro Zoppè, Itinerari gonzagheschi, Milano, 1988.
  2. ^ Comune di Bozzolo; Gruppo Culturale Per Bozzolo (a cura di), Il Principe e la Città. Giulio Cesare Gonzaga di Bozzolo, Modena, 1994.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]