Constitutiones Regni Siciliarum

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Constitutionum Regni Siciliarum)
Jump to navigation Jump to search
L'edizione stampata nel 1773 a Napoli

Le Constitutiones regni Siciliarum ("Costituzioni del regno delle Sicilie"), o anche Constitutionum regni Siciliarum libri ("Libri delle costituzioni del regno delle Sicilie"), sono un corpo di leggi raccolte nel Liber Augustalis, promulgate da Federico II nel settembre 1231, dopo l'assise di Melfi, per il regno di Sicilia. Compilatori principali furono Pier della Vigna e il vescovo Giacomo di Capua. Viene considerato il più grande monumento legislativo laico del Medioevo[1]. Consta di tre libri, mentre le leggi successive di Federico furono aggiunte posteriormente da giuristi privati, con il nome di Novae constitutiones. L'attività di revisione e integrazione ebbe inizio già nella assise di Siracusa del 1233. Se all'inizio infatti contava 204 constitutiones, ossia 74 nel libro I, 49 nel II e 81 nel III, già nel 1250 le costituzioni attestate dalla vulgata assommavano a 253, ovvero 107 nel libro I, 52 nel II e 94 nel III[2].

Vi si definisce l'amministrazione della giustizia come il principale compito del sovrano[3].

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • Libro primo: il diritto pubblico (magistrature, finanza dello Stato, polizia);
  • Libro secondo: il diritto processuale e l'amministrazione della giustizia;
  • Libro terzo: il diritto privato, feudale e penale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Constitutiones Regni Siciliarum, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
  2. ^ Novelle, in Enciclopedia fridericiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2005.
  3. ^ Sicilia, Regno di, Amministrazione della giustizia, in Enciclopedia fridericiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2005.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]