Constantin C. Nottara

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Constantin C. Nottara (Bucarest, 14 ottobre 1890Bucarest, 16 ottobre 1951) è stato un violinista, compositore e critico musicale rumeno.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Constantin I. Nottara e Eleonora, entrambi attori, nacque in una sua famiglia di antiche origini bisantino-greche, in cui uno degli antenati, Hrisant Nottara, patriarca a Gerusalemme nel XVIIIesimo secolo[1], fu il precettore del figli del domnitor Nicolae Mavrocordat.[2]

Sposò Ana, che fino alla sua morte nel 1981, curò la casa natale divenuta museo.

Iniziò gli studi al Collegio "Sfântul Sava" di Bucarest e in concomitanza, seguì i corsi del Conservatorio di musica e declamazione. Qui, dal 1900 al 1907, studiò teoria e solfeggio sotto la guida di D. G. Kiriac, armonia e composizione con Alfonso Castaldi e violino con Robert Klenck. Nel 1907, a soli 17 anni partì per Parigi dove prese lezioni di violino da George Enescu e Henri Berthelier[3]. Tra lui e Enescu, più grande di lui di soli 10 anni, nacque una bella amicizia testimoniata dalle fotografie e degli spartiti con dedica che si trovano nella collezione del museo memoriale "C. I. și C. C. Nottara" a Bucarest.

Dal 1909 al 1913, Nottara studiò con K. Klinger, Schazenholz, Kirschberg e Kleffel alla Konigliche Akademie der Kunstler di Berlino, uno dei principali centri musicali all'inizio del XXesimo secolo.[3]

Nel 1914 diventò primo violinista dell'orchestra di Charlottenburg, mentre nel 1918, ritornato nel paese di origine, suonò il violino con la filarmonica di Bucarest e insegnò al Conservatorio. Nel 1929 dette vita all'orchestra del municipio Bucarest che dirisse fino al 1933, quando abbandonò per dirigere l'orchestra della Radiodifusione rumena.

Nel 1924 assieme a George Enacovici, Vasile Popovici e George Cocea, sotto l'alto patrocinio della regina, pone le basi del primo quartetto di musica di camera, intitolato Regina Maria. È inoltre uno dei fondatori, nel 1920, della Società dei compositori rumeni (Societatea Compozitorilor Români) presieduta da George Enescu e diventata Unione dei compositori di Romania (Uniunea Compozitorilor din România) nel 1949.[4]

Fu anche critico musicale, scrivendo articoli sui giornali e sulle riviste dell'epoca: Dimineața, Muzica, Curentul Literar, Universul, Zeitschrift fur Muzik (Lipsia).

Una sua collezione di oltre 4500 libri, spartiti e suoi articoli o articoli scritti su di lui viene custodita all'interno della casa natale, diventata museo memoriale, che la moglie Ana donò alla municipalità cittadina.[5]

Come compositore vinse il secondo posto per il premio „George Enescu” nel 1931, il Palmes Académiques in Francia nel 1926 e il premio „Robert Cremer” nel 1932.[6]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Scrisse un repertorio vasto, dalle opere sinfoniche alla musica corale, i lied, la musica di teatro, opera e balletto.[7]

musica di teatro, opera e balletto
  • Polyeucte
  • Iris, dramma (1931)
  • Hecuba
  • Saudades de Portugal (1932)
  • La drumul mare, opera (1934)
  • Cu dragostea nu se glumește, opera comica (1941)
  • Ovidiu, opera (1941–43, incompiuta - completata da W. Berger)
  • Se face ziuă, opera (1943)
musica orchestrale
  • 3 suite per l'orchestra: No. 1 (1918), No. 2 (1930) e No. 3 (1932)
  • Impresii din Cehoslovacia (1919)
  • Poem pentri vioară și orchestră. (1920)
  • Schița simfonică olteană (1943)
  • Variatiuni pe un cîntec popular bihorean (1943)
  • Imnul păcii (1947)
  • Poemul pentru pace (1948)
  • Împărat și Proletar
  • Concertul pentru vioară în re minor (1951)
musica di camera
  • 2 sonate per violino (1914, 1949)
  • Suită românescă per violino e pianoforte (1945)
  • Suită per pianoforte, violino e violoncello (1949)
  • Suită in stil românesc per violoncello e pianoforte (1949)
  • Nonet (1950)
  • Rapsodie olteană (1943)
  • Sonata (1947)
musica corale
  • Mircea și Baiazid per baritono e orchestra (1931)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elisabeta Negrău, Cultul suveranului sud-est european si cazul Tarii Romanesti, p. 253.
  2. ^ Intervista a Corina Iliescu (direttrice del museo), di Mariela Vanu, Muzeul memorial C.I. si C.C. Nottara, su casamea.ro, 23 luglio 2009.
  3. ^ a b Muzicianul Constantin C. Nottara, su no14plusminus.ro, 10 ottobre 2010.
  4. ^ Vasile Vasile, Societatea Compozitorilor Români, moment crucial în istoria muzicii române (PDF), su ucmr.org.ro, 6 aprile 2010.
  5. ^ București. Materiale de istorie și muzeografie (PDF), su muzeulbucurestiului.ro.
  6. ^ Constantin C. Nottara, su 433.ro.
  7. ^ Nottara, Constantin. Baker’s Biographical Dictionary of Musicians, su encyclopedia.com.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Viorel Cosma, Muzicieni români de azi – Lexicon, Editura Muzicală 1970
  • Iosif Sava și Petru Rusu, Istoria muzicii universale în date, Editura Muzicală, 1983
  • Octavian Cosma: Opera românească, volumele I și II, Editura Muzicală 1962
  • Arhiva Muzeului Memorial C. I. și C. C. Nottara din cadrul M.M.B.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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